mercoledì 6 dicembre 2017

SALMONE FUMEE E INSALATINA



Altro bellissimo e piacevolissimo ricordo culinario dell'isola di Malta che ben si adatta ad una inaspettata giornata calda e di sole, in questo novembre un po' anomalo, dal punto di vista metereologico.
Bello perchè il colore del salmone affumicato è molto particolare e ben si adatta ad accompagnare i bianchi e i verdi delle verdure e della frutta. 
Si, questi sono i semplicissimi ingredienti per una ricettina veloce e gustosa: abbinare la verdura e la frutta già è stato il must delle nostre ultime estati ma per dare croccantezza, dolcezza e smorzare l'intensa sapidità del salmone affumicato, una mela un po' aspretta è quello che ci vuole!
Buono perchè fresco e delicato ma non per questo meno nutriente.


Ecco allora gli ingredienti per un'insalatina per 2 persone:

1 finocchio piuttosto grosso
1 mela (granny smith o renetta)
1 pomodoro ramato di grandi dimensioni o 2 piccoli
8 fette di salmone (Socverdukeye se vi piace in dolcezza!)
1 limone
sale
olio EVO
basilico fresco o "barbine" di finocchio

Che fare: prendo due belle ciotole trasparenti in vetro, pulisco il finocchio da barbe e guaine più dure, lo lavo e lo affetto sottilmente. Se non porto subito in tavola l'insalata, metto a bagno in acqua con ghiaccio le fettine di finocchio e ve le lascio fino al momento dell'uso perchè non perdano croccantezza.
Lavo ed affetto il/i pomodoro/i dividendolo equamente fra le due porzioni in cui ho già posizionato il finocchio affettato.
Lavo, sbuccio e detorsolo la mela, la taglio in pezzi non troppo grandi e la divido nelle due insalatiere; vi spruzzo sopra il succo di mezzo limone, una metà per ogni porzione.
Salo entrambe le insalatine senza mescolare e irroro il tutto con un giro d'olio extra vergine d'oliva.
Separo le fette di salmone accuratamente perchè non si rompano e, arrotolandole a mo' di bocciolo, le sovrappongo all'insalatina, 4 per ogni porzione.
Se ancora sul balcone sono rimaste le piantine di basilico superstiti dell'estate, ( come nel mio caso!) uso due cimette di basilico fresco per aggiungere una nota verde. Nel caso in cui il basilico non fosse più disponibile, salvare qualche barbina verde di finocchio ... molto profumata!
Servo i due contenitori così preparati, sarà compito degli ospiti rimescolare e dividere le fettine di salmone arrotolate!
Aggiungere ancora un filo d'olio a piacere e ... gustare!

Bon Appetit!

VERZA! INVOLTINI VEG


A proposito di uso delle verdure di stagione, se mi prende la voglia di VERZA, so già che in casa arricceranno il naso per via del tipico afrore che girerà nelle stanze anche con la porta della cucina ben chiusa ... ma non importa, complice l'alzata per tempo e un po' di arietta gelida che entra dalla finestra che in cucina ho lasciato aperta, oggi mi butto!
Sperimento questi involtini tutti vegetali e bravi perchè il rotolo che ho preparato può essere proposto come piatto unico in quanto l'abbondante fontina contenuta lo rende nutrizionalmente completo!
La verza che mi è avanzata dopo l'uso delle 8 foglie è diventato un ottimo stufatino con coppa di maiale! E' finito tutto ... e questo la dice lunga sulla sua bontà!

INGREDIENTI PER UN ROTOLO DA 8 PAX:
1 kg patate bollite con buccia e debitamente pelate
400 g di carote pelate e sbollentate
200 g di Fontina
2 cucchiaiate di Parmigiano reggiano grattugiato
8 foglie di verza
un uovo
un mazzetto di prezzemolo fresco
sale
pepe
olio EVO
una noce di burro per gratinare

che fare:
Raduno nel boccale grande del tritatutto le patate, le carote, il prezzemolo mondato, il formaggio a cubotti, l'uovo, il Parmigiano, il sale e il pepe.  Lascio raffreddare il composto.
Sfoglio la verza e recupero le foglie più belle, le sbollento in acqua calda salata e scolandole molto delicatamente, le adagio su un canovaccio sovrapponendole leggermente in modo da formare un rettandolo. Appoggio sopra un foglio di cartaforno e appiattisco le coste più dure con un batticarne.
Stendo al centro del rettangolo il mio composto al formaggio e aiutandomi con il canovaccio arrotolo il tutto.
Lo stringo e lo passo in frigo fino al momento di usarlo. Meglio prepararlo il giorno precedente!
Se invece lo si vuole consumare subito utilizzare la cartaforno per preparare ed arrotolare il tutto e passarlo cosi' in forno statico a 200°C per 30' circa.
Al momento di servirlo, tolgo il rotolo dal suo avvolgimento, lo taglio a tranci che pongo in una pirofila che possa andare dal forno alla tavola. Sopra ogni trancio adagio un sottile velo di burro e inforno a 200°C per una decina di minuti sotto il grill o fino a che non ha raggiunto il grado di doratura desiderata!
Servo e gusto: irrinunciabile!
Bon Appetit!

Ed ecco qualche info sulla verdura utilizzata:
Si chiama anche cavolo verza ed è un ortaggio tipicamente invernale. Anzi, dopo le gelate è ancora più buono. Prepararlo alla cottura è davvero facile.
Non solo cassoeula che è un piatto tipico della cucina lombarda a base di verza che si prepara facendo stufare la verdura con la testa, le costine, i piedini e la cotenna di maiale. Per cucinare la cassoeula serve un'oretta buona di lavoro, ma il risultato è un mix che scalda il cuore e richiede parecchie ore di digestione, quindi l'inverno è la sua stagione appropriata. Non fatevi spaventare dagli aromi che si diffonderanno per tutta casa, uno dei pochi difetti di questo piatto lumbàrd.
Eliminare la puzza della verza e dei cavoli in genere non è un'impresa da poco.
Ho scovato alcune dritte e le ho sperimentate ma ahimè ... non ho rimediato molto!
Per eliminare lo sgradevole odore del cavolo e di tutta la sua famiglia che si diffonde in tutta la casa durante la cottura, basta aggiungere un po' di aceto in una tazzina da caffè e posizionarla sul coperchio della pentola in corrispondenza dell'uscita del vapore!
Un altro trucco per evitare che l'odore piuttosto forte del cavolfiore durante la cottura si propaghi per tutta la casa, mettete all'interno della pentola una fetta di pane con tanta mollica imbevuta di aceto o limone.
C'è chi mette una foglia di alloro nell'acqua quando lo si cuoce al vapore, e dopo si può far bollire ancora dell'alloro in un pentolino.
Altri per il cavolfiore mettono nell'acqua mezzo bicchiere di latte durante la cottura.
C'è chi sostiene che un cucchiaio di capperi nell'acqua durante la cottura scongiuri gli odori!


I diversi tipi di cavoli
Nella famiglia dei cavoli rientrano il cavolfiore, composto da tante infiorescenze bianche (o violette), il cavolo broccolo con infiorescenze verdi a forma di campanile, le cime di rapa (cioè le infiorescenze ancora immature della rapa) e i broccoletti con cimette piccole di color verde scuro. Ecco come prepararli.
Cavolfiore e cavolo broccolo -  Se li cuocete interi, togliete la base del torsolo dura e le foglie esterne e lavate l’ortaggio sotto l’acqua corrente. Se la ricetta prevede le cimette, tagliate l’ortaggio alla base di ogni infiorescenza lasciando a ciascuna un pezzo di gambo.
Cime di rapa - Tagliate le parti terminali dei gambi, di solito piuttosto coriacei, e spezzate le foglie più grosse.Lavatele sotto l’acqua corrente.
Broccoletti -  Staccate le infiorescenze come si fa per il cavolfiore tenendo i gambi più piccoli e teneri.Lavateli bene per eliminare le impurità che si annodano tra le cimette.

Ci sono poi vari usi terapeutici: antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo, vermifugo.
Con il succo di cavolo in generale:
1-2 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per affaticamento, anemia, demineralizzazione, diabete, influenza.
2 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per depressione, nervosismo.
2-3 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per gastrite, ulcera gastrica.
SUCCO DI CAVOLO con miele per afonia (gargarismi e ingestione)
POCHE GOCCE DI SUCCO FRESCO DI CAVOLO per occhi.








domenica 3 dicembre 2017

TORTA INVISIBILE DI ... ZUCCA!




Se gira nel web una nuova ricetta, Pinterest me la regala ed ovviamente cosa faccio io: la trasformo nella ricettina salata con la risorsa di stagione : la zucca!
La torta invisibile è un dolce che contiene molta frutta tagliata a fettine sottili e pochissimo impasto, pochi zuccheri e pochi grassi per fare il pieno di frutta! Questa torta è stata inventata da Eryn, una foodblogger francese e vista la condizione golosa l'ho trasformata in una torta salata con la verdura che va per la maggiore nella presente stagione! Se può essere fatta con tutta la frutta a fettine, a maggior ragione ... con le verdure a fettine.
Devo dire che il mio risultato è piuttosto ammassato, poco lievitato perchè non ho lasciato che il lievito cominciasse a schiumare, l'ho aggiunto direttamente alla farina come chiede la ricetta ...
la prossima volta procederò con la mia solita prelievitazione e aggiungerò il latte con il lievito già sciolto+il burro morbido.
Molto buono comunque il risultato, la noce moscata ed un pizzico di cannella hanno fatto la magia!

Ingredienti per una tortiera da 18 cm di diametro

300 g di zucca decorticata e passata in forno
2 uova medie
1 cucchiaio di zucchero di canna
20 gr di burro
100 ml di latte
70 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
100 g di stracchino
20 g di Parmigiano reggiano grattugiato
un pizzico di noce moscata e uno di cannella

che fare:

Sciolgo il burro aggiungendolo  al latte e mescolo bene, lascio raffreddare.
Monto con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e il formaggio, finché non saranno diventate chiare.
Aggiungo la farina setacciata con il lievito, il sale e mescolo per ottenere un composto liscio senza grumi.
Incorporo la zucca tagliata a fettine sottili, la verso nel composto e mescolo molto bene assicurandomi che siano sempre ben avvolte dall’impasto.

Imburro e infarino una tortiera da 18 cm di diametro, ci verso dentro il composto con le mele e livello con il dorso di un cucchiaio.
 Cuocio la torta nel forno caldo a 200 °C per circa 30/35 minuti.

Lascio  raffreddare la torta invisibile alla zucca prima di consumarla come aperitivo gustoso e profumato.


Da provare anche con le zucchine saltate velocemente in padella per una cenetta "al volo"!





Bon Appetit!

sabato 2 dicembre 2017

CUCINA D'AUTUNNO!


Zucca, fungo, broccolo, cavolfiore, verza
ecco gli ingredienti che dovrebbero essere padroni incontrastati della nostra tavola d'autunno.
Dico dovrebbero perchè, dopo un confronto con cuochi che devono vendere la loro cucina a tavola, questi ingredienti si vedono relegati agli ultimi posti delle richieste, i meno gettonati.
Piatti che sono e diventano una coccola per il nostro organismo sono invece snobbati e rifiutati a favore dell'insalati e pomodoro magari idroponici e che ci arrivano dalle colture dell' Isola che non c'è ...
Bho'!
Oggi invece voglio farne l'elogio e raccontare di come vogliono sicuramente attenzione, tempo e cottura ma anche di come ci consolano con i loro colori, profumi e sapori!


Non un'insieme di ricette ma qualche "trucchetto" per cucinarli presto, bene e con meno dispendio di tempo possibile anche se, si sa, in cucina ci vuole cuore e .. tempo!
Innanzi tutto LA ZUCCA che ha pochissime calorie ed è particolarmente ricca di acqua,
contiene caroteni e pro-vitamina A, minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; un buon quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B.
Per sbucciarla senza faticare io l'avvolgo in carta metallizzata ed approfittando di altre cotture in forno, la posiziono sul ripiano più basso e ve la lascio una mezz'ora. Dopo di che la sbuccio tranquillamente, la polpa è pronta ed asciutta per qualsivoglia preparazione!
E qui qualche suggestione!

Inoltre perchè non andare a rivisitare l'ARTUSI?!
Ricetta n. 34
“Se fate questa zuppa a dovere e con brodo buono, potrà comparire su qualunque tavola e avrà anche il merito di essere rinfrescante.” – Artusi.

Ingredienti
zucca gialla 1kg
brodo qb.
burro 60gr
farina 2 cucchiai rasi

Procedimento
Sbuccia e taglia a fette sottili la zucca. Mettila a cuocere con due ramaioli di brodo. Una volta pronta passala al setaccio.
A parte scalda il burro con due cucchiai rasi di farina, e quando inizia a imbiondire fermalo col brodo; aggiungi la zucca e il resto del brodo (che sia sufficiente per sei persone).
Servila accompagnata con dei dadini di pane fritto e una spolverata di parmigiano grattugiato.Ricetta 

n. 640
“Questa torta si fa d’autunno o d’inverno, quando la zucca gialla si trova in vendita dagli ortolani.” – Artusi.

Ingredienti
Zucca, lkg
Mandorle dolci, 100gr
Zucchero, 100gr
Burro, 30gr
Pangrattato, 30gr
Latte, 0,5l
Uova, 3
Sale qb.
Cannella in polvere qb.

Procedimento
Sbuccia la zucca, elimina i filamenti e grattala sopra un canovaccio.
Prendi le quattro punte del canovaccio strizzalo per togliere l’acqua in eccesso (da 1kg si ridurrà a circa 300 gr).
Fai bollire la zucca nel latte fino a cottura (tempo di cottura da 25 ai 40 minuti secondo la qualità della zucca).
Nel frattempo pestate le mandorle (già sbucciate) insieme allo zucchero, fino a renderle finissime.
Quando la zucca è cotta unisci tutti gl’ingredienti meno le uova, che aggiungerai quando il composto si sarà freddato.
Versa il composto in una teglia o uno stampo foderato con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato.
Copri la torta con un foglio di alluminio e cuoci forno già caldo a 160°C.
Dopo 50 minuti scopri la torta di zucca e cuocila ancora per 10 minuti. Una volta pronta servila fredda.




martedì 28 novembre 2017

OCTOPUS & GARLIC:RICORDI MALTESI


Piccolo souvenir culinario del nostro ultimo viaggio!
Non posso dire che il viaggio a Malta sia stato incomparabile ma scorci gradevoli ed esperienze piacevoli ci hanno accompagnato in questa 7 giorni! Soprattutto mare, sole, sabbie e scogliere, cieli azzurri che aprono lo sguardo e ti lasciano immutata la voglia di continuare a vivere en plein aire!
Poi le sere, gradevoli passeggiate sul mare con le luci accese, la temperatura ancora mite, da cappottino, le scarpe leggere e il soffio della brezza che non fa presagire l'inverno in arrivo.
Il solito ristorantino sul mare che, non si vede ma si sente, nel continuo rifluire della risacca. Accompagna le nostre cene il gusto di sperimentare nuovi piatti, sapori inusuali a metà fra Sicilia e Marocco, la piacevolissima playlist di jazz ... i ragazzi con i quali ridiamo del nostro inglese, del loro italiano: l'importante è capirsi, capire cosa ci propongono e rispondere in modo accettabile.
Ecco qui la ricettina, rubata ad un grembiule di cucina steso a far bella mostra di sè sul lungomare di una graziosissima cittadina di pescatori.


Qui i "luzzi" la fanno da padrone, imbandierano banasciuga e porto con i loro sfavillanti colori di livrea da parata: MARSAXLLOK.


Ancora non abbiamo trovato i "polipi giusti" ma, alla prima occasione tenterò di ricreare la magia di questo piatto che piacevolmente mi riporterà ad un'isola di vacanza!
Ancora più entusiasmante il ricordo di GOZO, un'isola piccola, facilmente raggiungibile, verde e placida in un novembre che ammicca più all'estate che all'inverno!
Le sue spiagge bianche, rosse, rocciose e sassose ci hanno lasciato in bocca il desiderio di ritornare, di approfondire una conoscenza solo accennata per questa volta.
"Pastizzini" e gelati non così facilmente dimenticabili ... lunghe passeggiate e il sole che malgrado le nubi insiste per rallegrare la nostra giornata!

L'orizzonte da Forte Chambrai

vista dall'alto del porticciolo di Gozo,
l'attracco dei traghetti!

Un resort che merita una visita:
Il Forte Chambrai fu costruito nel 1794 e prende il nome da colui che l’ha commissionata, il cavaliere Baillif Jacques Francoise de Chambrai. Pensata come la nuova città fortificata di Gozo – la Valletta di Gozo – la sua costruzione avvenne nel periodo in cui le incursioni dei corsari cominciarono a diminuire e la gente cominciò a sentirsi più sicura nel vivere nei villaggi rurali. Di conseguenza la costruzione non è mai stata completata e le fortificazioni hanno ospitato prima una caserma e poi un ospedale psichiatrico. Attualmente il Forte Chambrai è stato convertito in un resort.

ENJOY!

lunedì 30 ottobre 2017

Brioche salata di coste



E come non trasformare un successo dolce in un esperimento salato?!
Ecco allora che il risveglio mattutino mi ispira l'esperimento, complici un bel mazzo abbondante di coste che trovo in frigo ad occupare un intero ripiano!



INGREDIENTI PER 2 STAMPI DI SILICONE DA PUMCAKE:

PRIMA FASE: 1 uovo e 3 tuorli
50 g di latte + 60 g di acqua calda (il risultato deve essere tiepido per favorire la lievitazione)
30 g di lievito madre o secco
370 g di farina manitoba
1 cucchiaio di zucchero
60 g di burro a T°A.
8 g di sale
1 kg di coste sbollentate e private della costa bianca
100 g di brie o altro formaggio a piacere
100 g di Parmigiano grattugiato

Sbatto l'uovo con i tuorli, mescolo acqua e latte con un cucchiaio di zucchero e vi sciolgo il lievito in modo che parta la lievitazione.
Raccolgo nell'impastatrice la farina, il lievito sciolto, le uova sbattute il burro e il sale. Lavoro per 5 ' in modo da ottenere un impasto compatto che si stacchi dalle pareti della planetaria.
Trasferisco su una spianatoia e lo allungo a mo' di salametto ripiegandolo per tre o quattro volte.
Lo pongo in una ciotola infarinata e lo copro a campana. Lascio lievitare per due ore, l'impasto dovrà raddoppiare di volume.
Fodero gli stampi da plum cake con carta forno imburrata.

Preparo la verdura e la taglio a pezzettini , vi colloco sopra il formaggio a dadini o a fette come vi piace.
posso utilizzare anche solo la parte bianca del gambo: dopo averla sbollentata la sistemo in un unico strato in una teglia, la salo e vi stendo sopra l'albume avanzato in frigo da impasti precedenti, arricchito di parmigiano grattugiato e da una bella macinata di "cinque bacche". Faccio cuocere in forno per circa 30' a 180°C.
Questo bel "pavè" di verdure è un ottimo ripieno per farcire i miei esperimenti di lievitazione

Stendo la pasta brioche  in un rettangolo 50x30 e la rifilo, spennello con 40 g di burro fuso e vi spargo sopra 100 g di parmigiano grattugiato + le verdure ed il formaggio scelto
Taglio il rettangolo in modo da ottenere sei strisce uguali che sovrappongo le une sulle altre. L'ultima striscia va a coprire le sottostanti rovesciandosi.
Ottengo una sorta di "lasagna" che taglio a tranci verticali , 6 o piu', uguali fra loro.
Sistemo i rettangolini nello stampo, uno accostato all'altro lasciando del respiro fra loro perchè possano lievitare. Recupero pezzettini di formaggio e verdure cadute e le sovrappongo alle fette allineate.
Copro a campana e lascio lievitare per altre due ore.

Pongo nel forno già caldo a 220°C per 35' circa.
Sforno e lascio raffreddare prima di sformare la brioche ...
Certo che approssimandosi Halloween ... potrei spacciare per dolcetto un bocconcino salato!


Bon Appetit!

sabato 28 ottobre 2017

TEMPO DELLE MELE!

La mela avvelenata di Biancaneve, 
la mela perfetta di Magritte,
la mela bacata di Caravaggio,
la mela che privò Adamo ed Eva del Paradiso,
la mela che scatenò terribili guerre ...
LA MELA
in tutte le sue varietà e declinazioni torna ad arricchire la nostra tavola e la nostra cucina!
Alain Passard ha inventato una torta sublime 
"Buoquet de roses"
le mele Suzette o quelle della nonna che profumano di miele e cannella, sottile fil rouge di ricordi infantili ...
Una mela al giorno ... o anche qualcuna in più dissetano, se mangiate con la buccia (e mi perdonino coloro che la denigrano per via dei pesticidi)offrono un'ottima ginnastica al nostro intestino.
E allora via a sperimentare anche qualcosa di dolce e raffinato per estetica e profumo!


 Una brioche dolce!
Almeno per una volta ... 
la cucina si riempie  di profumo di cannella e limone!


La lavorazione richiede un po' di manualità, un po' di pazienza e ... tempo a disposizione perchè la realizzazione è un pochino laboriosa ... ma il risultato ricompensa dei tempi d'attesa e di quelli di lavorazione!

INGREDIENTI PER 2 STAMPI DI SILICONE DA PUMCAKE:

PRIMA FASE: 1 uovo e 3 tuorli
50 g di latte + 60 g di acqua calda (il risultato deve essere tiepido per favorire la lievitazione)
30 g di lievito madre o secco
370 g di farina manitoba
60 g di zucchero
60 g di burro a T°A.
8 g di sale

Sbatto l'uovo con i tuorli, mescolo acqua e latte con un cucchiaio di zucchero e vi sciolgo il lievito in modo che parta la lievitazione.
Raccolgo nell'impastatrice la farina, lo zucchero, il lievito sciolto, le uova sbattute il burro e il sale. lavoro per 5 ' in modo da ottenere un impasto compatto che si stacchi dalle pareti della planetaria.
Trasferisco su una spianatoia e lo allungo a mo di salametto ripiegandolo per tre o quattro volte.
Lo pongo in una ciotola infarinata e lo copro a campana. Lascio lievitare per due ore, l'impasto dovrà raddoppiare di volume.
Fodero gli stampi da plum cake con carta forno imburrata.

Sbuccio una mela e la taglio a pezzettini , vi spremo sopra il succo di metà limone.

Stendo la pasta brioche  in un rettangolo 50x30 e la rifilo, spennello con 40 g di burro fuso e vi spargo sopra 100 g di zucchero semolato + 1 cucchiaio di cannella in polvere e quindi le mele tagliate a tocchetti.
Taglio il rettangolo in modo da ottenere sei strisce uguali che sovrappongo le une sulle altre. L'ultima striscia va a coprire le sottostanti rovesciandosi.
Ottengo una sorta di "lasagna" che taglio a tranci verticali , 6 o piu', uguali fra loro.
Sistemo i rettangolini nello stampo, uno accostato all'altro lasciando del respiro fra loro perchè possano lievitare. Recupero pezzettini di mela e zucchero cadute nel sovrapporre e tagliare gli strati.
Copro a campana e lascio lievitare per altre due ore.


Scaldo il forno e pongo gli stampi ... si, perchè nella lievitazione iniziale il volume è aumentato ed ho dovuto suddividere l'impasto in due stampi e usare qualche pirottino in silicone!!!
Inforno a 180°C. per circa 40'.


Sforno e lascio raffreddare ... se ci riesco perchè manine golose sono pronte ad inseguire il profumino che la cannella lascia fluire fino in fondo alle scale!
Il dolce è pronto per essere gustato, non occorre affettare, basta suddividere gli strati con le mani.

Bon Appetit!

CHURROS SALATI

Quando ti prende la voglia di Costa Azzurra ...
perchè questi "dolcetti" sono tipici dell'America Latina e della Penisola Iberica ma noi li abbiamo gustati per la prima volta ai mercatini di Natale sur la Cote! Allora un po' per curiosità ed un po' per sfizio approfitto della ventilazione mattutina per "accendere il forno".
Soprattutto mi ingolosisce la versione salata perchè ho in frigo, da terminare, un'ottima "INSALATA CAPRICCIOSA" home made!



INGREDIENTI
125 g farina 00
125 g burro (di cui 80 g di margarina)
15 g di zucchero
5 g di sale
250 g di acqua
CHE FARE:
porto a bollore l'acqua e vi sciolgo il burro, il sale e lo zucchero.
Unisco tutta in una volta la farina  e mescolo fino a quando il composto si stacca sfrigolando dalle pareti della pentola (come per la pasta choux).
Lascio raffreddare e passo l'impasto nella planetaria, avvio e aggiungo le due uova, uno per volta e non aggiungo il secondo fino a che il primo non si sia perfettamente amalgamato.
Trasferisco l'impasto nel sac a poche con bocchette spizzata e, per ottenerli più croccanti, li CUOCIO IN FORNO!!!!



Rivesto una leccarda con carta forno, formo delle strisce parallele, strizzando l'impasto dalla sac a poche. Li spennello in superficie con un po' d'acqua  e inforno a 200°C per 10' circa.
Lascio nel forno leggermente aperto perchè l'impasto possa asciugare!
Con lo stesso impasto posso preparare piccoli bignèe da farcire!


Troppo tardi ... questo è l'ultimo che rimane ... prima del mio ritorno in cucina!
Manine golose hanno effettuato un'incursione, per l'aperitivo!!!
Sono buoni anche da soli ...

Bon Appetit!

domenica 3 settembre 2017

MADELEINeS SALATE:PENSIERINO PER UN GIORNO DI PIOGGIA



F I N A L M E N T E  !!!
UNA GIORNATA DI PIOGGIA
come si deve, non le solite due gocce ma una bella pioggia che cambia la temperatura, ti fa venir voglia di golfino, di calzine ... di chiudere le finestre!
Questa magnifica estate è stata luuungaaaa lunga ma, è bastato un giorno di pioggia per farcela rimpiangere caldamente, almeno a me!
Allora vai di cucina, ritorno al fornello dopo un'estate di piatti freddi e crudisti o quasi. 
Anche a mezzogiorno ci si può affacciare alla fantastica postazione e buttarsi in sperimentazioni con forno, senza ... come voglio!
Ed oggi, complice sempre lo sfizio curioso: madleines salate!

INGREDIENTI PER 12 PZ:

90 g di Parmigiano grattugiato
60 g di noci di macadamia
30 g di nocciole
30 g di mandorle pelate
erbe a piacere ( le mie sono lavanda foglie, aghi di rosmarino ed altre miste del balcone!)
Stampo da madeleines

CHE FARE: trito nel robot grossolanamente tutti gli ingredienti che accomodo poi nello stampo di silicone pressando bene, ci vorrà circa un cucchiaio e mezzo di impasto per ogni formina.
Presso bene.


Scaldo il forno a 220°C e pongo gli stampi in forno già caldo per 7'/8' circa (in base alla capacità calorica del forno!)
Sforno e lascio raffreddare per bene: non siate ingordi, se sformate calde le magdleine si rompono subito quindi, pazienza ...
Benissimo quindi il giorno dopo!
Si possono farcire ed appaiare a due a due come se fossero baci di dama farcendole con formaggio fresco, rotto appena appena con sale ed un filo d'olio evo!!!


Ovviamente io ho utilizzato il mio formaggio fresco ricavato dallo yogurt dei miei "fermenti"!



Bon Appetit!

giovedì 17 agosto 2017

SALMONE a modo mio!


FERIA D'AGOSTO
e
veleggiando in quel di San Fruttuoso e Portofino!




Una ricettina rubata a grandi chef con grandi salmoni affumicati!
Ma soprattutto una cornice d'eccezione, un mare calmissimo e pulito, una brezza gradevolissima e sole, sole a picco ...
La nostra ricettina prevede:
INGREDIENTI PER 6/8 PAX:
300 g di salmone Sokeye in fette
250 g di ricotta fresca
olio evo

che fare:
preparo una stesa di pellicola per alimenti, vi stendo sopra il salmone a fette accomodandole accostate.
Rompo la ricotta mescolando olio evo in quantità adeguata a rendere l'impasto morbido e omogeneo, non aggiungo sale data la sapidità del salmone. Stendo la ricotta con un sac a poche trasformando l'impasto in un "salametto"! lungo tutto il rettangolo di fette di salmone che ho già steso sulla pellicola.
Aiutandomi con la pellicola stessa, arrotolo tutto il salmone attorno alla pellicola e la chiudo a caramella. Posso prepararlo in anticipo per il giorno seguente ed affettarlo al momento del servizio.
E' ottimo servito su un letto di rucola o di misticanza se piace di più! con un battuto di pomodorini pachino già conditi a parte. Adagio sopra il rotolino affettato ed abbellito con uno stelo di erba cipollina! 
Very good!
Per praticità di preparazione e servizio ... ottimo per il nostro antipasto in barca!

Bon Appetit!

MARINARO ...



domenica 6 agosto 2017

FOCACCIA a CANESTRO taleggio con fiori di zucca!



Con la "spesa a km zero" ed un'intera cesta di fiori di zucca 


che assolutamente non possono languire in frigo, ecco una proposta golosa del nuovo numero de 
"La Cucina Italiana":
una FOCACCIA
 con un impasto goloso, veloce e di successo.
Molto gradevole la finitura anche a "canestro", un delicato intreccio che, a leggerlo sembra molto complicato ma poi, seguendo al solito pedissequamente le istruzioni, molto fattibile e d'effetto!
La mia prima volta ha visto l'intreccio un po' a maglie larghe ma sono certa che, alla prossima occasione, la riuscita sarà sicuramente più precisa. 
Un po' di manualità non guasta!
INGREDIENTI PER UNA TEGLIA PICCOLA RETTANGOLARE
500 g farina manitoba
100 g farina rimacinata di semola (per un impasto più rustico)
300 g latte
250 g verdure in dadolata (zucchine e carote)
200 g taleggio
100/200 g di prosciutto a fette
20 fiori di zucca
15 g lievito di birra fresco (30 g lievito madre liofilizzato)
50 g burro
2 tuorli + 2 uova
1 cucchiaio di miele d'acacia
maggiorna
olio evo
sale e pepe
CHE FARE:
innanzi tutto preparo l'impasto mescolando in una ciotola il latte tiepido con il burro morbido, il lievito,il cucchiaio di miele un uovo ed i tuorli.
metto le farine nella ciotola della planetaria, aggiungo il sale e mentre impasta verso il composto di latte (tutta la parte liquida!).
Tolgo dalla planetaria quando il composto è pronto e lo lavoro a mano ripiegandolo più volte su se stesso.
Lascio lievitare per 2 ore coperto a campana. Con questo caldo è bastata un'ora e mezza!!!
Preparo il ripieno rosolando le verdure in dadolata con un poco di olio evo, sale, pepe e maggiorana.
Quando sono cotti unisco i fiori di zucca lavati, spezzettati dopo aver tolto il pistillo. Salvo qualche fiore grosso.
Preparo la teglia e la copro con carta forno inumidita e ben strizzata perchè aderisca alla stessa.
Divido la pasta in due parti, uno doppio dell'altro.
Stedo il primo pezzo, il più grande, nella teglia ... sarà la base della focaccia, stendo il più piccolo formando un rettangolo che taglio in 18 strisce regolari.
Tolgo dal piano le strisce pari ottenendo 9 strisce distanziate e disposte in verticale sul piano di lavoro.
Piego indietro la prima, la terza, la quinta, la settima e la nona.
Distribuisco orizzontalmente una striscia di quelle pari che avevo messo da parte. e riposiziono sopra le strisce che avevo piegato all'indietro.
Ripeto il procedimento con tutte le altre strisce.


Ottengo così un bell'intreccio a canestro.
Sigillo i contorni con i rebbi della forchetta.
Verso nella teglia il ripieno di verdure, il taleggio tagliato a fette, i fiori di zucca grandi e ben aperti le fette sottili di prosciutto a strati.


Copro con il canestro intrecciato aiutandomi con il mattarello nel sollevamento, sigillo ai bordi rimboccando il "canestro".
Spennello con l'uovo rimasto la superficie della torta
e cuocio in forno caldo a 200°C per 25'.


Sforno e lascio raffreddare prima di servirla affettata!


Buonissssimaaaa!

Buon Appetit!  

giovedì 20 luglio 2017

SPESA A KM ZERO!


 Il bello di avere  A M I C I!
Oltre a condividere valori ed obiettivi è bello interscambiare risorse e competenze:
raccogliere la frutta con Sergio è conoscere gli innesti, cosa ha utilizzato come portainnesto (avreste mai pensato ad un biancospino?!)
quale e quanta acqua la stagione NON ci ha regalato e di conseguenza la frutta come ne ha risentito ...
Quale potatura ti garantisce una raccolta di frutta ottimale per quest'anno e quella che ha gravato sui rami e forse, il prossimo anno, le "sangue di drago" non ci saranno.
Il bello di raccogliere la frutta matura direttamente dal ramo è un regalo impagabile !
Come quella di farne una scorpacciata: io che amo la frutta matura mi butto a far man bassa anche di quella caduta ai piedi dell'albero con grande sdegno di Sergio che mi coglie la più bella e la più matura ...
Abitudini proletarie: un morso ad una prugna caduta equivale per me, ora che è quasi mezzogiorno, col sole caldo, terreno bollente e frutta praticamente cotta, ad un cucchiaio di marmellata ... senza nulla aggiunto!
E S T A S I ...


e poi c'è la frutta di Sergio di Luciana: questa frutta selvatica che la natura stessa ha selezionato! Se un albero ancora porta frutto è perchè è forte, potente ed è sopravvissuto a molte avversità!
Il potere della    N A T U R A!


Un passaggio nell'orto non guasta: i fiori di zucca sono pronti, invitanti, ammiccanti e anche se penso alla loro frittura, all'odore che mi funesterà l'olfatto per tutta la giornata, al caldo sopra i fornelli: non posso esimermi dal dire di siiiiiiiii ...
Per una buona frittura o per un passaggio in forno:
2 uova intere
2 cucchiai di farina rimacinata di semola
2 cucchiai di acqua gassata e di frigo.
Che fare: togliere il pistillo ai fiori, lasciarli immersi nella pastella, scaldare l'olio evo a temperatura ed immergervi i fiori pastellati.
Girare una sola volta e scolare su carta assorbente.
Mi raccomando: SERVIRE SUBITOOOOO!

e ci scappa pure una frittatina con le ultime uova che occhieggiano dal frigo, con i rimasugli della tempura per friggere, con l'ultimo olio prima che diventi esausto ...
Allora buona cucina a tutti con i prodotti a Km zero!

Bon Appetit!

mercoledì 19 luglio 2017

FORMAGGIO FRESCO DI ... YOGURT

Con fermenti lattici vivi, sì ... i famosi vermetti cicciotti che ora sono moooolto più snelli non so più che cosa fare!

Al tempo delle mele ho coniugato questo yogurt, prodotto home made con i fermenti lattici vivi, con pezzetti di frutta, come condimento alle verdurine saltate ... come crema di bellezza fresca fresca e magica per la pelle secca! Ma è da un po' che di yogurt mi è scomparsa la voglia ... allora, che fare?
Cerca che ti ricerca in rete, ho scovato questo metodo per trasformare lo yogurt in formaggino fresco semplicemente con la colatura dello yogurt che è restato in frigo per qualche giorno.


Utilizzo un vaso di vetro piuttosto alto ed uno chinoise di tela
che sovrappongo.
Prendo lo yogurt dei miei vermetti che ormai staziona in frigo e lo verso nello chinoise.


Lo lascio colare per un'intera giornata: con questo caldo si asciuga in un batter d'occhio e il siero di yogurt si deposita sul fondo del vaso.
Rigorosamente, quando lo yogurt si è tutto colato, recupero il siero e lo uso per nutrire le mie piante, dopo averlo debitamente allungato con acqua. Da' risultati stupefacenti garantendo un apporto di sali e di nutrienti per le piante da fiore e quelle verdi: altro che "crescita miracolosa"...
Ripongo il formaggino fresco trasferendolo dallo chinoise ad un piccolo tupperware che mi consentirà di utilizzarlo alla bisogna in abbinamento con altri formaggi, al posto dello yogurt greco o come la fantasia mi consiglia.
Un unico suggerimento: condirlo con olio evo e qualche aroma per togliere lo spunto acido che lo contraddistingue.
Meglio di qualsiasi formaggino fresco in confezione con additivi e conservanti!


Bon Appetit!


e MAGICO E' ANCHE IL BICCHIERINO! FRESCO FRESCO ...

Un'ora di yoga, un tuffo in piscina, una distensiva passeggiata!
Ahhhh ... questa è vacanza!
Data l'ora dell'incontro di yoga e la partenza della piccola di casa (h. 6,00 con sveglia alle 5,30)
nessuno in cucina!





Ma se il languore c'è e il caldo pure 
che fare?
Apro il frigo e coniugo creativamente l'inventario di tutto quello che c'è:
mele Granny Smith
fiocchi di latte
il "MIO" formaggio fresco da yogurt con i fermenti vivi
pomodorini datterini
insalata
olio extra vergine d'oliva
...
Ecco scatenarsi la voglia di fresco: affetto la mela, tolgo dalla confezione i fiocchi di latte, mescolo con un po' di salamoia e di olio evo il mio formaggio, sciacquo e taglio a metà i datterini.
Non ho voglia della vampa del sole sul terrazzo per raccogliere il basilico fresco ma ... ci starebbe moooolto bene o, forse, la menta ...
Prendo un bel bicchiere, scelgo quello da acqua ma sarebbe molto bello il ballon (troppo scomodo da prendere) e compongo il mio bicchierino.
Primo strato: la mela Granny Smith a piccoli tocchetti con la buccia, 
secondo strato: i fiocchi di latte, salamoia ed olio evo,
terzo strato : i datterini affettati o divisi a meta'
quarto strato: un bel ciuffo del mio formaggio allo yogurt, meglio se sprizzato con sac a poche e condito abbondantemente con olio evo e salamoia ma ci starebbe bene anche un po' di macinato fresco di cinque bacche oppure la menta tagliuzzata o ancora qualche filo di erba cipollina.
Ad addobbare: qualche fetta di mela Granni Smith tagliata con la mandolina o l'affettatrice, passata in acqua e limone!
Servire fresco e ogni commensale può decidere se degustare strato per strato o dare una vigorosa rimescolata e godersi il mix di questi gusti freschi!


Bon Appetit!