giovedì 14 novembre 2013

Brioches sfogliate e torta belga "la fiamminga" delle sorelle Simili:ricetta base


Cicli e ricicli in cucina! 
Soprattutto quando il freddo fuori ricomincia, la voglia di piatti coccolosi impazza e la pigrizia la fa da padrona sul tempo a disposizione! 
Rieccomi in cucina, complice il cubetto di lievito, che mi grida la data di scadenza e allora ... via con le sorelle Simili ed il loro imperdibile impasto per i panini semidolci, il tipo piu' morbido, e le briochine!


il pan brioche


e
new entry:
 LA FIAMMINGA!


ECCOLI ... DOPO LA COTTURA!






Ricetta base delle SORELLE SIMILI!
Profumati hanno il grande pregio di poter essere conservati nel congelatore, al tuo servizio, alla bisogna (li ho preparati in vista del pranzo della prox settimana!). Quando ho un pomeriggio o una mattina scarichi, sono la mia occupazione preferita: impasto il lievitino e lascio trascorrere il tempo necessario alla lievitazione dedicandomi a tutte le altre faccende! Una bella lavorata per l'impasto finale, i 10 / 15 minuti dedicati al piacevolissimo impasto, mi gratificano poi con la loro occhiatura regolare del pane che cresce nel forno. Magia bianca la chiamano e per me e' una sorpresa che segue la suspence, ancora ogni volta!

IL LIEVITINO:
330 g farina di forza (per me la MANITOBA)
150g di acqua a T°A
5 g lievito di birra
impasto il tutto, copro a campana e lascio lievitare fino a che non raddoppia

IMPASTO:
670 g di farina di forza
250 g di acqua
150 g di burro
50 g di strutto
100 g di zucchero
15 g di sale
CHE FARE:
riunisco tutti gli ingredienti nell'ordine nella planetaria.
Aggiungo il lievitino e lascio lievitare per almeno un'ora.
Mescolo tutti gli altri ingredienti nella planetaria.
Completata la lievitazione del "lievitino" lo mescolo all'impasto principale. Riavvio la planetaria per amalgamare entrambi gli impasti.
Tolgo dalla planetaria e lavoro a mano energicamente per 10 /12 minuti.
Lascio lievitare per 40/45 minuti coperto a campagna
Procedo poi a seconda di quello che voglio ottenere:
PER LE BRIOCHES: stendo l'impasto prima dell'ultima lievitazione ed aggiungo a 425 g di impasto 35 g di burro freddo, battuto con il mattarello in una sfoglia sottile. Pongo nel centro dell'impasto il burro steso e chiudo a libro con i tre giri per la sfoglia. Pongo in frigo per 30'.
Stendo poi in una striscia da 1 cm che ritaglio a triangoli isosceli.
Arrotolo ogni triangolo a partire dalla base e pongo sulla leccarda rivestita di carta da forno, con la punta all'ingiu'!
Lascio lievitare ancora finche' le brioches hanno raddoppiato il loro volume.
Cuocio in forno a 180°C fino a cottura, per circa 15/ 20 minuti.
Ottime a colazione, come rompidigiuno e, scaldate e farcite, come aperibuffet!!!!!!


TORTA BELGA "LA FIAMMINGA"
425 g di impasto gia' lievitato
100 g zucchero di canna a cristalli fini
40 g di burro
CHE FARE.
stendo la pasta su una teglietta (20 cm diametro) ricoperta di carta forno leggermente inumidita. Con un dito scavo fossette regolari nelle quali deposito pezzettini di burro. Cospargo abbondantemente tutta la superficie con zucchero di canna. Cuocio in forno a 220°C per 15/16 minuti poi appena la torta e' cotta la tolgo dalla teglietta e la pongo sulla gratella ad asciugare.
E' una merenda d'eccezione sana e dolce quel tanto che basta per renderla gradita!!!!


Per la cottura del panbrioche utilizzo uno stampo di silicone (musichiere) e lascio a lievitare fino a quando lo stampo e' riempito.
Lo cuocio in forno caldo a 220°C per circa mezz'ora. Tolgo poi il pan brioche dallo stampo e finisco la sua cottura in forno spento per altri 15'.
Buonissimo in accompagnamento con salumi e carpacci!!!!

Bon Appetit!

PS.ringrazio questa amica per i bannerini autunnali


mercoledì 13 novembre 2013

Sablés salés


Potevano mancare gli esperimenti salati? Sinceramente nooo ... anzi, devo dire la verita' che per primi, mi hanno fatto rispolverare il piacere della cucina, questi sablés salati, con il pecorino e l'immancabile Parmigiano. Che io non ami il dolce e' ormai risaputo ma che mi incuriosisca sempre trasformare l'impasto da dolce a salato, questo dovrebbe essere risaputo fra questi posts!
Cosi' via ... a la recherche!!!!
Ecco qui dunque la ricettina che fa al caso mio, gradevolmente trasformata con profumino di pecorino che dal forno leggermente promana per tutta la casa ... diventando cosi' gaudio per le nostre papille in quel di un bel aperitivino casereccio! Quando ce vo' ... ce vo'!

INGREDIENTI per una decina di sablés

50 GR DI FARINA 00

50 GR DI BURRO
50 GR DI PECORINO SARDO
1 CUCCHIAIO DI GRAPPA
PEPE NERO

Pongo nel bicchiere del mixer tutti gli ingredienti elencati per la preparazione dei sablés...
Aziono per pochi secondi fino a quando si forma una palla, la estraggo, la lavoro brevemente.
Preparo un cilindretto , spesso circa 5 cm di diametro, lo avvolgo con pellicola trasparente e lo pongo in frigo per almeno 30'....
Passato questo tempo sistemo su un tagliere il cilindro e lo affetto con uno spessore di 1 cm o poco piu'.....
Trasferisco i biscottini ritagliati sulla teglia precedentemente inumidita con acqua per far meglio aderire la carta da forno....
Inforno, in forno preriscaldato e ventilato a 170° per 5'/7' fin quando appaiono dorati...
Li lascio raffreddare.... e se non vengono “sbafati” in un battibaleno li posso conservare in scatole di latta … cosa che a noi non e’ successa! 
Troooopppooooo buoni e gustosi!
Posso dare un unico consiglio: raddoppiare la dose di tutti gli ingredienti...
Vedrete ne varrà la pena!!!




Bon Appetit!

PS: ringrazio per i bannerini autunnali

martedì 12 novembre 2013

Piccoli GRATIN AUTUNNALI!



O QUATTRO PASSI NEL BOSCO!
Uno splendido "pasticcio che mette in tavola la regina dell'autunno: la ZUCCA coniugata con lo stracchino fresco.


INGREDIENTI per 4 pax:
due zucchine affettate a "fetta di salame" con la mandolina o l'affettatrice (sul 3)


una cipolla bianca affettata dello stesso spessore delle zucchine
200 g di zucca decorticata e gia' passata in forno
100 g di stracchino fresco

pomodoro secco sott'olio
olio evo, pepe, sale

CHE FARE:
taglio la zucchina e la cipolla con l'affettatrice, malgrado le "lacrime" dirompenti, riesco a sistemarle sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno; le irroro con olio evo e le inforno direttamente sotto il grill per 5 o 6 minuti, non di piu' per non farle abbrustolire!
Preparo una teglietta  rivestita con carta forno leggermente bagnata per farla aderire meglio e vi adagio la zucca affettata.
Salo leggermente ed irroro con olio, dispongo sopra lo stracchino a bocconcini e dispongo le fette di zucchina a raggiera proprio sopra. Aggiusto di sale, pepe, olio.
Rifinisco con le rondelle di cipolla.
Per abbellire posso rifinire con un pomodoro secco sott'olio.
Lasciare cuocere in forno per circa 15' con il forno a 180°C.
Ho coperto la teglietta con carta da forno per non far seccare troppo la verdura!



Ho servito la mia teglietta di gratin autunnali con fette di PAN BRIOCHE (ri-vedi la ricetta base!)

Per occasioni piu' formali si possono preparare anche tegliette individuali!


Bon Appetit!

PS. ringrazio
per i suoi banner autunnali

lunedì 11 novembre 2013

La mere Poulard a le Mont Saint Michel in Bassa Normandia


La Mere Poulard è famosissima nel mondo per la sua OMELETTE delicata, soffice e spugnosa: guarda qui che meraviglia!


Ingrédients pour Omelette de la mère Poulard

8 oeufs
50 g de beurre
2 c.à soupe de crème fraîche
Sel fin, poivre blanc du moulin
Préparation
pour Omelette de la mère Poulard

1)Battez les jaunes d'oeufs au fouet, salez-les et poivrez-les. 2)Montez les blancs d'œufs en neige très ferme, avec 1 pincée de sel.
3)Faites fondre le beurre dans une poêle, puis versez-y les jaunes battus. Ajoutez-y 2 c.à soupe de crème fraîche. Salez, poivrez.
4)Lorsque les jaunes commencent à cuire, incorporez-y les blancs en trois fois. 
5)Enfin, achevez la cuisson sur feu vif. Servez aussitôt.
6)Quelques secondes avant la fin de la cuisson, cessez de remuer pour que la masse puisse "prendre".
7)Faites glisser l'omelette sur un plat chaud et repliez-la sur elle-même. Servez aussitôt.

Accord vin pour Omelette de la mère Poulard
- Un Côtes de provence (Provence)



Enjoy!

Ps Ringrazio 
per il banner autunnale!

Sablés de Normandie


Una fuga a tre in quel di Normandia e Bretagna!!!
Una luuuuunga “cavalcata” fra sole e pioggia, pietre parlanti e maree …
Loghi magici e fascinosi!
Piccoli morsi di ricordi attraverso pianure ben custodite e presidiate, con mucche, capre e cavalli al pascolo, liberi e immoti al nostro passaggio!
Un piccolo viaggio che ci ha dato il pretesto per nuove scoperte:
 che delizia questi biscottini tipici della Normandia, ENTRANDO IN " LE MONT SAINT MICHEL", la Grande Route  etutta tappezzata dalle svariate confezioni che ritraggono la  famosa locanda  de 



In un grazioso pacchetto i suoi famosissimi  sablées , la fanno da padrone, per i gusti della nostra famiglia, sopra le GALETTES ed i BISQUITS. Inutile dire che la ricetta originale, firmata Mère Poulard, è rigorosamente segreta, ma curiosando qua e là sono riuscita a reperire la classica ricetta francese e devo ammettere che è deliziosamente burrosa al punto giusto. Sul sito creato per il suo albergo addirittura ti fanno lo sconto, sugli acquisti on line, se indichi gli ingredienti esatti della ricetta segreta!


Ingredienti per una trentina di sablés:
150 gr di ottimo burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero
1 uovo grande
250 gr di farina 00
10 gr di lievito per dolci
un pizzico di sale
1 cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo)
Per la doratura: 1 tuorlo d'uovo + 1 cucchiaio di latte + 1/2 cucchiaio di acqua

 
Preparazione
Lascio riposare il burro a temperatura ambiente e lo taglio a tocchetti. Con l'aiuto di un mixer creo una specie di burro a pomata. Non va lavorato troppo a lungo, non deve assolutamente scaldarsi troppo!!! Unisco lo zucchero, mescolo ancora per qualche istante, fino a che ottengo una soffice spuma. Aggiungo un cucchiaio di estratto di vaniglia e l'uovo.
In una ciotola a parte miscelo bene la farina, il lievito chimico per dolci e un pizzico di sale.
Unisco i due composti e li lavoro ancora per pochissimi minuti, fino a quando la pasta  è omogenea, liscia e di una certa consistenza.
Formo un panetto o una palla e lo sistemo in una terrina coperto a campana e lo lascio riposare in frigorifero per almeno 1 ora (aumento il tempo di riposo nel caso in cui la pasta dovesse risultare troppo molle).
Trascorso questo tempo, infarino lievemente un piano di lavoro e stendo la pasta ad un altezza di 1 cm circa. Essendo un impasto molto burroso e morbido occorre lavorarlo velocemente e utilizzarne poco per volta, tenendo l'impasto restante ben al fresco in frigorifero.
Preriscaldo il forno a 160°C e fodero delle teglie con carta forno.
Dispongo  i biscotti ben distanziati tra loro.
In una ciotola sbatto il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di latte e 1/2 cucchiaio di acqua fresca. Spennello la superficie dei biscotti e con i rebbi di una forchetta creo un decoro.
Inforno a 160°C per 15 minuti circa o almeno fino a quando i biscotti non avranno ottenuto il grado di doratura desiderato. Sforno e lascio raffreddare per qualche minuto.
La bellezza e’ che se ne avanzano … cosa molto difficile a casa mia! Questi sablés si conservano in una scatola ermetica per circa una settimana!!!!!





Attenzione alla cottura in forno, basta pochissimo e il calore brucia il burro!!!


Eccoli pronti per tornare a riempire la loro brava scatoletta di latta


Resisteranno all'assalto dei cuccioli?!
Non importa, la ricetta e' ormai collaudata e tornero' presto a rifarli!

Bon Appetit!




PS. ringrazio

per i delicatissimi banner!

domenica 29 settembre 2013

SFOGLIATELLE di ricotta


Altra "goloseria" da ricordi trapanesi ed estivi in questo pomeriggio da prima felpa autunnale! Mi ridanno colore e calore ;-) ebbene siiii, finalmente il forno non e' piu' una penitenza ma una giusta riequilibratura della temperatura di casa! E il profumo? Vogliamo parlare del profumino che si espande per le stanze e ti accoglie appena varchi la soglia ...?!


Un po' di preparazione e di attesa ci vuole perche' la sfoglia va preparata con un certo anticipo:
 non T U T T A  la sfoglia 
(come vi diro' piu' innanzi, da esperienza con lo CHEF!!!)
MA NEL SENSO CHE QUALCHE ORA PRIMA DELLA PREPARAZIONE DELLE SFOGLIETTE OCCORRE SPENNELLARE LA BASE DI SFOGLIA GIA' STESA A DISCO (o meglio ancora quella in forma rettangolare) CON ALBUME D'UOVO LEGGERMENTE BATTUTO. Fatta questa operazione si arrotola di nuovo la sfoglia stesa e la si ripone in frigo, avvolta nella pellicola. Per mezzogiorno o per l'apericena e' pronta da tagliare a tocchetti da circa un centimetro.
I rocchetti ottenuti vanno poi leggermente appiattiti; al centro si depone un cucchiaino di impasto ottenuto mescolando insieme 
250 g di ricotta fresca
50 g di Parmigiano grattugiato
il tuorlo di un uovo, sale, pepe e una grattatina di noce moscata.
Spennello poi un po' d'acqua sul bordo di ogni rocchetto appiattito ottenendo delle mezzelune ben saldate.
Pongo le mezzelune sulla carta forno, con cui ho coperto una leccarda da forno e ... inforno a 180°C per 15'/18' con ventilazione, fino a completa doratura delle sfogliatine.
A cottura ultimata qualcuna si sara' aperta ... e pazienza ... ma si noteranno molto bene le "pagine" della sfogliatura.
Belle e buone, con ogni tipo di ripieno consistente che la fantasia o la necessita' di vuotare il frigo ci suggerira'!
Da provare con ricotta e pesto home made: profumatissime e saporite riintegrano i sali minerali persi durante le nostre copiose sudate estive.

Bon Appetit

FRITTELLE DI NEONATA


E' quello che scopriamo per un delicato "apericena" trapanese! Scopriamo che il novellame di pesce azzurro viene chiamato, in dialetto siciliano, “nunnata”, mentre in lingua italiana viene indicato con i nomi di gianchetti o bianchetti, ovvero le forme giovanili (avannotti) di due specie: acciuga (Engraulis encrasicolus) e sardina (Sardina pilchardus)i . La pesca del novellame di pesce azzuro è regolata da decreti ministeriali in quanto, certamente, essa riduce decisamente il quantitativo di pesce “adulto” disponibile. Occore rivolgere particolare attenzione a non confondere i “pesci ghiaccio”, che popolano i fiumi della Cina, per novellame dei nostri mari; la diversità emerge sostanzialmente dal prezzo!
La neonata è un alimento assai gradevole ma nel contempo raffinato ... Questi pesciolini sono tutelati da rigide regole per la pesca e di conseguenza non sempre sono disponibili sul mercato. Si presentano come massa gelatinosa, opalescente e traslucida, di lunghezza poco superiore ai 2 mm. L'unica possibilità di verificare se siamo in presenza di bianchetti di sarda o di acciuga dipende dal periodo di pesca che è regolamentata da appositi decreti proprio per tutelare il pesce azzurro.
In cucina sono un piatto delicato e delizioso tipico della cucina ligure, siciliana ... Le acciughe maturano alla fine del primo anno di età e depongono nel periodo maggio-settembre. Dopo la schiusa delle uova le larve sono lunghe poco più di 2 mm e i bianchetti di acciuga sono un prodotto tipicamente estivo. Le sardine sono mature al secondo anno di età e le femmine depongono le uova durante i mesi invernali, di conseguenza i bianchetti di sardina si pescano a partire da gennaio.

Prima di essere consumati devono essere lavati per eliminare granelli di sabbia e altre impurità, ma senza esagerare per non perdere l'arziglio. Cos'è l'arziglio? L'arziglio non è un ingrediente, ma rappresenta solo una sensazione, un profumo di mare, gli odori che si sentono quando ci si siede sulla battigia.
La cottura dei bianchetti deve essere rapidissima. Predisporli, in modo ben distribuito, su di un colapasta di metallo e cuocere pochissimi minuti sopra il vapore della pentola; quindi, appena cotti, quando assumono il caratteristico colore bianco latte, metterli nel piatto e condirli con poco sale, un goccio di limone olio extra vergine di oliva e servire.  Cottura in frittura Fare la pastella e aggiungervi i bianchetti, girare il tutto in modo da non romperli e poi friggerli in olio extra vergine di oliva per pochi istanti avendo cura che le parti della frittella siano dorate in modo uguale, quindi servire caldi cospargendo le frittelle con prezzemolo e un pizzico di timo. Salare e servire. In questo piatto è sconsigliato l’uso del limone.
Nel nostro caso per la 
Frittata di bianchetti 

Si aggiungono i bianchetti in padella con olio caldo, versando sopra le uova sbattute, mescolando leggermente in modo che il composto scaldandosi mantenga una consistenza fluida e leggermente cremosa oppure mescolare i bianchetti con le uova e fare la frittata.
Dato che il rivenditore non ha voluto rivelarci la ricettina di questi bocconcini deliziosi e delicati ho tratto le info da qui!
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domenica 8 settembre 2013

GENOVESI di ERICE!

Una bella escursione, all’interno di una splendida pausa estiva a Trapani: ERICE anzi monte Erice che la sovrasta!. Dopo giorni di scrutamenti, avvistamenti dalla costa, per capire se fosse il caso di affidarsi alla funivia per raggiungere la Rocca di Venere che si staglia nitida, per pochi giorni e soprattutto tramonti, a Erice! Finalmente raggiungiamo la vetta e nel tragitto, parlando con i “nativi” scopriamo che non possiamo mancare l’assaggio delle “genovesi”.




Infatti scopriamo che le genovesi ericine sono il dolce più rappresentativo di Erice.
Esistono diverse versioni di Genovesi ericine: quella con la crema e quella con la ricotta; entrambe sono deliziose e sono un must per tutti coloro che hanno la fortuna di visitare la splendida cittadina trapanese. Le abbiamo degustate nella pasticceria di via Vittorio Emanuele, nella parte centrale di Erice, che è rimasta come era qualche decennio addietro.
I dolci sono esposti in antiche vetrine di legno che contribuiscono a renderli ancora più accattivanti. Fra mostaccioli delle monache e frutta di Martorana c’è da perdersi; e anche se si potrebbe tentare di descrivere queste e altre squisitezze, non si riuscirebbe mai a far percepire il piacere che si prova anche solo soffermandosi davanti alle vetrine; l’assaggio è ancora meglio. Le tortine sono di pasta morbida, farcite con crema pasticcera. Mi ha incuriosito il nome, che in qualche modo le collegherebbe a Genova. Vedendole in vetrina, il pensiero è andato ad un marchio storico della pasticceria genovese. La ditta Panarello ha fra le sue specialità le cosiddette Panarelline, che altro non sono se non tortine simili a queste (non solo nell’aspetto) ripiene di crema allo zabaglione.


mercoledì 21 agosto 2013

pani e impasti gourmet



Non chiedetemi di impastare ed entrare in cucina dopo le 8,00!!!
Mi verrebbe voglia, con queste belle temperature, di lanciarmi in un bell'impasto delle Sorelle Simili per continuare il mio corso di autoaggiornamento ... ma l'idea della cottura in forno mi sfinisce anche al solo baluginare nella mente: troooooppppoooooo caldo!!!!!!!!!!!!!!!!!

Allora al fresco della prima mattina: ore 6,00 ...  sul balcone e quel brividino sulle spalle, al refolo dell'alba ...
mi metto a far pulizia, siiiii, ma della cartella delle mie foto! Il maritino me l'ha intitolata PISTIO ad onore della sua origine sicula ed in memoria di una esclamazione, tra il disgustato e l'irriverente, di proustiana memoria ... quando si parla di pantagrueliche cene et altri desinari!
Ma questo e' cio' che recupero dalla sottocartella di "Pani e impasti":
IL BIOVE  delle Simili ...





martedì 20 agosto 2013

Rose di melanzana


... e quando il caldo ci sovrasta ma abbondano le melanzane, la voglia di declinarle in mille modi non puo' mancare!
E' la loro stagione, danno il meglio di se', se cucinate subito vanno tenute a temperatura ambiente dopo l' acquisto, tagliate per il lungo sottili sottili e, se gia' un po' "semose", vanno tenute sotto sale per una mezzoretta. Cosi' o lasciate immerse in acqua fredda perdono il loro gusto amaro ed acquistano una maggiore dolcezza.
 Si trovano in commercio diverse varieta' che per colore, forma e dimensione si distinguono una dall'altra.
In questa ricettina "sciue' sciue'" sono ideali quelle lunghe e viola intenso.
In queste "rose", le sottili fette di melanzana sono grigliate, farcite con ricotta e pesto di basilico, una manciatina di capperi e tanto, tanto buon olio extravergine d'oliva. Occorre alternare le fette di melanzana grigliata con la farcia per almeno tre strati, arrotolarle su se' stesse senza comprimere troppo ed adagiare le "roselline" ottenute su un letto di insalatina: rucola, soncino o altre erbine a piacere. Completo poi ogni rosellina con un pomodorino pachino spaccato a meta', una dadolata di perini freschi, un pomodoro insalataro a fette o un cuore di bue. Comunque siano, di questa stagione, tutti i pomodori sono perfetti!
Se il gusto piu'marcato e deciso non spaventa e non si teme l'arsura post-prandiale, sono ottime se farcite con un trito di tonno, capperi, acciughe a sostituire la leggera ricotta o in aggiunta a questa. Ottime anche intervallate con pesto alle noci e formaggio cremoso. Non c'e' limite alla fantasia per realizzare una farcia che si sposi con queste sfoglie di verdura gustose e fresche ma mooolto, molto malleabili.
Per la cottura light, per gli ingredienti soft ... bocconcini freschi per pause gustose nella calura estiva!

Bon Appetit!

lunedì 22 luglio 2013

WHOOPIE SALATI


Ovviamente quando scopro qualcosa di nuovo in cucina, mi piace cimentarmici!
Quale migliore occasione se non una festa di compleanno per completare i "desiderata" di Andrea!!!!!
E' il caso dei
WHOOPIE
che per me diventano ovviamente 
SALATI!
Ma cosa sono i Whoopie Pies? Queste le info che ho raccolto in rete e qui potrete leggere l'articolo e il dettaglio piu' completo rispetto alla ricetta dolce.
"Queste dolci delizie sono praticamente due pezzi di dolce soffice, a forma di biscotto, con una crema dentro che li tiene insieme. Tradizionalmente i whoopie pies sono larghi 8-10 cm; le due parti di pasta sono al cioccolato e il frosting che le riempie e’ crema di marshmallow, golosa ma appiccicosa. Ovviamente oggigiorno ne esistono tantissime varianti e con un po’ di fantasia se ne possono fare di tutti i sapori. Fra i piu’ comuni quelli alla zucca, red velvet, al pan di zenzero, al peanut butter! Ci sono anche versioni gourmet con creme intriganti e noci di tutti i tipi.Chi li ha inventati? Be’, questo e’ il dilemma. Il fatto e’ che ci sono due stati negli USA che si vantano di averli inventati: il Pennsylvania e il Maine.Il Pennsylvania attribuisce l’invenzione alla sua lunga tradizione di origine Amish e tedesca, in particolare nel Lancaster County. Gli Amish hanno da sempre fatto i whoopie pies (anche chiamati Gob); secondo la leggenda le donne li facevano con li avanzi di pasta di dolce, e poi li riempivano con una crema cosicche’ fossero piu’ facili per i loro mariti da portare con se’ a lavoro per il pranzo. Quando gli uomini aprivano il fagotto, esclamavano “whoopie”, un’esclamazione di felicita’ (tipo ‘hurra’, viva!).Tutti gli anni a settembre si celebrano i whoopie pies al Whoopie Pie Festival, quando viene anche eletta la regina dei whoopie pies.Sul sito del Lancaster County si possono trovare tante informazioni riguardanti i Whoopie Pies, incluso un video e un link per firmare una petizione con la quale ci si oppone a qualunque altro stato, contea o villaggio dichiari di avere inventato i Woopie Pies!Non e’ strano che il Lancaster County in Pennsylvania si opponga con una petizione, perche’ lo stato del Maine l’anno scorso ha proposto un disegno legge con la quale si dichiara che il whoopie pie e’ il dessert ufficiale del Maine! La legge non e’ passata con quel nome, ma e’ stata rivisitata e oggi il whoopie pie e’ il dolcetto (non dessert) ufficiale!Nel Maine i whoopie pies si trovano praticamente ovunque, nei supermercati, nei ristoranti e ovviamente nelle pasticcerie. Non si sa’ pero’ quale e’ l’origine della loro storia nel Maine, si sa solamente che sono stati fatti li’ da generazioni. Anche nel Maine si festeggia il whoopie pie festival, durante il quale e’ possibile partecipare alla gara per chi riesce a mangiare piu’ whoopie pies oppure al contest per il miglior whoopie pie sia nella categoria “tradizionali” che nella categoria “originali”."
Come al solito pero' io ho provato a farne una versione salata e ne sono "sortiti" dei panini dal profumo di formaggio che ho farcito con salame Milano e insalatina!
ECCO QUI LA RICETTA!
INGREDIENTI per una ventina di WHOOPIE SALATI:
1 uovo
70 g. di burro a T°A.
180 g di farina
30 g. Parmigiano
120 ml di latte
1 cucchiaino lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale

CHE FARE:
mescolo la farina con il lievito, il bicarbonato, il sale ed il Parmigiano.
Pongo il tutto nella planetaria e aggiungo il burro, l'uovo e il latte a T°A; mescolo lentamente fino ad ottenere un impasto omogeneo e fluido.
Verso l'impasto negli stampini adatti


e cuocio in forno preriscaldato a 180° C fino a che i "panini" hanno raggiunto la doratura voluta ... o fino a che, in casa, non si spande un succulento profumo di impasto gradevolmente "formaggioso"!!!!

N.B. da provare anche con rucola e squacquerone o robiola!!!! Da leccarsi i baffetti!

Bon Appetit!

domenica 30 giugno 2013

CENA MULTIETNICA AL T-CLUB di Tabiano Terme


Come concludere un quinquennio difficile, faticoso ma ... fantastico!
Con una cena che lasci spazio ai colori, sapori e gusti che, nella loro differenza ed unicita', hanno fatto dei rapporti intessuti qualcosa di ... unico ed irripetibile!
La cena quindi ha spaziato per tutte le etnie presenti nella nostra classe:
il COUS COUS 


le specialita' SENEGALESI,
 i dolci UCRAINI,
 la grappa morbida e fruttata della BOSNIA, 
una speciale torta salata dalla SPAGNA ...
Non potevano pero' mancare: la pizza, la focaccia arrivata espressamente da San Terenzo (Lerici), la pasta al forno, la focaccia con cipolle calabra ... salami e salumi delle nostre zone ... sua maesta' il Parmigiano ...


Insomma un tripudio di profumi, gusti, sapori che ci hanno concesso un viaggio fra i colori delle nostre diverse provenienze. Una cena TOUSCOULEURS da condividere per salutare questa avventura portata a termine TUTTI INSIEME!

ENJOY!

domenica 23 giugno 2013

Cake pops e ... affini!




Sempre in tema di cup cake, un bocconcino fresco e leggero che puo' allietare un momento di sconforto, una coccolina deliziosa, un morso di salute che si declina allo zucchero! Ma si', insomma ... un altro modo per utilizzare l'impasto delle tortine che mi stanno attirando in questo periodo!
Se per i lollipop cake ci servono anche solo i ritagli, questo e' il modo in cui ho utilizzato il "corpo" dell'impasto steso in una teglia quadrata, proprio per l'occasione.
Impasto versatile quindi, veloce da preparare ma rigorosamente per fresche mattinate o, meglio ancora, albe estive.
Non so da voi ma a casa mia, i fornelli si popolano solo al sorgere della giornata ... in modo particolare, l'accensione del forno, prevede  momenti climatici particolarmente freschi ...
Ma ecco la ricetta scovata su realtime tv in cucina da "Renato" con le mie debite personalizzazioni!

INGREDIENTI (Per 20 cupcakes circa o una torta quadrata da 25 cm)
3 uova
300 grammi di zucchero
300 grammi di farina
200 grammi di fecola di patate
200 grammi di olio di semi (per me EVO, l'olio di semi non ce l'ho in casa!)
una bustina di lievito
una bustina di vaniglia

Per una versione più soffice (12-15 cupcakes circa)
3 uova
250 grammi di zucchero
200 grammi di farina
100 grammi di fecola di patate
200 grammi di olio di semi
una bustina di lievito
una bustina di vaniglia

PROCEDIMENTO
Nella planetaria monto le uova con lo zucchero.

Aggiungo poco alla volta la farina, la fecola, il lievito e la vanillina mescolando dal basso verso l'alto. Aggiungo l'olio.

Verso il composto in un sac à poche per distribuire l'impasto negli stampini. Riempire i pirottini per 2/3 oppure  stendo l'impasto in una teglia quadrata rivestita di carta da forno bagnata in acqua fredda e strizzata. 

Aggiungo eventuali ingredienti : in questo caso 300 g di carote lessate e finemente tritate con il cutter e la buccia grattugiata di due lime e mescolare con un cucchiaino.

Inforno per 20 minuti a 170°C.

Alla ricetta base si puo' aggiungere il cacao in polvere per realizzare una base al cioccolato.

All'impasto base si possono aggiungere a piacere: ribes rossi, mandorle, gocce di cioccolato, noci e uvetta.

Provare per credere!

Bon appetit

venerdì 14 giugno 2013

CAKE POPS



"Con la ricetta dei cake pops potrete preparare anche voi questi deliziosi dolcetti che ricordano i famosi lecca lecca a forma di palla. I cake pops non sono altro che bocconcini di torta impastati con marmellata, nutella o formaggio spalmabile come philadelphia e mascarpone. Poi successivamente vengono ricoperti con glassa, cioccolato, o candy melts, usata tradizionalmente ma di difficile reperibilità in Italia (è comunque possibile acquistarla online)".Questo e' cio' che recitano la maggior parte dei blog che ho rintracciato in rete per allestire questi dolcetti, devo dire che sono veramente amati dai baby! I miei me li hanno richiesti anche nei "desiderata" per le feste di compleanno!!!!! 

Sono inoltre utilissimi per riciclare una torta avanzata: io ho utilizzato un nuovo impasto da "esperimento": la torta di carote e lime ... di cui vi diro' piu' avanti!
Ingredienti

  • Ricetta e preparazione

    1. Prendete una ciotola e sbriciolatevi all’interno la torta avanzata. Unite il mascarpone (o marmellata, o nutella) e mescolate bene fino a ottenere un impasto dalla consistenza morbida e umida che vi permetta di fare delle polpettine grandi come una noce.
    2. Arrotolate tra le mani le palline prendendo un po’ di impasto e poggiatele su di un vassoio coperto di carta oleata o carta forno. Passate le polpettine in freezer per 15/20 minuti, dopo averle coperte con della pellicola.
    3. Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria, o i candy melt (sono pastiglie colorate e aromatizzate) mantenendo separati i diversi gusti.
    4. Infilate ogni pallina con uno spiedino, lasciandola sulla punta, e immergetela nel cioccolato, procedendo con un cake pop per volta. Fatelo lentamente e fate colare il cioccolato in eccesso, scuotendo delicatamente i dolcetti. Potete aiutarvi con un cucchiaio per far colare la copertura su tutta la pallina.
    5. Decorate ora i vostri cake pops con i confettini, la granella di nocciole o il cocco e infilzateli in una base di polistirolo per farli asciugare senza farli toccare l’un l’altro.
    6. Serviteli dopo 15 minuti almeno e conservate in frigorifero.


    Consigli
    L’impasto dei cake pops non deve essere troppo bagnato e appiccicoso, attenzione quindi ad aggiungere formaggio o marmellata all’impasto. Dopo il riposo in freezer, se le palline vi sembrano abbastanza solide procedete con la decorazione, altrimenti trasferitele di nuovo in freezer ancora per qualche minuto.