giovedì 8 giugno 2017

COMPLEANNO DEGUSTAZIONE!

E finalmente è giunto il momento di utilizzare un bellissimo regalo ricevuto dai nostri 
A M I C I
in occasione del nostro 40mo anniversario di matrimonio.
Oggi è il mio compleanno e decidiamo che sia giunta l'ora di questa 
"ESPERIENZA DI DEGUSTAZIONE!"


Ci informiamo prontamente in rete per cercare almeno di intuire cio' che i nostri amici hanno pensato per noi: quello che troviamo è qui.
Partiamo alla scoperta della nostra serata e , come promette il menu regalo, ci prepariamo al viaggio nel mondo culinario di Terry Giacomello.
Oltre la porta ...
Un ambiente soft, musica jazz in sottofondo, luci soffuse e "candele d'autore" sul tavolo, una boccia di cristallo con calla bianca! Tovaglie immacolate: la Patron Francesca Poli e la giovane stagista ci scostano le sedie e stendono i tovaglioli sulle nostre ginocchia. Ci guardiamo intorno: arte moderna alle pareti e su un maestoso "cavalletto da pittore" ... ben usato troneggia un ritratto in b/n, colori materici alle pareti.
Subito dopo l'acqua arrivano le prime coccole dalla cucina:

CRAKERS accompagnati da fialette di OLIO DI PROSCIUTTO RANCIDO

GRISSINI  ALL'OLIO E.V.O.
e
AL BURRO

FOCACCIA e CIPS DI TAPIOCA


PANINI MIGNON

BENVENUTO DALLA CUCINA: cips  di ALGA CON RISO SOFFIATO
il tutto accompagnato da un calice di FRANCIACORTA!
 Partiamo con i PRIMI :

TAGLIOLINI DI BIANCO D'UOVO, IL SUO ROSSO
CREMA DI PARMIGIANO REGGIANO
CAVIALE DI TARTUFO NERO

SFOGLIA DI MALTO TOSTATO
TRIPPA DI BACCALA'
RIBES ROSSO E BURRATA


TAGLIATA DI GAMBERO,PINOLI
DENTE DI SOMMACCO
Continuiamo con ...

doppio filetto di sogliola con caviale di merluzzo al peperoncino piccante
alga e cuori di lattuga di mare grigliati!


E ...
COCCOLE FINALI !



Non ci siamo fatti scappare poi una visita alla cantina che ... M E R I T A!!!


Volendo si puo' utilizzare questo spazio cantina per una degustazione mirata e ... ancora, se possibile, più intima e SPECIALE!!!

Abbinati alla degustazione altri tre calici di vino: uno CHARDONNAIT Veneto, un PINOT GRIGIO e un SAUTERNS che accompagna i dolci.

Enjoy!

martedì 6 giugno 2017

PANE AL BASILICO


B A S I L I C O!
Si, quello in vaso , che ognuno di noi vuole sul balcone e sul davanzale come segno dell'estate!
Profumo e consistenza della stagione estiva che si palesa nei pomodori, nell'insalata, nella pasta, nel pesto e ... chi più ne ha, piu' ne metta!

Il basilico è il re dell’estate tra le piante aromatiche da utilizzare in cucina, è diventato un ingrediente tipico della cucina italiana e spopola negli orti delle regioni mediterranee ma non sapevo che questa pianta aromatica è originaria dell’India.
Ecco perché il basilico è davvero il re degli orti e della bella stagione: il suo nome deriva infatti dal latino “basilicum” e dal greco “basilikon phyton” che significa “pianta regale e maestosa”. 
Inoltre non dimentichiamo che “basileus” significa re.
Già nell’antichità gli usi del basilico andavano oltre quelli culinari. Infatti veniva impiegato per creare profumi oltre che come rimedio curativo.
 Scopro quali sono le proprietà del basilico, i suoi usi attuali e come coltivarlo.
Proprietà del basilico:
Il basilico è ricco di vitamine, sali minerali, flavonoidi e antiossidanti, utili per proteggere il corpo dall’invecchiamento e per contrastare l’azione dei radicali liberi. La scienza nel corso del tempo ha approfondito le proprietà benefiche del basilico che sono soprattutto antinfiammatorie e antibatteriche.
Inoltre il basilico favorisce la digestione e il corretto funzionamento dello stomaco. Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto.
La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere benefico del basilico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel suo colore brillante e nel suo profumo. È inoltre considerato un tonico per il sistema nervoso e per la mente, in particolare in caso di stress, di stanchezza e di affaticamento.

Valori nutrizionali e calorie del basilico:
Secondo le tabelle del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, 100 grammi di basilico contengono, tra l’altro, 26 mg di vitamina C, 300 mg di potassio, 250 mg di calcio, 37 mg di fosforo e apportano al nostro organismo 39 calorie. Il basilico è composto per circa il 92% da acqua e contiene una piccola parte di proteine. Contiene anche vitamina A e vitamine del gruppo B.

Usi del basilico:
La preparazione più famosa a base di basilico è il pesto. Il pesto alla genovese infatti lo vede protagonista insieme all’olio extravergine e ai pinoli nella realizzazione di una salsa che di solito usiamo per condire la pasta ma che va benissimo anche come ingrediente da spalmare sul pane o per farcire la pizza, come nel caso della nostra pizza green al pesto di basilico fatto in casa.
Ma ecco una nuova versione di un pesto leggero  che declino con un panino SPECIALE!


INGREDIENTI:
10 g di foglie di basilico fresco
500 g di farina Manitoba
6 g di sale
 mezzo cubetto di lievito fresco
un cucchiaino di zucchero
260 g di acqua tiepida
10 g di olio e.v.o.

CHE FARE:
preparo una sorta di pesto tritando le foglie di basilico raccolte presto presto la mattina, con 110 ml d'acqua. Sciolgo il lievito con un cucchiaio di zucchero in 140 ml di acqua tiepida.
Metto nella planetaria la farina, l'acqua con il lievito sciolto, il pesto leggero di basilico e il sale. Amalgamo molto bene gli ingredienti.
Unisco l'olio extravergine d'oliva e continuo la lavorazione fino al completo assorbimento.
Lavoro fuori dalla planetaria ancora per una decina di minuti e pongo il composto a palla a lievitare a campana per circa 30' ed oltre, fino a che il composto non è raddoppiato.
Formo poi un salametto e lo divido in monopezzi da circa 100/120 gr l'uno; ho fatto in modo che ogni bocconcino stesse in un pirottino di silicone.
Li ho segnati a croce con una lametta e li ho lasciati in forno caldo a lievitare ancora per circa 30'/40'.
Li ho cotti in forno caldo a 200°C  per circa 20'.
Li ho sformati su una gratella e li ho lasciati asciugare in forno spento per una decina di minuti.
Sano pani saporiti, in formato mignon e quindi adatti a usi diversi.
Ottimi accompagnati con ingredienti freschi e nostrani!

Bon Appetit!

martedì 30 maggio 2017

FLOWER TASTING di primavera, suggestioni!


E' un idea che deriva dagli aggiornamenti che ricevo dal web, grazie agli eventi dello scorso anno a Pianello Valtidone, presso la cantina Santa Giustina.
ci aveva portato a studiare, indagare e ... sperimentare.
Di questo periodo intenso e ricco di suggestioni ed emozioni
rimane memoria


Zallotti Blossom è un grazioso ramoscello con numerosi piccoli fiori viola della pianta del basilico africano, dall’intenso sapore di basilico e menta. Molto decorativo intero, ma anche con i soli fiori sparsi. Si abbina perfettamente ai piatti della cucina italiana o estiva, per dare un tocco in più alle insalate o come ingrediente di cocktail. Suggerimento: Zallotti Blossom dona un tocco sorprendente e colorato agli infusi caldi.

Origine
Il nome basilico deriva dal termine greco antico “Basileus” che significa “re” o “regale”. Il basilico è un’erba utilizzata in tutto il mondo e che molti collegano direttamente alla cucina italiana e mediterranea. Il fatto che il basilico trovi inoltre ampio uso nelle cucine indonesiana e tailandese è meno noto. In India il basilico è considerato un’erba sacra e viene offerto alle divinità induiste. I fiori della pianta sono impiegati soprattutto nelle pietanze a base di riso e di verdure per decorare e insaporire.

Da sperimentare sicuramente!
Enjoy!

venerdì 19 maggio 2017

FRAGOLE! Una crostata deliziosa


Non scordare il sapore
 della prima fragola,
della pioggia,
 il profumo degli umidi tigli
a sera.
(Adam Zagajewski)

Tempo di FRAGOLE!
Finalmente, sui banchi del mercato, dal fruttivendolo ... un profumo delizioso se si avvicina il naso!
Dopo tanto TEMPO DI MELE che, sono buone siiii ma quanto dura la loro stagione!!!!? arrivano loro e ci ricordano che è finalmente arrivata la primavera. 
Al di là dei capricci metereologici, un giorno caldo estivo e il giorno dopo ... inverno, un sapore ed un profumo che ci conciliano con la speranza della bella stagione!
Oltre a gustarle al naturale, dopo aver tolto il loro ciuffetto verde, perchè non declinarle in una bella farcitura di frutta fresca!?
Mettiamoci al lavoro:
PER LA BASE DI FROLLA leggi qui lo "SPECIALE"
PER LA FARCIA:
1/2 litro di latte fresco
vanillina 1 bustina
un pizzico di sale
2 uova intere + 3 tuorli
100 g di zucchero
50 g di maizena
CHE FARE: porto a bollore il latte con la vanillina e il sale.
Nella planetaria con la frusta a gomitolo fitto,mescolo le uova con lo zucchero e frullo fino a montare completamente le uova.
Unisco a mano o abbassando la velocità della planetaria al minimo la maizena ed unisco a filo il latte scaldato.
Riporto tutto il composto sul fuoco dolcissimo e mescolando porto il tutto a bollore.
Sollevo il pentolino e, abbassato il bollore, rimetto sul fuoco per 1' sempre mescolando.
Tolgo la crema addensata dal fuoco e mescolo di tanto in tanto per raffreddarla.

Verso la crema nello stampo prescelto in cui ho steso la frolla, questa è la mia preferita, cuocio in forno a 180°C per circa 30'.
Faccio raffreddare e sformo su un piatto da portata adatto.

Sulla superficie raffreddata colloco la frutta fresca da me scelta e a disposizione nel frigo: Kiwi, banane e fragole adeguatamente sbucciate ed affettate.
Lucido con gel nature!
Pongo in frigo almeno un paio d'ore prima di servire.


Ecco pronto un dolce goloso e sanissimo!

Bon appetit!

mercoledì 17 maggio 2017

ANGELICAS : L'ANGELICA SALATA e DOLCE!



Tempo di prime tavolate all'aperto, di feste familiari ... cresime e comunioni ... compleanni speciali ...
Tempo di torte salate, preparate con calma, a lenta lievitazione e con lievito madre!
Un impasto morbido, duttilissimo e che si presta a piu' ripieni: verdure, formaggi, sottoli e quant'altro la fantasia ci permetta di immaginare, anche la crema di rucola ci sta molto molto bene perchè mantiene la sua cremosità e morbidezza!



ricetta qui


Quando poi la voglia di dolce è impellente in famiglia, allora l'Angelica diventa dolce come non l'avevo ancora sperimentata: buona e morbida per una merenda, una colazione o qualsiasi altro momento della giornata in cui il languorino ti attanaglia!


VARIANTE DOLCE:
dopo il LIEVITINO che va preparato nel medesimo modo dell'impasto salato
INGREDIENTI:
400 g di farina di forza
75 g di zucchero
120 g di latte tiepido
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di sale
120 g di burro

GLASSA VELANTE:
4 cucchiai di zucchero a velo
1 chiara d'uovo

PER LA GLASSA COPRENTE:
150 g di zucchero a velo
1 chiara d'uovo

e 75 g di uva sultanina
75 g di scorza d'arancia candita
50 g di burro fuso


Dopo aver formato il rettangolo di pasta, pennellato con burro fuso, stendo l'uvetta e la scorza d'arancia, arrotolo e taglio a metà il rotolo per il lungo e formo la treccia facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile in superficie.
Pongo nello stampo a ciambella e lascio lievitare fino al riempimento dello stesso.
Cuocio in forno a 200°C per 25'.
Nel frattempo diluisco i 4 cucchiai di zucchero a velo con la chiara d'uovo fino ad avere una glassa semidensa. Quando l'angelica esce dal forno la pennello con la glassa e la lascio asciugare.
E' arrivato il momento di gustarla ...

Bon Appetit!

sabato 6 maggio 2017

Frittata di asparagi


L'estate sembrava essere ormai alle porte e invece ... eccoci ripiombati in clima novembrino ...
Ma quello che non ci scoraggia è che invece sui banchi del mercato, dal fruttivendolo o nella grande distribuzione, in tutto il loro splendore asparagi verdi e bianchi, asparagina ci richiamano al fatto che ormai maggio è iniziato e sulle nostre tavole questi splendidi mazzi ci esaltano con il loro sapore.
Che finiscano in un risottino o più semplicemente su un piatto spolverati di Parmigiano e con il classico "occhio di bue" fritto, sono sempre una festa per il palato più annoiato dalle solite verdure invernali.
Ma oggi, i miei mazzi sono finiti in una splendida e morbidissima frittata!

INGREDIENTI
due mazzi di asparagi verdi , con gambo accorciato, pelato e bolliti brevemente
8 uova
1 confezione di panna per cucina
80 g di Parmigiano grattugiato
sale, pepe

CHE FARE: la classica frittata sbattendo le uova intere con una frustina, amalgamo velocemente la panna e il parmigiano grattugiato.
Taglio e tengo da parte la maggior parte dei gambi, utilizzo le punte un po' lunghe e le mescolo al composto di uova.
Lascio poi riposare una mezz'oretta il composto.
Accendo il forno a 250°C , bagno un pezzo di carta forno e lo strizzo ben bene, lo adagio in una tortiera e verso un goccio d'olio evo che spalmo con la punta delle dita: ciò impedira' alla frittata di attaccarsi alla carta e potrà mantenere una bella forma.
Verso il composto e spargo ancora un po' di Parmigiano grattugiato.
Pongo nel forno ormai caldo e cuocio per circa 20' o più, fino a che non si sia formata una bella crosticina dorata.
La frittata in forno è pronta!
Aspetto qualche minuto prima di toglierla dalla tortiera e infine la taglio a pezzi.
Il profumo è splendido, il gusto croccante fuori rivela un cuore morbido!
La prossima volta proverò ad aggiungere anche qualche boccone di formaggio filante che la renderà ancora più gradita.

Bon Appetit!

mercoledì 3 maggio 2017

FIORE A ... go go!

E a proposito di fiori:
un fiore bellissimo per tutte le 
M A M M E !
Cosa chiedere di meglio di un bell'impasto lieve ma ricco di gusto per la futura festa della mamma?
Qui nella versione dolce con uva sperimentata nell'autunno scorso rubacchiando idee qui e là, nel web ... sapendo già che la voglia che mi prende è quella della sua versione
SALATA!



 INGREDIENTI:

Uva nera 770 gr o altra marmellata a piacere per la versione dolce
in sostituzione (per la versione salata) crema di formaggio , pomodori secchi e/o creme salate a piacere ...
Farina 600 gr
Latte più un po’ 190 gr
Zucchero 185 gr
Burro 45 gr
Lievito di birra fresco 5 gr
Uova 2 pz
Tuorlo 1 pz
Sale

che fare.

Mescolare la farina con 35 g di zucchero; sciogliere il lievito nel latte e unirlo alla farina, insieme alle 2 uova e a un pizzico di sale. 
Unire il burro fuso. 
Lavorare l’impasto finché non diventa omogeneo, poi lasciarlo lievitare coperto per circa 1 ora.
Mettere i chicchi di uva in una casseruola con 150 g di zucchero e cuocerli per circa 50’.
Infine frullare l’uva e passare il purè al setaccio ( per la versione dolce)
Per la versione salata: frullare le creme e stenderle sulla pasta preparata!
Tagliare la pasta in 4 parti. Stenderle a circa 2 mm di spessore e ritagliarvi 4 dischi, aiutandosi con un piatto di 26 cm di diametro. Sovrapporre su una placca coperta con carta da forno i 4 dischi, spalmando il purè di uva tra l’uno e l’altro.
Disporre al centro dei dischi un bicchiere (ø 6,5 cm). 
Ritagliare intorno al centro 16 settori;torcerli ripiegandoli su se stessi per 2 volte e unirli a due a due per le estremità, ottenendo gli 8 petali del fiore.
Lasciar lievitare il fiore per 30’, spennellarlo con un tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte e infornarlo a 180 °C per 18-20’.




Questa la versione con crema di pomodori secchi all'olio e.v.o.

Bon Appetit!

lunedì 17 aprile 2017

PASQUA ... news A TAVOLA!

Pasqua a tavola:
sperimentare senza temere errori!

Come sempre l'incoscienza premia gli audaci ... cosi', per la tavola di Pasqua, mi lancio in un tris di agnello che "semel in anno licet insanire" e, strano ma vero, mi sono goduta veramente anch'io!!!! che di solito non amo la carne in generale e il gustino del "selvatico" in particolare ... Un gusto speciale non solo nella carne utilizzata ma soprattutto negli abbinamenti con la frutta (fragole) e le frattaglie che, ancora, non erano entrate nel novero delle mie possibilita' in cucina. Il via alla sperimentazione è dovuta al consenso del mio assaggiatore ufficiale perche', se non ne mangia lui ... il resto della famiglia non e' sufficiente a giustificare tutta l'avventura!

INGREDIENTI per 6 pax
1 CARRE' D'AGNELLO  con le interiora (CORATELLA) preparato dal  macellaio di fiducia e suddiviso nel seguente modo: carre' disossato dopo aver tolto 4/6 braciole spesse due dita
6 FETTE DI PAN CARRE'
MENTA, MAGGIORANA, PREZZEMOLO, AGLIO E SCALOGNO
4 ZUCCHINE
8 FRAGOLONI
80 g FAVE PELATE
8/10 fette di PANCETTA A FETTINE
1 cucchiaio di PARMIGIANO
BURRO, ACETO, OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
SALE E PEPE

CHE FARE:
frullo le fave gia' pelate con un cucchiaio di Parmigiano, sale e pepe.
Tengo a bagno le interiora sotto l'acqua corrente per farle spurgare.
Prendo le bracioline, vi pongo sopra l'impasto di fave e avvolgo il tutto nelle fettine di pancetta e le lego con spago da cucina.

Tris d' AGNELLO


le costine

 il carre disossato e arrotolato
Cospargo la fetta ottenuta dal carre' disossato con il pancarre' aromatico, sale e pepe. Lo arrotolo e lo lego.
Inforno il rotolo a 180°C per 50' e le bracioline per 40'.


Riduco a cubetti le interiora e le faccio saltare in un velo di olio caldissimo con l'aglio, lo scalogno, menta, sale e pepe.
Alla fine della cottura aggiungo un cucchiaio di pane aromatico.
la "coratella"

Infine rosolo i fragoloni a pezzi in una noce di burro insaporendoli con una goccia di aceto, sale e pepe.
Faccio stufare in un'altra noce di burro le zucchine divise a meta' per il lungo con sale e pepe.
Infine compongo il piatto:
per ciascun piatto predispongo 2 fette di rotolo piu' alcuni fragoloni
                                                1 braciolina con una porzione di interiora guarnita di zucchine
Completo con un filo d'olio e pepe macinato!

Bon Appetit!



venerdì 14 aprile 2017

TRECCIONA alle verdure:LIEVITATI con AMORE


E' PRIMAVERA!!!
Calda, assolata e fiorita come non mai.
Al di là di carni d'agnello, capretto etc.
una bella torta salata, un rustico come si evince ormai da diversi blog ... è d'obbligo!
E allora è la mia volta con questa trecciona di pasta lievitata (per le diverse ricette vedere qui)


Steso l'impasto, dopo il dovuto riposo, guardo cosa occhieggia oggi nel frigorifero: carote bollite, patate bollite ... formaggi duri.
Allora mi predispongo a farcire il nuovo impasto: posiziono tutti gli elementi ben allineati al centro della sfoglia in cui ho disteso l'impasto, alternando se possibile i colori.
A lato dell'impasto eseguo dei tagli in diagonale in modo che possa chiudere l'impasto sopra la farcitura, alternando le strisce in diagonale che ho intagliato.


Confezionato ben bene, sigillando le estremita', lascio lievitare il tutto fino a che non sia raddoppiato di volume.
Pongo in forno già caldo a 200°C per circa 20' o fino a doratura di tutto l'impasto.


Una volta sfornato, aspetto che si raffreddi un pochino in modo da poterlo tagliare senza che il composto si sbricioli.


E' gustoso sia tiepido che freddo per cui adattissimo ad essere trasportato in un delizioso chic nic di pasquetta!

Bon Appetit!

giovedì 16 marzo 2017

MUFFINS ai TOPINAMBUR

E' solo grazie all'orto di Sergio che, durante questo lungo inverno, è nata la passione dei TOPINAMBUR
Un po' di curiosità: è detto anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme
 (nome scientifico Helianthus tuberosus  anche volgarizzato in Elianto tuberoso 
è una pianta appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae, con l'infiorescenza a capolino.


« Entro i manipoli qua e là sparsi / dei topinambùr lungo gli argini /
ogni lustro del giallo si fa intimo / all'autunnale catarsi »
A.Zanzotto
... e questa la sua forma edibile

Sergio, peraltro me li porta già ripuliti dalla terra, pronti per il frigo o il fornello!







Oggi, li propongo in tavola in una nuova veste: finger! Perchè pur essendo tuberi, e quindi trattabili come una patata, il loro gusto è delicatamente assimilabile al carciofo!
Ovviamente li ho bolliti e poi sbucciati e per circa 200 g :li ho frullati con 50 g di fecola, 2 albumi montati a neve, sale, una mezza bustina di lievito in polvere per torte salate.


Una volta trasformati in crema li ho versati nei pirottini di silicone e li ho lasciati lievitare al caldo per un'oretta. Quando il composto ha colmato il pirottino, li ho posti su una leccarda del forno con un dito di acqua e li ho cotti in forno a 200° C per circa 30' cioè fino a quando hanno raggiunto una bella colorazione dorata.


Non contenta però dell'impasto, avevo aggiunto al centro di ogni pirottino, un pezzettino della bella scamorzina che mi era avanzata: una scamorzina affumicata!
L'idea è stata vincente!
Un muffin tira l'altro e chissà se vedranno la luce del nuovo pranzo?


Bon Appetit!

ARROSTO di TACCHINO al fumo!


E un po' di carne, ogni tanto, non guasta!
Se poi hai a disposizione un bel cosciotto di tacchino,
un bel bicchiere di rosso robusto,
una cucchiaiata di peperonata,
una scamorzina affumicata,
salvia e rosmarino sul balcone
...
è il momento dell'arrostino!
Servito poi su un letto di rucola fresca o con contorno di patate arrosto ricorda, nel profumo, i legni del camino, grazie alla presenza dell'affumicato nella scamorzina.


Ho disossato per bene il cosciotto cercando si salvare la pelle intera, con uno spelucchino affilato ho tagliato tutta la carne intorno all'osso mettendo a nudo la polpa e assottigliandola con un taglio verticale la, dove era troppo spessa.
Ho salato leggermente l'interno e vi ho adagiato la peperonata bella asciutta.
Sopra ho affettato sottilissima la scamorzina, allineando le fette.
Ho arrotolato la carne su se stessa e l'ho chiusa con spago da cucina.
Ho quindi preparato la casseruola che doveva contenere il pezzo: un giro d'olio, una bella cipolla sbucciata e affettata grossolanamente, un rametto di rosmarino, un ciuffo di foglie di salvia.
Ho fatto rosolare bene la carne ponendola in forno a 200°C e girandola spesso poi l'ho irrorata con un bel calice di vino rosso ed ho continuato la cottura.
Per il mio pezzo ci è voluta una mezz'ora.
Ho tagliato la carne solo una volta che si è raffreddata, dopo aver tolto lo spago che l'ha tenuta in forma.
Le fettine erano anche belle da vedere!
Ho filtrato il suo sughino e l'ho utilizzato per nappare le fette: profumato, saporito ... gustoso!
Da rifare! 
Per non sbagliare, l'altra coscia è finita in umido con cipolla e patate nella pentola a pressione:


Niente male anche così ma, mooooolto normale.
Direi che avendo entrambe le preparazioni, come unico denominatore, un bel bicchiere di vino rosso, il profumo che aleggiava in cucina era veramente delizioso!
In vino veritas ...

Bon Appetit!

lunedì 13 marzo 2017

STAGIONE DI FIORI!



Ritorna la stagione dei fiori, girando per le strade è un tripudio di gialli:
 forsizie dai lunghi rami, cariche di capolini gialli bordano recinzioni, ci mostrano la loro resistenza all'inverno, ribadiscono la caparbietà di ritornare a splendere con i primi raggi del sole che si sta facendo più caldo!
Voglia di colore, 
voglia di fiori!
Come questi ... che nascono però sotto le nostre mani, nelle nostre cucine!


ROSE DI MELANZANA avvolte in sfoglia croccante


Arricchite con formaggio cremoso!
Che fare: affetto sottile le melanzane e le passo sotto il grill in forno, per 6 minuti circa. Taglio le fette a metà e le stendo su una striscia di pasta sfoglia alta almeno due centimetri. Spalmo il tutto con senape oppure con formaggio fondente (mozzarella a fettine, crema di formaggio ... quanto il frigo ci mette a disposizione!) ed avvolgo su se stessa la striscia. L'adagio in un pirottino di silicone e ripeto il procedimento per tutte le melanzane e/o le strisce di sfoglia che ho a disposizione.
Passo in forno caldo a 200°C per 15' circa. Sforno e una volta intiepidite, dispongo le rose su un cabaret ... Da gustare tiepide!


Stesso procedimento ma con mele affettate sottili, possibilmente con affettatrice o mandolina.
Pongo poi le fettine in acqua ghiacciata o salata per evitarne l'annerimento, l'ossidazione.


Per un gustino più dolce togliere formaggio e senape, arricchire con miele , zucchero o marmellata
quella buona, appena preparata, magari di arance amare!
L'involucro può essere realizzato anche con strisce di pasta brisèe


Enjoy!