sabato 22 novembre 2014

EMPTY FRIDGE O BAVARESE BICOLORE


Quando apri il frigo e non trovi gran che con cui combinare pranzo o cena ... allora bisogna aguzzare l'ingegno e lavorare di fantasia!
Ecco allora una bella idea: carote e fagioli in scatola trasformate in una bella bavarese:si, quella tortina morbida, budineggiante grazie ai fogli di gelatina o all'agar agar in polvere che richiede di non abusarne mai ... e' il trucco perche' la bella cremosita' non si trasformi in una stucchevole plasticosa viscosita' ...

Ma ecco qui gli INGREDIENTI per 8 pax:
Borlotti debitamente sgocciolati 400 g
400 g anche  di carote gia' pelate
12 g di colla di pesce
cipolla o scalogno fresco
zucchero, alloro, limone o lime (per non far annerire le carote, come antiossidante!)
olio sale pepe


che fare:
faccio stufare le carote con un filo di olio, un trito di cipolla o scalogno, un cucchiaio di zucchero, una presina di sale, pepe e un dito di acqua.
Scaldo i borlotti con una foglia di alloro.
Frullo separatamente i due composti e unisco a ciascun composto caldo 6 grammi di gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda.
Appena i composti cominceranno a "tirare" li verso negli stampini troncoconici bagnati prima in acqua fredda.
Verso alternando i due composti in modo da alternare cosi' anche i colori.
Tengo le bavaresi in frigo per almeno 6 ore, sono comodissime perche' le posso preparare anche il giorno prima.
Posso servirle su un letto di insalatina, su spinaci freschi, con una dadolata di pomodorini ... 
Io ho accompagnato una torta di rose  al gorgo appena sfornata!
Per appetiti robusti!
Avendo tempo si possono abbellire con rondelline di carote salvate dal frullato o con roselline di pomodoro fresco.

Bon Appetit!

venerdì 21 novembre 2014

TARTE TATIN di zucchine



SE MI VIEN VOGLIA DI PASTICCIARE IN CUCINA ...
la prima cosa che mi viene in mente di preparare e' il mio impasto della brisèe!
perche' so che, di tanto in tanto, un posto lo troveranno questi scodellini, le tartellette raggiungeranno i loro ripieni e i piccoli ritagli troveranno degna collocazione accanto ai pani fragranti di qualche esperimento nuovo!
E oggi ho voglia di ... 
Z U C C H I NE!


Le affetto a fetta di salame con l'affettatrice e le griglio sulla piastra dopo averle unte di olio e.v.o.
Preparo in una teglia rotonda la carta forno bagnata e strizzata, la ungo con una passata di burro e le dispongo ben ordinate a raggiera; le salo e le spolvero con Parmigiano grattugiato grosso.
Aggiungo ad ogni strato un pizzicone di herbes de Provence.
Esaurite le fette di zucchina stendo la brisèe con il mattarello in sfoglia sottile, la pongo sopra le zucchine e la rincalzo lungo i bordi.
Pongo nel forno ventilato a 250°C per 25'.
Quando tolgo la torta dal forno, la rovescio su un piatto e, ancora calda, la cospargo di abbondante Parmigiano grattugiato.
La servo in tavola anche tiepida!!!!

Bon Appetit!


PERE ALLO SCIROPPO

Ormai erano 15 gg che queste belle perine, rimaste dal LABORATORIO DEL GUSTO
 aspettavano una buona idea per finire in pentola: ed ecco qui, da un vecchio numero de "la cucina italiana" salta fuori questa bella idea da sperimentare!

LA CONSERVA DEL MESE: PERE ALLO SCIROPPO DI MIELE


INGREDIENTI:
1KG di pere ben sode
350 g di vino rosso
350 g di aceto di mele
120 g di zucchero
200 g di miele d'acacia
la buccia di un limone
4 chiodi di garofano
3 bacche di anice stellato
una spolverata di cannella

ANCHE SOLO PER IL PROFUMO CHE SI SPRIGIONA IN COTTURA ... 
E' UN PIACERE FARLE
E
RIFARLE!

Enjoy!

domenica 24 agosto 2014

GrissinONI



Piu’ buoni del pane , richiedono calma e pazienza nel rispetto dei tempi di lievitazione, silenzio per seguire alla lettera le istruzioni, serenita’ per dedicarsi con passione all’ARTE DELLA LIEVITAZIONE!

INGREDIENTI per 50/70 pezzi

500 G DI FARINA MULTICEREALI
50 G OLIO EXTRAVERGINE OLIVA
50 G PROSCIUTTO CRUDO   di Langhirano
50 G PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
10 G DI ZUCCHERO
10 G DI SALE
7 G DI LIEVITO DISIDRATATO

CHE FARE: impasto la farina con lo zucchero, il lievito e 210 g di acqua a 20°-22°C.
Dopo 10/12’ incorporo l’olio, il sale  e altri 70 g di acqua.
Completo l’impasto con il Crudo e il Parmigiano e lo lascio riposare coperto a campana per 10’ circa.
Formo due filoni di 5 cm di diametro e li dispongo su una teglia unta d’olio, lascio lievitare sempre coperto per un’ora circa.
Taglio quindi dei pezzi di pasta da 15 g ciascuno e formo dei salsicciotti lunghi 10 cm.
Appoggio questi grissini su due leccarde da forno coperte con la carta-forno e lascio lievitare ancora per 45’ coperti.
Scaldo il forno a 220°C , lo regolo su forno statico e inforno le leccarde per 10’circa o fino a quando si presentano ben dorati.





Sforno e servo intiepiditi!
Sono ottimi da soli come spuntino e merenda, 
ancora piu’ gradevoli se accompagnano una bella ratatouille di verdure dall’orto
 o 
insalatine fresche, di stagione!



Bon Appetit!

venerdì 22 agosto 2014

BABA' SALATI


Come ricominciare a postare se non con una ricettina che saluta il sud???!!!
 Un po' per  il rimpianto delle vacanze terminate, un po' per la gioia di ricordare sapori, profumi, il sole ed il sale sulla pelle ...


Nasce cosi' la "creazione" dei Baba’ salati con crema di burrata.Una ricetta ideale per queste lunghe giornate uggiose ... che non concedono il piacere di uscire ma stimolano a darsi da fare, a realizzare quei progetti a lungo lasciati “in sospeso”, che strizzano l’occhio, dalla pagina con segnalibro, che attende di essere dispiegata!

INGREDIENTI PER 8 PEZZI
250 g farina Manitoba
50 g latte tiepido
50 g di Prosecco
25 g burro morbido piu’ un po’ per gli stampini
10 g zucchero semolato
25 g lievito di birra fresco
8 foglie di basilico
1 tuorlo
250 g di burrata
2 pomodori cuore di bue
4 cucchiai di Grappa barricata
Olio extravergine d’oliva
Sale e bacche di pepe fantasia

La ricetta prevede due fasi di lievitazione!

CHE FARE:impasto per prima cosa LA BIGA (dicesi biga il lievitino che va anticipato di molte ore, in questo caso, 12 ore!) con 100 g  di farina Manitoba e 50 g di latte tiepido in cui ho sciolto il lievito di birra fresco. Lascio lievitare coperto e al caldo.
Trascorse queste ore unisco alla biga lo zucchero, la restante farina, il Prosecco, il tuorlo, 5 g di sale e il burro a T°A.
Lascio riposare per una ventina di minuti.
Divido poi l’impasto in 8 pezzi di circa 60 g ciascuno e li accomodo negli stampini dopo averli imburrati. Spennello la superficie della pasta con un po’ di latte e lascio lievitare coperto fino a che l’impasto ha colmato gli stampini.
Inforno a 190°C per 25’
Sforno i baba’e li inumidisco pennellandoli con 4 cucchiai di grappa diluita con un bicchierino d’acqua e condita con sale, pepe. Li lascio intiepidire.
Frullo la burrata con 40 g d’acqua sale e pepe ottenendo una crema. Frullo anche le foglie di basilico con 40 g di olio, 10 g di acqua, sale e pepe per ottenere la crema al basilico.
Servo infine i baba’con la crema di burrata, i pomodori a tocchi conditi con la crema al basilico.

Bon Appetit!



lunedì 7 luglio 2014

CHOUX ... finalmente!



La voglia di preparare una CORONA DI CHOUX  home made riscoppia con  la disponibilita' di pisellini freschi freschi  ... per farcirli. Dopo la crema di piselli che sa di sole  e di  verde (spazi aperti, passeggiate, natura ... il bello della semplicita'!) ecco una farcitura che mi porta a sperimentare la preparazione degli CHOUX, queste palline lievitate che nascono per la magia del forno e la delicatezza dell'impasto.
Il percorso nasce tra le pagine della "Cucina Italiana"che mi prende per mano e mi conduce passo passo alla preparazione!
La mitica Sig. Olga delkle pagine succitate raccomanda alcuni piccoli trucchi per la perfetta realizzazione come la doppia cottura , prima con il forno chiuso e poi a forno aperto per gli ultimi minuti che devono vedere la fuoriuscita del vapore perche' lo chou risulti ben lievitato ed asciutto!

INGREDIENTI PER LA CORONA DI CHOUX
100 g di acqua
40 g di burro
un pizzico di sale
50 g di farina
1 uovo
3 cucchiaiate di Parmigiano Reggiano grattugiato
noce moscata una grattugiata
CREMA
200 g di pisellini gia' sbucciati
100 g di crescenza fresca a T° Ambiente
sale agli aromi
una foglia di alloro

CHE FARE: porto a bollore 100 g di acqua, 40 g di burro e 1 pizzico di sale. Aggiungo 50 g di farina e mescolo finche' l'impasto non si stacca sfrigolando dal fondo quindi lo lascio raffreddare.
A impasto freddo aggiungo 1 uovo, tre cucchiaiate di Parmigiano grattugiato e un pizzico di noce moscata grattugiata.
Metto sulla placca del forno la carta forno e sopra vi appoggio l'impasto ottenuto a mucchietti grossi come nocciole, formando un doppio cerchio.
Inforno a 180°C per circa 20' , apro il forno e la scio cuocere ancora per circa 5' fino a che gli choux non siano ben coloriti.
Nel frattempo, mentre gli choux cuociono in forno, preparo la crema di piselli frullando i piselli bolliti con una foglia di alloro ed un pizzico di sale aromatizzato con la crescenza a T°A. ottenendo una crema morbida e fine


Aspetto che la corona si sia raffreddata e taglio le calottine degli choux.
All'interno di ogni choux spremo la crema  di piselli da una sac- a - poche con  una bocchetta spizzata.
Richiudo con il cappello degli choux e presento la corona come aperitivo o secondo leggero!

Bon Appetit!


martedì 1 luglio 2014

Cocottine di crema vegetale con mazzancolle


Tornate le vacanze!!!!
Con un po' piu' di tempo a disposizione, parte oggi il primo giorno di 
VERA 
V A C A N Z A
intesa come tempo da dedicare ai miei "sfizi", blog abbandonato ma non reietto, in "primis"!
E ritorno con una ricettina fresca, marinara e di grande sollievo per la dieta ..


Una velocissima preparazione che richiede poco fuoco, poco calore ma e' molto gustosa: cosa occorre? Una bella spesina al mercato o l'incursione nell'orto di casa per i piu' fortunati ...
Io sono fortunatissima perche' ho una cara amica, con uno splendido orto in collina curato da mani amorevoli, che mi porta cesti di verdura come fossero mazzi o splendide composizioni di fiori! Mai regalo fu piu' gradito!!!!! E' proprio da questi cadeaux che nasce questa ricettina:

INGREDIENTI per 4 pax
100 g di piselli freschi gia' sgranati
2 zucchine medie
1 foglia di alloro
1 cucchiaiata di sale integrale
1/2 litro d'acqua
olio extravergine oliva
200 g di mazzancolle
un bicchierino di Cognac
pepe nero o 5 bacche

CHE FARE:
innanzi tutto preparo la crema vegetale ponendo a bollire i piselli, le zucchine lavate, spuntate e tagliate a grossi pezzi, la foglia d'alloro e il cucchiaio di sale.In pentola lascio cuocere per una mezz'oretta circa, in pentola a pressione basta solo un quarto d'ora!
Frullo nel mixer le verdure private della foglia d'alloro, fino a ridurle in crema che allungo con una abbondante irrorata di olio e.v.o. e tanta acqua di cottura quanto basta ad ottenere una crema morbida.
Assaggio ed aggiusto di sale.
Nel frattempo, in pentola antiaderente ben calda, faccio saltare le mazzancolle fino a colorirle per bene. Aggiungo un filo di Cognac e lascio sfumare. Tolgo dal fuoco e taglio con una forbicina il dorso in modo da renderle facilmente spellabili!
Servo la crema in cocottine o scodelle mono e aggiungo sopra la (o le ... ) mazzancolle, macino  pepe nero o il mix "5 bacche" di provenienza tropezienne!!!
Gustose e leggere le mie cocottine possono essere accompagnate, in chiusura, da un dolce e delicato dessert:
la CROSTATA DI FRAGOLE home made
(la ricetta qui )



Bon Appetit!

martedì 29 aprile 2014

FARRO, PATATA E ... MELA!


Che fare di una farina di farro acquistata al posto del farro da cucinare, in chicchi, per una fresca insalata???? Capita, a volte, che il nostro ufficiale inviato alla spesa ...  fraintenda le intenzioni in cucina e comperi un ingrediente al posto di un altro !!! Ma non ci facciamo problemi: una bella scorta di farina di farro non guasta in cucina e propone l'occasione golosa di una sperimentazione accantonata e in attesa di una buona occasione! Si presenta, giusta giusta, per una ricettina veloce veloce per una cena che vede assenti anche le verdure, da un frigo che grida vendetta tanto e' splendido ma ... vuoto!
Da un'idea della solita "Cucina Italiana", un ripieno sfizioso ed intrigante: patata e mela! Nasce questa torta salata con aggiunta di brie e taleggio che reclamano dal fondo della cesta per i formaggi. non c'e' occasione migliore di un venerdi' sera per uno "svuotafrigo" nuova e curiosa:
INGREDIENTI
pasta brisèe al farro
 250 g burro a T°A
500 g di farina di farro
175 g di acqua ghiacciata
sale q.b.
2 mele golden con buccia, ben lavate ed asciugate
1 limone, succo
2 patate sbucciate ed affettate sottili con affettatrice o mandolina
200 g formaggio fondente a piacere
2 albumi sbattuti ma non a neve
CHE FARE:
per prima cosa sbollento le fette di patata in acqua leggermente acidulata con aceto bianco per circa 15'.
Passo nel limone le fette sottili di mela perche' non anneriscano.
Preparo l'impasto della brisèe al farro (amalgamo farina e burro per qualche minuto nella planetaria, unisco il sale ed infine l'acqua ghiacciata: in tutto lavoro l'impasto per circa 7') e la pongo in frigo per circa una mezz'ora.
Stendo la pasta compiendo due o tre giri (come se fosse una sfoglia) con il mattarello e spolverando il piano di lavoro con farina rimacinata di semola: conferisce all'impasto maggiore leggerezza (sembra sfogliata) e croccantezza!
Fodero uno stampo per crostate: al massimo 22 cm di diametro e bucherello il fondo con i rebbi della forchetta o l'apposito attrezzino. Stendo a raggiera le fette di patata, debitamente scolate ed asciugate con carta da cucina, vi sovrappongo le fette di mela sgocciolate, dispongo qui e la i formaggi a tocchetti e vi stendo sopra l'albume leggermente battuto con un goccio di latte e sale.
Raduno come petali, sopra la farcitura, la pasta eccedente dal bordo e la lucido con una pennellata di acqua.
Pongo in forno precedentemente scaldato a 180°C per circa 20'/25' o, a seconda del forno, fino a quando la torta non raggiunge un bel colorino dorato!


Servo, anche calda, come cena veloce ma creativa: il gusto della mela abbinato alla patata e' decisamente accattivante oppure fredda (a noi non ne e' rimasta granche' ...) per una merenda spezza-digiuno, in un pic nic (il nostro e' stato al Castello di Bardi per la giornata di Robin Hood), per un aperibuffet o apericena sostanzioso!

Bon Appetit!   

lunedì 28 aprile 2014

FOOD & NEWS:parte terza


Ed ecco i piatti che sono riuscita a seguire: belli da vedere prima ancora che da gustare!
Deliziose cromie che dipingono i sapori prima ancora di gustarli ...
Quadri piu' che piatti!
Ovviamente la mia preferenza e' andata agli sfiziosi assaggi di verdurine proposte in conetti di bambu' de
di cui condivido a pieno la filosofia!
Altro incontro simpatico e' quello con le "rezdore" dell'Associazione "il lavoro dei contadini" di Faenza che ci hanno permesso di gustare ininterrottamente le loro piadine cotte sul testo e farcite di squacquerone freschissimo!
Altra guest star della giornata (almeno per me, la mia piccola personale scoperta!!!) una Signora d'eccellenza, Daniela Storoni che attraverso la cucina storica di Messer Messisbugo ha riportato in vita ricette rinascimentali: ho assaggiato un salume dal gusto "fiorito" che e' stata un'esperienza  unica!


Infine, ma non ultimo certamente, il "Suino nero di Parma" che brado o stabulato ricrea il "passato" del gusto di una tradizione millenaria. La sua riscoperta e' avvenuta a partire dagli anni '90 e continua grazie alle minuziose ricerche documentarie e a selezioni scrupolose quanto sperimentali. Era scomparso dalle nostre zone intorno agli anni 50 ed oggi torna ad occhieggiare sulle nostre tavole dopo aver punteggiato le nostre valli ed i boschi delle nostre colline!


Per non parlare poi dei vini che hanno allietato le nostre degustazioni!!!!
Una cantina su tutte: "CANTINA DELLA VOLTA"
con i suoi deliziosi rosé spumanti che ci hanno ripulito il palato e deliziosamente preparata la bocca per un nuovo assaggio ...

Bellissima esperienza

martedì 22 aprile 2014

FOOD & NEWS: seconda parte

NUOVE ESPERIENZE: show cooking
 14 aprile 2014


All'ingresso ci accolgono gli chef stellati che oggi vedremo in azione


Orti e il maiale nero caratterizzano il Km zero della filosofia di casa!


All'interno dell'Antica Corte, lo spazio dibattiti affiancato dalle stalle nelle quali passeggiano e ci fanno da cloud sonoro delle splendide vacche!


e finalmente nella zona "cucina"!
Che dire di questi splendidi fuochi???!
Un peccato non vederli in funzione: il mio animo da "rezdora" sussulta di gioia: fra poco ci godremo gli chef all'opera!


lunedì 21 aprile 2014

FOOD & NEWS: parte prima

Evviva!!! Dopo un'intera settimana di influenza ... veramente tosta, rimetto il nasino ed i piedini fuori di casa per un Evento che scovo grazie ad una mail che mi giunge diritta, diritta dal picci ormai silente da giorni di spossatezza e obnubliamento!
Dalla rivista on line "Ristorazione e catering" apprendo che e' prevista questa magnifica giornata. Ecco l'articolo:

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Fine modulo


Cento mani di questa terra, lunedì 14 aprile
In tutto sono 100.
È il numero di cuochi, produttori, gourmet ed esperti del settore agroalimentare che compone Cheftochef emiliaromagnacuochi, l’associazione di riferimento dell’enogastronomia emiliano-romagnola.
E questi 100 danno vita, lunedì 14 aprile, alla più attesa delle feste: Cento Mani di questa terra. L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, za edizione, si svolge all’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli, luogo magico di Polesine Parmense (PR), dove si incontrerà il meglio della cucina e delle produzioni enogastronomiche  dell’Emilia Romagna, presentate direttamente dai migliori chef e produttori.
A partire dalle 10, per tutta la giornata, cuochi, produttori, gourmet, esperti del settore agroalimentare si confrontano sul futuro del cibo attraverso un ricco calendario articolato in otto forum di approfondimento della durata di un’ora ciascuno nel corso dei quali sono previsti gli interventi di una cinquantina di illustri ospiti (a seguire il calendario dettagliato). E offrono al pubblico, attraverso una serie di coinvolgenti show cooking, l’opportunità di assaggiare, scoprire, abbinare cibi e pietanze che rappresentano l’eccellenza dell’enogastronomia regionale interpretata da oltre 40 chef. Show cooking che saranno presentati dagli studenti del Master COMET – Cultura, Organizzazione e Marketing dell’Enogastronomia Territoriale dell’ Università degli Studi di Parma. Nella corte sarà anche allestito un mercato delle eccellenze enogastronomiche dei produttori soci di Cheftochef (a seguire l’elenco dettagliato).
·         I forum avranno differenti tematiche, per un’analisi a 360 gradi del mondo dell’alta ristorazione e delle eccellenze enogastronomiche, tra passato, presente e futuro:
·         la formazione – Le regole per dar valore ai mestieri della ristorazione; l’Emilia Romagna nel mondo, vista dalla rivista FOOL;
·         la storia – La cultura gastronomica del ‘900 come base su cui innestare la rivoluzione della cucina d’autore;
·         la moda – La ristorazione crea tendenze, al pari della moda, ma con qualcosa in più;
·         la salute – Oggi il buono fa bene… ma come lo si riconosce?;
·          la ricerca – Per un atlante dei grandi prodotti dell’Emilia-Romagna: il progetto Oltre;
·          la comunicazione – La ristorazione 3.0, nuovi modelli di comunicazione; il futuro – Il valore di un territorio passa anche attraverso una ristorazione di qualità.
Organizza l’evento CheftoChef emiliaromagnacuochi (www.cheftochef.eu), l’associazione di cuochi e patron dell’Emilia Romagna, dei professionisti del gusto attenti alla qualità dei prodotti e al coinvolgimento dei consumatori. Oltre agli chef sono associati anche i migliori produttori e fornitori di prodotti agroalimentari e i gourmets di riferimento. Presidente dell’associazione è Igles Corelli, vicepresidente Massimo Bottura.
Oramai l’alta qualità della cucina emiliano romagnola è riconosciuta e conclamata a livello internazionale. Sul finire dello scorso anno il prestigioso mensile a stelle e strisce Forbes ha incoronato l’Emilia Romagna come la regione dove si mangia meglio al mondo. Al World’s 50 Best Restaurants, la classifica che premia i migliori ristoranti del pianeta, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena, tre stelle Michelin, è stata proclamata fra i 3 migliori locali del globo. Sempre Bottura si è aggiudicato il Nobel per l’alta cucina, il White Guide Global Gastronomy Award 2014. E ancora la nota emittente televisiva CNN ha inserito i tortelli ai fiori di acacia di Giuliana Saragoni della Locanda al Gambero Rosso di San Piero in Bagno (sulle colline di Cesena) fra i venti piatti simbolo della cucina contemporanea italiana. Non ultimo la raffinata rivista svedese FOOL, che sta dettando linee e tendenze in giro per il mondo, ha dedicato un reportage alla cucina della nostra regione e sarà presente a “centomani” per raccontare l’Emilia Romagna nel mondo.
Main sponsor della manifestazione è il Consorzio del Parmigiano-Reggiano che, con la partecipazione e il sostegno a “centomani”, conferma la propria attenzione al mondo dell’alta cucina. Un’attenzione che testimonia come il mondo dei produttori del “Re dei formaggi”, all’interno dell’Associazione Cheftochef,  sia partecipe a questo movimento di produttori e cuochi che sono espressione del territorio, per custodire una tradizione che è il fondamento per ulteriori elaborazioni aperte a ricerca e innovazione.
Cento mani di questa terra si avvale inoltre del patrocinio di Expo 2015 e il sostegno dellaRegione Emilia-Romagna.
Sotto la guida dei fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, il Relais Antica Corte Pallavicina  è ormai diventato uno degli avamposti riconosciuti del gusto e dell’enogastronomia made in Italy e in particolare un laboratorio dell’arte della lavorazione del maiale. Qui, ad esempio, si svolge, nel weekend precedente “centomani”, dal 12 al 14 aprile, anche la prima edizione di  “Salumi da Re”, che mira a riunire il gotha della salumeria nazionale.

Il luogo dell’evento Relais Antica Corte Pallavicina:
Strada del Palazzo Due Torri 3, 43010 Polesine Parmense (PR), Tel. 0524.936539 www.acpallavicina.com/relais


mercoledì 12 febbraio 2014

BACI DI DAMA SALATI



In prossimita' della festicciola di San Valentino 2014 una ricettina sciuè sciuè, veloce veloce e carina per una serata a deux! Presi in prestito dai fratelli dolci, galeotte delle mandorle a lamelle ed un bocconcino di pecorino (80 g circa) che langue, solo solo in frigo ... mi lancio a sperimentare questa nuova ricetta che mi solletica le papille!


Per 20 baci circa:
80 g di burro freddo (a t°A)
100 g di mandorle in lamelle
80 g di parmigiano o pecorino grattugiato
1 pizzico di sale
20/30 ml di vino bianco
CHE FARE:
impasto il tutto per ottenere un composto omogeneo, nella planetaria con coltello a lama 
Formo palline regolari che dispongo su una teglia (40/42 palline)
Cuocio in forno caldo a 180°C per circa 18’/20’.

Farcisco con paté, robiola, gorgo e mascarpone … accoppiandole a due a due.


Per la crema di farcitura :
100 g di parmigiano grattugiato
50 g di mascarpone

Mescolo molto bene gli ingredienti e se il composto risulta troppo duro, lo ammorbidisco con un goccino di prosecco ben freddo! Farcisco con un cucchiaino ponendo la farcia fra i due biscottini: et voila' il bacio di dama salato.
Che bonta'! Anche dopo il passaggio in frigo ... irresistibili


Bon Appetit!



Gustarli freschi appena fatti li rende deliziosi ... dopo qualche ora in frigo ... irresistibili!

cuoricini di shangrila

lunedì 10 febbraio 2014

Cupcakes ciocco

Se hai voglia di cioccolato, di una coccola veloce veloce che , quasi si prepara da sola!!!!... voila' un dolcetto che si improvvisa, basta avere sempre in casa gli ingredienti e, non ci vuole molto.


Sono dei bocconcini mordi e vaiiii; un pizzico di goloseria che non fa troppo male alla linea!
Li ho aggiunti come "dulcis ... in fundo" ad una zuppetta di pesce special per un compleanno speciale.
Ecco dunque la ricettina: per 15 cupcakes che, volendo possono essere realizzati anche nella variante COCCO + CIOCCO.
Questa volta io ho optato per la versione semplice, senza cocco.
CUPCAKES CIOCCO/COCCO
110 g di burro
180 g di zucchero
2 uova
1 pizzico di vanillina
245 g di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
125 ml di latte (eventualmente di cocco se piace) + 25 g di cocco grattugiato

Per decorare
150 g di cioccolato da copertura extra dark
50 g burro a “pomata”
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di cocco grattugiato (se si sceglie la versione cocco)
3 bounty
CHE FARE: parto dai cupcake
sbatto lo zucchero con il burro nella planetaria, con ragno rado, fino a formare un composto cremoso  aggiungo un tuorlo per volta, mescolando bene e unisco la vanillina.
Amalgamo la farina setacciandola con il lievito e  alternandola con il latte.
Riempio fino a circa la meta’ 15 pirottini per muffin e cuocio in forno a 170°C per circa 25/30 minuti

Per il decoro:

sciolgo a bagnomaria il cioccolato e lo lascio intiepidire.
Mescolo il burro ormai a pomata con lo zucchero a velo nella planetaria, sempre con il ragno rado, fino ad ottenere una crema.
Aggiungo il cioccolato fuso e se la crema e’ troppo dura aggiungo un 50 g di mascarpone.

Distribuisco la crema ottenuta sui cupcakes ormai freddi con una sac a poche.
Cospargo con il cocco (se l’ho inserito nell’impasto oppure con zuccherini ed un eventuale pezzetto di buonty. 
Se non amate in modo particolare l'impasto dei cupcake, ho provato a riempire gli stampini con della frolla lievitata (usando cioe' nell'impasto farina+lievito in polvere) ed il risultato e' stato ottimo!

PER LA FROLLA LIEVITATA ecco le dosi:
500 g di farina che lievita o farina 00+ 1 bustina di lievito in polvere
200 g di burro a T°A
200 g di zucchero
vanillina o limone grattugiato
3 uova intere + 1 tuorlo

Cuocere a meta' altezza, forno ventilato, a 150° per 20' /25 minuti

martedì 28 gennaio 2014

PACCHERI ripieni DI MARE





Se ti viene voglia di sole, di mare, di … estate e lo sguardo sconfortato si attarda sulla bruma di una uggiosa e smorta giornata invernale … che fare? Senza indugiare tiro fuori dai lontani anfratti della dispensa, quella pasta comprata sull’onda della novita’ e della sperimentazione familiare: i paccheri di grano duro!
Scatenano la fantasia in cucina, data la loro forma rotonda, cava ed accogliente, in fin dei conti mi sembra un piccolo cannellone, quindi da farcire! In piu’ mi fanno “curiosita”, voglia di scoprire qualcosa di loro. Tra siti, wikipedia e la cucina italiana scopro che questa pasta secca e’ tipicamente campana, il luogo di produzione si colloca nelle provincie di Napoli, di Caserta, di Avellino.
E’ a base di semola di grano duro e viene trafilata a bronzo.
Il termine PACCHERO deriva del greco antico (da "πας" (tutto) e "χειρ" (mano)) dei primi fondatori di Napoli e ancora usato nella lingua italiana come "pacca", ovvero uno schiaffo dato a mano aperta, senza intenzioni ostili. O meglio, in dialetto, significa letteralmente “schiaffoni”, altro nome con cui talvolta sono chiamati.
Disposti in verticale in una teglia e poi gratinati in forno o sistemati in “tegliette” monoporzione e presentati individualmente, sono veramente gustosi.
Per il sapore e l’ aspetto scenografico, questo piatto può diventare il protagonista di un pranzo per un'occasione importante. In questo caso poi il rustico della pasta si sposa con un interno raffinato: ricotta e bottarga!
Ho realizzato i paccheri ripieni in simpatiche bi-porzioni, mettendo una decina di paccheri a testa in una teglietta di porcellana da forno che puo’ andare direttamente in tavola.
In questo caso occorre  coprire bene i paccheri farciti con besciamella per evitare che si secchino in cottura!
Ingredienti:
1 confezione(500 gr) di paccheri  di Gragnano
Ripieno speciale -  speciale: 250 g di ricotta fresca e 100 g di bottarga grattugiata  
Parmigiano Reggiano grattugiato o pecorino stagionato
besciamella fatta con
500 ml di latte crudo
50 gr di burro
2 cucchiai di farina 00
sale
noce moscata
Che fare:
Per prima cosa preparo la besciamella mentre metto l’acqua a bollire: scaldo in un pentolino 500 ml di latte. In un tegame a parte faccio sciogliere  50 gr di burro poi aggiungo la farina setacciata con un colino e la tosto velocemente, aggiungo  pian piano il latte caldo e mescolo con una frusta per non far formare grumi. Continuo fino ad esaurimento del latte e al raggiungimento della consistenza della salsa che desidero (un po’ morbida perche’ poi asciuga in forno); aggiusto di sale e finisco con una grattatina di noce moscata.
Nel frattempo, a bollore dell’acqua che salo, cuocio la pasta per 10’ minuti anziche’ per i 13’ previsti dalla confezione. La scolo e pongo i paccheri in piedi su un canovaccio pulito perche’ non perdano la loro forma tondeggiante!
Mescolo la ricotta con la bottarga finemente grattugiata, aggiusto di sale se, assaggiando, ritengo sia il caso (la bottarga di suo e’ gia’ molto saporita!) e con questa farcia delicata riempio una sac- a – poche che mi serve per farcire con maggior agio i paccheri: piu' il contenuto e’ ricco  e piu' e ' buona la pasta!!!!
Una volta farciti i paccheri, faccio un primo strato di bechamella nella pirofilina imburrata, allineo in piedi i paccheri farciti quindi stendo uno strato abbondante di bechamella. Concludo con formaggio grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Metto in forno a 200 gradi per una decina di minuti et voila’ il piatto e’ pronto da servire!
Con la bechamella avanzata ho improvvisato un’altra farcitura per una decina di paccheri avanzati:
ho mescolato la bechamella con prosciutto cotto tagliato a fettine sottili sottili, 2/4 cucchiaiate di Parmigiano grattugiato ed ho condito con una fetta di zucca precedentemente ridotta a purea e condita con olio, sale e pepe macinato al momento!
Ottimo il gradimento!!!






Bon Appetit!

domenica 19 gennaio 2014

Brioche o puff ...



Un po' di nostalgia dei vecchi amici di blog, mi porta a curiosare in cucine d'altri ... oltralpe poi, per me, e' sempre meglio. Quindi capito o meglio clicco qui ed e' subito voglia di impasti briosciati che mi fanno tornare alla mente la ricetta delle sorelle Simili, sperimentate da tempo e che spero mi ridiano la stessa soddisfazione.



Visto che devo "esibirmi" il prossimo sabato ecco la suggestione giusta: preparero' delle brioches ovviamente salate e sfogliate come Dio comanda ... spero!
Cosi' dopo un venerdi' luuuunghissssimo mi chiudo in cucina alla ricerca di relax! E la magia si compie , come spesso succede, grammo dopo grammo, un ingrediente dopo l'altro che trasforma sotto le mie mani la solitudine di ogni componente nello splendido impasto dell'unione!


La ricetta e' quella basica per i panini semidolci delle Sorelle Simili, si puo' rileggere qui

Arrivati alla fine della prima lievitazione occorre preparare con 70g di burro freddo, un bel foglio quadrato !
COME FARE?
Appoggio il  burro freddo di frigo su un foglio di carta forno e lo ricopro con un altro foglio.
Batto con il mattarello per appiattire e spiano poi con il mattarello stesso.
Stendo a due cm. di spessore l'impasto e comincio I GIRI come farei per la sfoglia classica: chiudo a libro l'impasto lievitato sopra il foglio di burro, ricopro con la pellicola o la stessa carta forno e la ripongo in frigo per 20'.
Trascorsi i primi venti minuti stendo con il mattarello l'impasto e ripiego a libro ... ripeto i passaggi per tre volte con l'intervallo di 20' tra un giro e l'altro!
Terminata la ripiegatura stendo definitivamente l'impasto non troppo sottile a rettangolo e lo farcisco con pomodori secchi sott'olio, prosciutto cotto e mozzarella sottile.
Arrotolo e taglio a tranci di tre/quattro cm.
Nel frattempo ho imburrato ed infarinato degli stampi troncoconici ma andrebbero bene anche ad anello, pongo in ognuno un tronchetto di impasto e lascio di nuovo lievitare fino a che l'impasto e' graziosamente "fuoriuscito" dagli stampi.
A questo punto, passo in forno caldo e ventilato a 200°C per circa 30' / 40' o fino a che i "puff "
sono ben coloriti!
Il profumo che si spande per la cucina mi porta a chiudere velocemente la porta.
Sono le 03,30 ...
 il nuovo giorno e' ancora lontano ... 
non vorrei scatenare cattivi pensieri ... 
a chi sta, giustamente, dormendo.
Ma per pranzo fioccano gli apprezzamenti: riscaldati un attimo in forno questi "puff" accompagnano dell'ottimo foie gras, irrinunciabile per il richiamo alla ricetta nel post scatenante!



Anche il cestino e' venuto niente male!

Bon Appetit!

giovedì 16 gennaio 2014

Pera in festa!


pere ... pere ... pere!
Non che ci sia una gran fantasia di frutta in questo periodo ma pere ... in quantita'!
Di diversa consistenza, sapore e profumo ma sempre pere!
Allora via ... scateniamo la fantasia per rallegrarci con le nostre amiche!
E questo e' cio' che ho sperimentato:
MARMELLATINA e COMPOSTA di pere: semplice semplice!
Peso la frutta sbucciata e tagliata a fette, irrorata con un po' di succo di limone per evitarne l'ossidazione e quindi l'annerimento.




e ... inoltre.
Cosa c'e' di meglio, in un pomeriggio di pioggia, di un po' di relax in cucina, sperimentando una bella e buona torta per il the’??? Una tarte tatin!!! Una torta francese, nata nientepopodimeno che all’inizio del 1900 e che, nella sua versione classica, e’ preparata con mele caramellate con lo zucchero ed il burro, coperte da uno strato di pasta brisèe e cotte nel forno. Quando e’ pronta bisogna rovesciarla sul piatto di portata e va servita tiepida cosparsa di zucchero a velo oppure accompagnata con panna.
La mia versione oggi pero’ ha previsto ed utilizzato delle belle pere Kaiser da “produzione integrata” perche’ e’ possibile prepararla con diversi tipi di frutta e, al posto della brisèe, ho preparato una bella pasta frolla, alla maniera mia, che in casa e fuori riscuote sempre un discreto successo!
Ed ecco la ricettina
INGREDIENTI:
10 belle pere kaiser
Zucchero

Per la " frolla "

250 gr di farina 00 che lievita
o, se usate la farina 0, una mezza bustina di lievito in polvere
200 gr di zucchero
200 gr di burro a T° ambiente
3 uova + 1 tuolo
Vanillina o “polvere magica” : la buccia essiccata e tritata d’agrume!
Che fare?
Mettere a bollire le pere dopo averle ben lavate, porle in piedi intere in una pentola che le contenga e mantenere il bollore per 30’ circa. Saggiare la cottura con i rebbi di una forchetta, la frutta non deve spappolarsi! Aggiungere all’acqua di cottura delle pere un cucchiaio di zucchero ma, se la frutta e’ particolarmente matura e dolce, non e’ necessario.
Preparare la pasta frolla
Setacciare la farina con lo zucchero e porla nell’impastatrice o planetaria con un pizzico di fior di sale; avviare il gancio per mescolare il tutto. Aggiungere il burro morbido a pezzetti ed uno alla volta le uova. Infine il tuorlo dopo averlo separato dall’albume.
Impastare fino a raggiungere la consistenza adatta: si deve formare una palla che si possa agevolmente estrarre dall’impastatrice. Avvolgere in pellicola e porre in frigo per almeno una mezz’ora.
Nel frattempo, a cottura pere avvenuta, scolarle e lasciarle raffreddare. Prima che siano completamente fredde sbucciarle togliendo delicatamente la buccia ormai sottile senza troppo manipolarle e schiacciarle. Dividerle a meta’ e privarle del torsolo.
Preparare una tortiera , porvi sul fondo un pezzo di carta forno, prima bagnato sotto l’acqua fredda e ben strizzato.
Polverizzare con zucchero di canna integrale e disporre sopra le pere affettate sottilmente per il lungo, a raggiera, riempiendo completamente il fondo della teglia.
Togliere la pasta frolla dal frigo e , dal quantitativo totale, prelevare circa la meta’ dell’impasto. Stenderlo su carta forno con il mattarello alla grandezza sufficiente a coprire il fondo della teglia con le pere. Ritagliare nella misura desiderata e, aiutandosi con la carta forno, rovesciare il cerchio di pasta frolla sulle pere, rincalzando bene la pasta sopra la frutta.
Porre in forno ventilato per 30’ circa alla T° di 200°C.




Per una dolcissima merenda!
Bon Appetit!

mercoledì 15 gennaio 2014

BISCOTTI BIS : un'idea per Natale ... anzi due!


Quest'anno con i piccoli devo e posso escogitare qualche lavoretto manuale che soddisfi l'occhio ed il palato!
Per questo vado cercando nel profondo del mio angolo"accessori" quello ... quegli ... stampi, non ancora usati ma che attizzano la mia curiosita' di sperimentare!
A causa di una brisée che deve, e sottolineo deve, essere consumata provo ad utilizzare gli stampi nuovi per proporre il classico lavoretto baby!


la STELLA 


con il suo supporto!


il classico ABETE


il suo supporto


e se poi si torna a casa con tutto l'armamentario intero ...
si mangia!

Bon Appetit!