giovedì 17 agosto 2017

SALMONE a modo mio!


FERIA D'AGOSTO
e
veleggiando in quel di San Fruttuoso e Portofino!




Una ricettina rubata a grandi chef con grandi salmoni affumicati!
Ma soprattutto una cornice d'eccezione, un mare calmissimo e pulito, una brezza gradevolissima e sole, sole a picco ...
La nostra ricettina prevede:
INGREDIENTI PER 6/8 PAX:
300 g di salmone Sokeye in fette
250 g di ricotta fresca
olio evo

che fare:
preparo una stesa di pellicola per alimenti, vi stendo sopra il salmone a fette accomodandole accostate.
Rompo la ricotta mescolando olio evo in quantità adeguata a rendere l'impasto morbido e omogeneo, non aggiungo sale data la sapidità del salmone. Stendo la ricotta con un sac a poche trasformando l'impasto in un "salametto"! lungo tutto il rettangolo di fette di salmone che ho già steso sulla pellicola.
Aiutandomi con la pellicola stessa, arrotolo tutto il salmone attorno alla pellicola e la chiudo a caramella. Posso prepararlo in anticipo per il giorno seguente ed affettarlo al momento del servizio.
E' ottimo servito su un letto di rucola o di misticanza se piace di più! con un battuto di pomodorini pachino già conditi a parte. Adagio sopra il rotolino affettato ed abbellito con uno stelo di erba cipollina! 
Very good!
Per praticità di preparazione e servizio ... ottimo per il nostro antipasto in barca!

Bon Appetit!

MARINARO ...



domenica 6 agosto 2017

FOCACCIA a CANESTRO taleggio con fiori di zucca!



Con la "spesa a km zero" ed un'intera cesta di fiori di zucca 


che assolutamente non possono languire in frigo, ecco una proposta golosa del nuovo numero de 
"La Cucina Italiana":
una FOCACCIA
 con un impasto goloso, veloce e di successo.
Molto gradevole la finitura anche a "canestro", un delicato intreccio che, a leggerlo sembra molto complicato ma poi, seguendo al solito pedissequamente le istruzioni, molto fattibile e d'effetto!
La mia prima volta ha visto l'intreccio un po' a maglie larghe ma sono certa che, alla prossima occasione, la riuscita sarà sicuramente più precisa. 
Un po' di manualità non guasta!
INGREDIENTI PER UNA TEGLIA PICCOLA RETTANGOLARE
500 g farina manitoba
100 g farina rimacinata di semola (per un impasto più rustico)
300 g latte
250 g verdure in dadolata (zucchine e carote)
200 g taleggio
100/200 g di prosciutto a fette
20 fiori di zucca
15 g lievito di birra fresco (30 g lievito madre liofilizzato)
50 g burro
2 tuorli + 2 uova
1 cucchiaio di miele d'acacia
maggiorna
olio evo
sale e pepe
CHE FARE:
innanzi tutto preparo l'impasto mescolando in una ciotola il latte tiepido con il burro morbido, il lievito,il cucchiaio di miele un uovo ed i tuorli.
metto le farine nella ciotola della planetaria, aggiungo il sale e mentre impasta verso il composto di latte (tutta la parte liquida!).
Tolgo dalla planetaria quando il composto è pronto e lo lavoro a mano ripiegandolo più volte su se stesso.
Lascio lievitare per 2 ore coperto a campana. Con questo caldo è bastata un'ora e mezza!!!
Preparo il ripieno rosolando le verdure in dadolata con un poco di olio evo, sale, pepe e maggiorana.
Quando sono cotti unisco i fiori di zucca lavati, spezzettati dopo aver tolto il pistillo. Salvo qualche fiore grosso.
Preparo la teglia e la copro con carta forno inumidita e ben strizzata perchè aderisca alla stessa.
Divido la pasta in due parti, uno doppio dell'altro.
Stedo il primo pezzo, il più grande, nella teglia ... sarà la base della focaccia, stendo il più piccolo formando un rettangolo che taglio in 18 strisce regolari.
Tolgo dal piano le strisce pari ottenendo 9 strisce distanziate e disposte in verticale sul piano di lavoro.
Piego indietro la prima, la terza, la quinta, la settima e la nona.
Distribuisco orizzontalmente una striscia di quelle pari che avevo messo da parte. e riposiziono sopra le strisce che avevo piegato all'indietro.
Ripeto il procedimento con tutte le altre strisce.


Ottengo così un bell'intreccio a canestro.
Sigillo i contorni con i rebbi della forchetta.
Verso nella teglia il ripieno di verdure, il taleggio tagliato a fette, i fiori di zucca grandi e ben aperti le fette sottili di prosciutto a strati.


Copro con il canestro intrecciato aiutandomi con il mattarello nel sollevamento, sigillo ai bordi rimboccando il "canestro".
Spennello con l'uovo rimasto la superficie della torta
e cuocio in forno caldo a 200°C per 25'.


Sforno e lascio raffreddare prima di servirla affettata!


Buonissssimaaaa!

Buon Appetit!  

giovedì 20 luglio 2017

SPESA A KM ZERO!


 Il bello di avere  A M I C I!
Oltre a condividere valori ed obiettivi è bello interscambiare risorse e competenze:
raccogliere la frutta con Sergio è conoscere gli innesti, cosa ha utilizzato come portainnesto (avreste mai pensato ad un biancospino?!)
quale e quanta acqua la stagione NON ci ha regalato e di conseguenza la frutta come ne ha risentito ...
Quale potatura ti garantisce una raccolta di frutta ottimale per quest'anno e quella che ha gravato sui rami e forse, il prossimo anno, le "sangue di drago" non ci saranno.
Il bello di raccogliere la frutta matura direttamente dal ramo è un regalo impagabile !
Come quella di farne una scorpacciata: io che amo la frutta matura mi butto a far man bassa anche di quella caduta ai piedi dell'albero con grande sdegno di Sergio che mi coglie la più bella e la più matura ...
Abitudini proletarie: un morso ad una prugna caduta equivale per me, ora che è quasi mezzogiorno, col sole caldo, terreno bollente e frutta praticamente cotta, ad un cucchiaio di marmellata ... senza nulla aggiunto!
E S T A S I ...


e poi c'è la frutta di Sergio di Luciana: questa frutta selvatica che la natura stessa ha selezionato! Se un albero ancora porta frutto è perchè è forte, potente ed è sopravvissuto a molte avversità!
Il potere della    N A T U R A!


Un passaggio nell'orto non guasta: i fiori di zucca sono pronti, invitanti, ammiccanti e anche se penso alla loro frittura, all'odore che mi funesterà l'olfatto per tutta la giornata, al caldo sopra i fornelli: non posso esimermi dal dire di siiiiiiiii ...
Per una buona frittura o per un passaggio in forno:
2 uova intere
2 cucchiai di farina rimacinata di semola
2 cucchiai di acqua gassata e di frigo.
Che fare: togliere il pistillo ai fiori, lasciarli immersi nella pastella, scaldare l'olio evo a temperatura ed immergervi i fiori pastellati.
Girare una sola volta e scolare su carta assorbente.
Mi raccomando: SERVIRE SUBITOOOOO!

e ci scappa pure una frittatina con le ultime uova che occhieggiano dal frigo, con i rimasugli della tempura per friggere, con l'ultimo olio prima che diventi esausto ...
Allora buona cucina a tutti con i prodotti a Km zero!

Bon Appetit!

mercoledì 19 luglio 2017

FORMAGGIO FRESCO DI ... YOGURT

Con fermenti lattici vivi, sì ... i famosi vermetti cicciotti che ora sono moooolto più snelli non so più che cosa fare!

Al tempo delle mele ho coniugato questo yogurt, prodotto home made con i fermenti lattici vivi, con pezzetti di frutta, come condimento alle verdurine saltate ... come crema di bellezza fresca fresca e magica per la pelle secca! Ma è da un po' che di yogurt mi è scomparsa la voglia ... allora, che fare?
Cerca che ti ricerca in rete, ho scovato questo metodo per trasformare lo yogurt in formaggino fresco semplicemente con la colatura dello yogurt che è restato in frigo per qualche giorno.


Utilizzo un vaso di vetro piuttosto alto ed uno chinoise di tela
che sovrappongo.
Prendo lo yogurt dei miei vermetti che ormai staziona in frigo e lo verso nello chinoise.


Lo lascio colare per un'intera giornata: con questo caldo si asciuga in un batter d'occhio e il siero di yogurt si deposita sul fondo del vaso.
Rigorosamente, quando lo yogurt si è tutto colato, recupero il siero e lo uso per nutrire le mie piante, dopo averlo debitamente allungato con acqua. Da' risultati stupefacenti garantendo un apporto di sali e di nutrienti per le piante da fiore e quelle verdi: altro che "crescita miracolosa"...
Ripongo il formaggino fresco trasferendolo dallo chinoise ad un piccolo tupperware che mi consentirà di utilizzarlo alla bisogna in abbinamento con altri formaggi, al posto dello yogurt greco o come la fantasia mi consiglia.
Un unico suggerimento: condirlo con olio evo e qualche aroma per togliere lo spunto acido che lo contraddistingue.
Meglio di qualsiasi formaggino fresco in confezione con additivi e conservanti!


Bon Appetit!


e MAGICO E' ANCHE IL BICCHIERINO! FRESCO FRESCO ...

Un'ora di yoga, un tuffo in piscina, una distensiva passeggiata!
Ahhhh ... questa è vacanza!
Data l'ora dell'incontro di yoga e la partenza della piccola di casa (h. 6,00 con sveglia alle 5,30)
nessuno in cucina!





Ma se il languore c'è e il caldo pure 
che fare?
Apro il frigo e coniugo creativamente l'inventario di tutto quello che c'è:
mele Granny Smith
fiocchi di latte
il "MIO" formaggio fresco da yogurt con i fermenti vivi
pomodorini datterini
insalata
olio extra vergine d'oliva
...
Ecco scatenarsi la voglia di fresco: affetto la mela, tolgo dalla confezione i fiocchi di latte, mescolo con un po' di salamoia e di olio evo il mio formaggio, sciacquo e taglio a metà i datterini.
Non ho voglia della vampa del sole sul terrazzo per raccogliere il basilico fresco ma ... ci starebbe moooolto bene o, forse, la menta ...
Prendo un bel bicchiere, scelgo quello da acqua ma sarebbe molto bello il ballon (troppo scomodo da prendere) e compongo il mio bicchierino.
Primo strato: la mela Granny Smith a piccoli tocchetti con la buccia, 
secondo strato: i fiocchi di latte, salamoia ed olio evo,
terzo strato : i datterini affettati o divisi a meta'
quarto strato: un bel ciuffo del mio formaggio allo yogurt, meglio se sprizzato con sac a poche e condito abbondantemente con olio evo e salamoia ma ci starebbe bene anche un po' di macinato fresco di cinque bacche oppure la menta tagliuzzata o ancora qualche filo di erba cipollina.
Ad addobbare: qualche fetta di mela Granni Smith tagliata con la mandolina o l'affettatrice, passata in acqua e limone!
Servire fresco e ogni commensale può decidere se degustare strato per strato o dare una vigorosa rimescolata e godersi il mix di questi gusti freschi!


Bon Appetit!

mercoledì 12 luglio 2017

TABOULE' e verdurine: magico vasetto!


E quando proprio non mi va di avvicinarmi ai fornelli, come in questi giorni, nemmeno tra le sette e le otto ... che fare?
Ecco un aiutino per le nostre anime perse e disciolte nella calura: un piatto delicato e delizioso che richiede solo un po' di applicazione manuale e null'altro che ingredienti freschi a portata di mano.

Per il taboulé:
300 g di cous cous precotto
300 ml di acqua appena tiepida

che fare: pongo il cous cous precotto in una ciotola capace e lo lascio reidratare per almeno un'oretta, mentre preparo gli altri ingredienti.

 Farcitura:
2 zucchine verdi
2 carote
250 g di insalatina fresca
50 g di uvetta bianca chicco lungo
un pugno di capperi
10 olive denocciolate
4 pomodori perini ben sodi
insalatina verde
50 g parmigiano reggiano
1 limone
olio evo, sale qualche fogliolina terminale di basilico per guarnire.

che fare:
lavo le verdure e con uno spelucchino ne ricavo filetti che poi, con tagli verticali, trasformo in fine brunoise.
Ammollo in acqua calda l'uvetta secca.
Taglio a cubetti i pomodori, li condisco e li lascio in frigo fino al momento di portare in tavola il taboulé.
Sciacquo i capperi, riduco a tocchetti le olive denocciolate e affetto con la mandolina o il pelapatate il Parmigiano.

Nel frattempo, l'acqua avrà reidratato il cous cous, lo sgrano con la forchetta, spremo un mezzo limone e irroro il tutto con il suo succo e un buon giro d'olio, abbondante!
Vi unisco poi la brunoise di verdure, l'uvetta strizzata ed asciugata, i capperi sgocciolati e le olive a tocchetti, il parmigiano a petali.
Mescolo e aggiusto di sale e olio.
Ecco pronto un buon taboulé a T°A.
Prima di servire accomodo sul fondo della ciotola di servizio le foglie di insalatina ben sgrondate dall'acqua di lavaggio, il taboulé ed infine i pomodori a pezzetti scolati dal loro condimento.
Abbellisco con qualche fogliolina apicale di basilico fresco.


Volendo posso servire il tabuolé freddo in vasetti di vetro (tipo Bormioli di misure diverse).
Piccolo per apericena o buffet ... Medi per un primo leggero ... Grandi per piatto unico!
Vi assicuro la comodità di questo stile di servizio in quanto, in frigo, debitamente chiusi con i loro tappi sono impilabili, tengono poco posto e non si ossidano.
Sono comodissimi da trasportare, simpatici e puliti! Da sperimentare anche per uno chic-nic!!!!

Bon Appetit!

Divertissement ... con la frutta!


Con questa afa, con questo caldo ...
cosa c'è di più appropriato ed indicato della frutta!!!!


Coniugata in macedonia o declinata in spiedini, a tocchetti, a triangolini ... a palline ...
come tu mi vuoi!
Basta che sia fresca,
di stagione, ben matura
e il gioco è fatto.
Per grandi e piccini
in ogni momento della giornata ...

giovedì 8 giugno 2017

COMPLEANNO DEGUSTAZIONE!

E finalmente è giunto il momento di utilizzare un bellissimo regalo ricevuto dai nostri 
A M I C I
in occasione del nostro 40mo anniversario di matrimonio.
Oggi è il mio compleanno e decidiamo che sia giunta l'ora di questa 
"ESPERIENZA DI DEGUSTAZIONE!"


Ci informiamo prontamente in rete per cercare almeno di intuire cio' che i nostri amici hanno pensato per noi: quello che troviamo è qui.
Partiamo alla scoperta della nostra serata e , come promette il menu regalo, ci prepariamo al viaggio nel mondo culinario di Terry Giacomello.
Oltre la porta ...
Un ambiente soft, musica jazz in sottofondo, luci soffuse e "candele d'autore" sul tavolo, una boccia di cristallo con calla bianca! Tovaglie immacolate: la Patron Francesca Poli e la giovane stagista ci scostano le sedie e stendono i tovaglioli sulle nostre ginocchia. Ci guardiamo intorno: arte moderna alle pareti e su un maestoso "cavalletto da pittore" ... ben usato troneggia un ritratto in b/n, colori materici alle pareti.
Subito dopo l'acqua arrivano le prime coccole dalla cucina:

CRAKERS accompagnati da fialette di OLIO DI PROSCIUTTO RANCIDO

GRISSINI  ALL'OLIO E.V.O.
e
AL BURRO

FOCACCIA e CIPS DI TAPIOCA


PANINI MIGNON

BENVENUTO DALLA CUCINA: cips  di ALGA CON RISO SOFFIATO
il tutto accompagnato da un calice di FRANCIACORTA!
 Partiamo con i PRIMI :

TAGLIOLINI DI BIANCO D'UOVO, IL SUO ROSSO
CREMA DI PARMIGIANO REGGIANO
CAVIALE DI TARTUFO NERO

SFOGLIA DI MALTO TOSTATO
TRIPPA DI BACCALA'
RIBES ROSSO E BURRATA


TAGLIATA DI GAMBERO,PINOLI
DENTE DI SOMMACCO
Continuiamo con ...

doppio filetto di sogliola con caviale di merluzzo al peperoncino piccante
alga e cuori di lattuga di mare grigliati!


E ...
COCCOLE FINALI !



Non ci siamo fatti scappare poi una visita alla cantina che ... M E R I T A!!!


Volendo si puo' utilizzare questo spazio cantina per una degustazione mirata e ... ancora, se possibile, più intima e SPECIALE!!!

Abbinati alla degustazione altri tre calici di vino: uno CHARDONNAIT Veneto, un PINOT GRIGIO e un SAUTERNS che accompagna i dolci.

Enjoy!

martedì 6 giugno 2017

PANE AL BASILICO


B A S I L I C O!
Si, quello in vaso , che ognuno di noi vuole sul balcone e sul davanzale come segno dell'estate!
Profumo e consistenza della stagione estiva che si palesa nei pomodori, nell'insalata, nella pasta, nel pesto e ... chi più ne ha, piu' ne metta!

Il basilico è il re dell’estate tra le piante aromatiche da utilizzare in cucina, è diventato un ingrediente tipico della cucina italiana e spopola negli orti delle regioni mediterranee ma non sapevo che questa pianta aromatica è originaria dell’India.
Ecco perché il basilico è davvero il re degli orti e della bella stagione: il suo nome deriva infatti dal latino “basilicum” e dal greco “basilikon phyton” che significa “pianta regale e maestosa”. 
Inoltre non dimentichiamo che “basileus” significa re.
Già nell’antichità gli usi del basilico andavano oltre quelli culinari. Infatti veniva impiegato per creare profumi oltre che come rimedio curativo.
 Scopro quali sono le proprietà del basilico, i suoi usi attuali e come coltivarlo.
Proprietà del basilico:
Il basilico è ricco di vitamine, sali minerali, flavonoidi e antiossidanti, utili per proteggere il corpo dall’invecchiamento e per contrastare l’azione dei radicali liberi. La scienza nel corso del tempo ha approfondito le proprietà benefiche del basilico che sono soprattutto antinfiammatorie e antibatteriche.
Inoltre il basilico favorisce la digestione e il corretto funzionamento dello stomaco. Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto.
La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere benefico del basilico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel suo colore brillante e nel suo profumo. È inoltre considerato un tonico per il sistema nervoso e per la mente, in particolare in caso di stress, di stanchezza e di affaticamento.

Valori nutrizionali e calorie del basilico:
Secondo le tabelle del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, 100 grammi di basilico contengono, tra l’altro, 26 mg di vitamina C, 300 mg di potassio, 250 mg di calcio, 37 mg di fosforo e apportano al nostro organismo 39 calorie. Il basilico è composto per circa il 92% da acqua e contiene una piccola parte di proteine. Contiene anche vitamina A e vitamine del gruppo B.

Usi del basilico:
La preparazione più famosa a base di basilico è il pesto. Il pesto alla genovese infatti lo vede protagonista insieme all’olio extravergine e ai pinoli nella realizzazione di una salsa che di solito usiamo per condire la pasta ma che va benissimo anche come ingrediente da spalmare sul pane o per farcire la pizza, come nel caso della nostra pizza green al pesto di basilico fatto in casa.
Ma ecco una nuova versione di un pesto leggero  che declino con un panino SPECIALE!


INGREDIENTI:
10 g di foglie di basilico fresco
500 g di farina Manitoba
6 g di sale
 mezzo cubetto di lievito fresco
un cucchiaino di zucchero
260 g di acqua tiepida
10 g di olio e.v.o.

CHE FARE:
preparo una sorta di pesto tritando le foglie di basilico raccolte presto presto la mattina, con 110 ml d'acqua. Sciolgo il lievito con un cucchiaio di zucchero in 140 ml di acqua tiepida.
Metto nella planetaria la farina, l'acqua con il lievito sciolto, il pesto leggero di basilico e il sale. Amalgamo molto bene gli ingredienti.
Unisco l'olio extravergine d'oliva e continuo la lavorazione fino al completo assorbimento.
Lavoro fuori dalla planetaria ancora per una decina di minuti e pongo il composto a palla a lievitare a campana per circa 30' ed oltre, fino a che il composto non è raddoppiato.
Formo poi un salametto e lo divido in monopezzi da circa 100/120 gr l'uno; ho fatto in modo che ogni bocconcino stesse in un pirottino di silicone.
Li ho segnati a croce con una lametta e li ho lasciati in forno caldo a lievitare ancora per circa 30'/40'.
Li ho cotti in forno caldo a 200°C  per circa 20'.
Li ho sformati su una gratella e li ho lasciati asciugare in forno spento per una decina di minuti.
Sano pani saporiti, in formato mignon e quindi adatti a usi diversi.
Ottimi accompagnati con ingredienti freschi e nostrani!

Bon Appetit!

martedì 30 maggio 2017

FLOWER TASTING di primavera, suggestioni!


E' un idea che deriva dagli aggiornamenti che ricevo dal web, grazie agli eventi dello scorso anno a Pianello Valtidone, presso la cantina Santa Giustina.
ci aveva portato a studiare, indagare e ... sperimentare.
Di questo periodo intenso e ricco di suggestioni ed emozioni
rimane memoria


Zallotti Blossom è un grazioso ramoscello con numerosi piccoli fiori viola della pianta del basilico africano, dall’intenso sapore di basilico e menta. Molto decorativo intero, ma anche con i soli fiori sparsi. Si abbina perfettamente ai piatti della cucina italiana o estiva, per dare un tocco in più alle insalate o come ingrediente di cocktail. Suggerimento: Zallotti Blossom dona un tocco sorprendente e colorato agli infusi caldi.

Origine
Il nome basilico deriva dal termine greco antico “Basileus” che significa “re” o “regale”. Il basilico è un’erba utilizzata in tutto il mondo e che molti collegano direttamente alla cucina italiana e mediterranea. Il fatto che il basilico trovi inoltre ampio uso nelle cucine indonesiana e tailandese è meno noto. In India il basilico è considerato un’erba sacra e viene offerto alle divinità induiste. I fiori della pianta sono impiegati soprattutto nelle pietanze a base di riso e di verdure per decorare e insaporire.

Da sperimentare sicuramente!
Enjoy!

venerdì 19 maggio 2017

FRAGOLE! Una crostata deliziosa


Non scordare il sapore
 della prima fragola,
della pioggia,
 il profumo degli umidi tigli
a sera.
(Adam Zagajewski)

Tempo di FRAGOLE!
Finalmente, sui banchi del mercato, dal fruttivendolo ... un profumo delizioso se si avvicina il naso!
Dopo tanto TEMPO DI MELE che, sono buone siiii ma quanto dura la loro stagione!!!!? arrivano loro e ci ricordano che è finalmente arrivata la primavera. 
Al di là dei capricci metereologici, un giorno caldo estivo e il giorno dopo ... inverno, un sapore ed un profumo che ci conciliano con la speranza della bella stagione!
Oltre a gustarle al naturale, dopo aver tolto il loro ciuffetto verde, perchè non declinarle in una bella farcitura di frutta fresca!?
Mettiamoci al lavoro:
PER LA BASE DI FROLLA leggi qui lo "SPECIALE"
PER LA FARCIA:
1/2 litro di latte fresco
vanillina 1 bustina
un pizzico di sale
2 uova intere + 3 tuorli
100 g di zucchero
50 g di maizena
CHE FARE: porto a bollore il latte con la vanillina e il sale.
Nella planetaria con la frusta a gomitolo fitto,mescolo le uova con lo zucchero e frullo fino a montare completamente le uova.
Unisco a mano o abbassando la velocità della planetaria al minimo la maizena ed unisco a filo il latte scaldato.
Riporto tutto il composto sul fuoco dolcissimo e mescolando porto il tutto a bollore.
Sollevo il pentolino e, abbassato il bollore, rimetto sul fuoco per 1' sempre mescolando.
Tolgo la crema addensata dal fuoco e mescolo di tanto in tanto per raffreddarla.

Verso la crema nello stampo prescelto in cui ho steso la frolla, questa è la mia preferita, cuocio in forno a 180°C per circa 30'.
Faccio raffreddare e sformo su un piatto da portata adatto.

Sulla superficie raffreddata colloco la frutta fresca da me scelta e a disposizione nel frigo: Kiwi, banane e fragole adeguatamente sbucciate ed affettate.
Lucido con gel nature!
Pongo in frigo almeno un paio d'ore prima di servire.


Ecco pronto un dolce goloso e sanissimo!

Bon appetit!

mercoledì 17 maggio 2017

ANGELICAS : L'ANGELICA SALATA e DOLCE!



Tempo di prime tavolate all'aperto, di feste familiari ... cresime e comunioni ... compleanni speciali ...
Tempo di torte salate, preparate con calma, a lenta lievitazione e con lievito madre!
Un impasto morbido, duttilissimo e che si presta a piu' ripieni: verdure, formaggi, sottoli e quant'altro la fantasia ci permetta di immaginare, anche la crema di rucola ci sta molto molto bene perchè mantiene la sua cremosità e morbidezza!



ricetta qui


Quando poi la voglia di dolce è impellente in famiglia, allora l'Angelica diventa dolce come non l'avevo ancora sperimentata: buona e morbida per una merenda, una colazione o qualsiasi altro momento della giornata in cui il languorino ti attanaglia!


VARIANTE DOLCE:
dopo il LIEVITINO che va preparato nel medesimo modo dell'impasto salato
INGREDIENTI:
400 g di farina di forza
75 g di zucchero
120 g di latte tiepido
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di sale
120 g di burro

GLASSA VELANTE:
4 cucchiai di zucchero a velo
1 chiara d'uovo

PER LA GLASSA COPRENTE:
150 g di zucchero a velo
1 chiara d'uovo

e 75 g di uva sultanina
75 g di scorza d'arancia candita
50 g di burro fuso


Dopo aver formato il rettangolo di pasta, pennellato con burro fuso, stendo l'uvetta e la scorza d'arancia, arrotolo e taglio a metà il rotolo per il lungo e formo la treccia facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile in superficie.
Pongo nello stampo a ciambella e lascio lievitare fino al riempimento dello stesso.
Cuocio in forno a 200°C per 25'.
Nel frattempo diluisco i 4 cucchiai di zucchero a velo con la chiara d'uovo fino ad avere una glassa semidensa. Quando l'angelica esce dal forno la pennello con la glassa e la lascio asciugare.
E' arrivato il momento di gustarla ...

Bon Appetit!

sabato 6 maggio 2017

Frittata di asparagi


L'estate sembrava essere ormai alle porte e invece ... eccoci ripiombati in clima novembrino ...
Ma quello che non ci scoraggia è che invece sui banchi del mercato, dal fruttivendolo o nella grande distribuzione, in tutto il loro splendore asparagi verdi e bianchi, asparagina ci richiamano al fatto che ormai maggio è iniziato e sulle nostre tavole questi splendidi mazzi ci esaltano con il loro sapore.
Che finiscano in un risottino o più semplicemente su un piatto spolverati di Parmigiano e con il classico "occhio di bue" fritto, sono sempre una festa per il palato più annoiato dalle solite verdure invernali.
Ma oggi, i miei mazzi sono finiti in una splendida e morbidissima frittata!

INGREDIENTI
due mazzi di asparagi verdi , con gambo accorciato, pelato e bolliti brevemente
8 uova
1 confezione di panna per cucina
80 g di Parmigiano grattugiato
sale, pepe

CHE FARE: la classica frittata sbattendo le uova intere con una frustina, amalgamo velocemente la panna e il parmigiano grattugiato.
Taglio e tengo da parte la maggior parte dei gambi, utilizzo le punte un po' lunghe e le mescolo al composto di uova.
Lascio poi riposare una mezz'oretta il composto.
Accendo il forno a 250°C , bagno un pezzo di carta forno e lo strizzo ben bene, lo adagio in una tortiera e verso un goccio d'olio evo che spalmo con la punta delle dita: ciò impedira' alla frittata di attaccarsi alla carta e potrà mantenere una bella forma.
Verso il composto e spargo ancora un po' di Parmigiano grattugiato.
Pongo nel forno ormai caldo e cuocio per circa 20' o più, fino a che non si sia formata una bella crosticina dorata.
La frittata in forno è pronta!
Aspetto qualche minuto prima di toglierla dalla tortiera e infine la taglio a pezzi.
Il profumo è splendido, il gusto croccante fuori rivela un cuore morbido!
La prossima volta proverò ad aggiungere anche qualche boccone di formaggio filante che la renderà ancora più gradita.

Bon Appetit!

mercoledì 3 maggio 2017

FIORE A ... go go!

E a proposito di fiori:
un fiore bellissimo per tutte le 
M A M M E !
Cosa chiedere di meglio di un bell'impasto lieve ma ricco di gusto per la futura festa della mamma?
Qui nella versione dolce con uva sperimentata nell'autunno scorso rubacchiando idee qui e là, nel web ... sapendo già che la voglia che mi prende è quella della sua versione
SALATA!



 INGREDIENTI:

Uva nera 770 gr o altra marmellata a piacere per la versione dolce
in sostituzione (per la versione salata) crema di formaggio , pomodori secchi e/o creme salate a piacere ...
Farina 600 gr
Latte più un po’ 190 gr
Zucchero 185 gr
Burro 45 gr
Lievito di birra fresco 5 gr
Uova 2 pz
Tuorlo 1 pz
Sale

che fare.

Mescolare la farina con 35 g di zucchero; sciogliere il lievito nel latte e unirlo alla farina, insieme alle 2 uova e a un pizzico di sale. 
Unire il burro fuso. 
Lavorare l’impasto finché non diventa omogeneo, poi lasciarlo lievitare coperto per circa 1 ora.
Mettere i chicchi di uva in una casseruola con 150 g di zucchero e cuocerli per circa 50’.
Infine frullare l’uva e passare il purè al setaccio ( per la versione dolce)
Per la versione salata: frullare le creme e stenderle sulla pasta preparata!
Tagliare la pasta in 4 parti. Stenderle a circa 2 mm di spessore e ritagliarvi 4 dischi, aiutandosi con un piatto di 26 cm di diametro. Sovrapporre su una placca coperta con carta da forno i 4 dischi, spalmando il purè di uva tra l’uno e l’altro.
Disporre al centro dei dischi un bicchiere (ø 6,5 cm). 
Ritagliare intorno al centro 16 settori;torcerli ripiegandoli su se stessi per 2 volte e unirli a due a due per le estremità, ottenendo gli 8 petali del fiore.
Lasciar lievitare il fiore per 30’, spennellarlo con un tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte e infornarlo a 180 °C per 18-20’.




Questa la versione con crema di pomodori secchi all'olio e.v.o.

Bon Appetit!