lunedì 25 luglio 2016

MARMELLATA DI ROSA MOSQUETA


Sono rimasta in possesso di una discreta quantita' di boccioli di rosa mosqueta dopo averli utilizzati in cucina, sul buffet, nelle insalate ... ! Mi attirano inequivocabilmente con il loro intenso profumo!
Non posso resistere al loro richiamo e, per questo, dopo attente ricerche nel web ... decido che le voglio utilizzare!
P E R C H E'?
Nel mondo esistono numerose rose, tra queste la rosa mosqueta (Rosa Affinis Rubiginosa).
Si tratta di una varietà di rosa selvatica  che cresce nel centro-sud del Cile.
La pianta di rosa mosqueta produce delicati fiorellini bianchi o rosa, che lasciano il posto a bacche rosse, ricche di semi.
E' proprio in questi piccoli semi che sono racchiuse le grandi virtù della Rosa Mosqueta:
  • Protegge il sistema cardiovascolare
  • protegge il cervello
  • Accelera la guarigione di ustioni ed eritemi solari
  • Attenua smagliature, cicatrici e cheloidi
  • Contrasta l'invecchiamento cutaneo e la formazione delle cosidette "rughe di espressione"
  • Nutre e tonifica la pelle
  • Regola la produzione di melanina, per questo è usata in caso di inestetismi da esposizione al sole
  • Nutre la pelle, soprattutto quella secca
  • Migliora lo stato delle unghie: le rinforza e riduce la comparsa delle pellicine
Questo perchè i semi di Rosa Mosqueta sono ricchi di vari nutrienti:
  • acido Linoleico
  • acido alfalinolenico
  • carotenoidi
  • tocoferolo
  • fitosteroli
Tutti questi nutrienti permettono alla Rosa Mosqueta di essere un perfetto antietà per definizione: esso favorisce la rigenerazione dei tessuti, mantiene la funzionalità cellulare e implementa i meccanismi di difesa del nostro organismo.
E allora perchè non trasformarla in una ...
M A R M E L L A T A!
fa bene dentro ... fa belle fuori


E' invece grazie ad una collega che recupero una ricettina da sperimentare e mi ci butto!
INGREDIENTI:
125 g di boccioli di rosa mosqueta
500 g di mele golden
1/2 limone
un cucchiaino di scorza grattugiata di limone
1/2 l di acqua
375 g di zucchero di canna
CHE FARE:
Scelgo i boccioli piu' "rosati" e li metto a bagno nell'acqua ... magia ... un pochino si aprono!
Sbuccio le mele e le detorsolo, le taglio in piccoli pezzi e le metto nella pentola spruzzandole con il succo di  limone per non farli annerire.
Aggiungo le bucce di limone tagliate in zeste, i boccioli di rosa e l'acqua.
Chiudo con il coperchio e lascio riposare per una notte.
Metto la pentola sul fuoco,e cuocio rimescolando finchè le mele sono cotte ma ancora durette.
Passo il tutto con il mixer e rimetto la pentola sul fuoco aggiungendo lo zucchero di canna.
Cuocio mescolando fino a far raggiungere la consistenza con prova piattino.


Invasetto!
Passo alla sterilizzazione


Il profumo che mi accompagna è veramente speciale, inonda la cucina ed è persistente ... Mi ricorda ... sensazione stupenda di qualcosa di antico, veramente nuovo!
Da provare sul pane, nella brisèe e nella frolla, 
a cucchiaiate da sola, 
sui formaggi a pasta dura, media stagionatura.

Bon Appetit!

lunedì 11 luglio 2016

A PROPOSITO DI RISO ...


La mia versione personalissima dell'anello reale ha trovato una seconda realizzazione che prevede sempre l'uso delle mazzancolle, delle verdure e in questo caso delle rondelle di zucchina grigliate per 6' in forno e il trito aromatico: timo, maggiorana, rosmarino ed erba cipollina.



Il passaggio in forno per il riso pilaf prevede l'accensione solo dalle ore 7,30 alle ore 8,00 perchè con questo caldo si muore!

PREPARAZIONE RISO PILAF per 4 pax
250 g di riso basmati, nero, long &wild ... quello che preferiamo
1/2 cipolla
2 cucchiai di olio evo
1/2 litro di brodo (meglio sarebbe fumetto di pesce)

CHE FARE: rosolo la cipolla in olio aggiungo il riso e lo tosto fino a trasparenza. Lo bagno con il brodo e passo la casseruola in forno a 200°C per 15/17' seguendo le indicazioni della confezione.
Appena il riso è pronto lo posiziono in uno stampo ad anello e lo tengo in caldo.

PREPARAZIONE GAMBERONI per 4 pax
Sguscio a crudo 8 gamberoni rossi reali senza staccare loro le teste e le code.
Li rosolo in 40 g di burro caldi, li spruzzo con 1/2 bicchiere di Martini dry e li fiammeggio inclinando la casseruola verso il fuoco.
Quando l'alcool è evaporato e si è ridotto di circa la metà unisco  150 g di panna liquida, una cucchiaiata abbondante di trito aromatico (timo, maggiorana, erba cipollina e rosmarino), un pizzico di sale e di pepe.

Lascio addensare il sugo, sformo il riso, lo guarnisco con i gamberoni ai quali tolgo la testa.
Servo irrorando l'anello con il fondo di cottura ben caldo e i gamberoni disposti a corona!

Bon Appetit!

lunedì 4 luglio 2016

... AI FIORI!

Reduci dalle ultime fatiche sulle bellissime colline del piacentino, in una location nuova ma incredibilmente familiare ... ecco il frutto di un inverno di studi e ricerche.
Un menu floreale o meglio abbellito con fiori eduli, ad opera del nostro chef: Simone Strinati!
Bello lavorare insieme, clima gradevole e disteso nonostante la lunga "catena" che il piatto (ogni singolo piatto!) prevedeva!


 ED ECCO ...
arriva il 
M E G L I O !


Tagliolini  di soli rossi d’uovo  
con vongole nazionali, triglie, crostacei, fiori di zucca e 


un grattato di Mandorle e Menta.   

Polipetto del Mediterraneo intero, cottura tradizionale, finito al forno e caramellato con cipolla di Tropea e peperone dolce. 




Bellissimi e buonissimi
come da copione!

Enjoy!