giovedì 30 agosto 2012

Chic-nic con rotolo salato


C'è chi lo chiama chic-nic (o pic-chic).
 È l'evoluzione raffinata ed ecosostenibile della scampagnata del fine settimana.
Quella che prima era una soluzione comoda e low cost per passare una giornata all'aria aperta oggi è diventata un'occasione per fare nuove esperienze di gusto e di vacanza.
Si va dalla riscoperta dei sapori della cucina tradizionale agli spuntini in barca a vela.
Dal pranzo sui prati delle ville settecentesche ai brunch nei giardini in città.
Il tutto con un occhio di riguardo per l'ambiente e la genuinità dei cibi.
Ed ecco che, con le vacanze ormai alle spalle :-((,voglio segnarmi questa ricettina per uscite prossime future, con il beneplacito di "Beatrice" che da noi ha lasciato un po' a desiderare!
Ecco percio' cosa metterei nella mia cesta o meglio ancora, perche' e' piu' "in", nel mio zaino da scampagnata:

un freschissimo
R O T O L O       S A L A T O
Versione raffinata del solito tramezzino

Ingredienti:
1 confezione di pane per tramezzini
1 confezione di formaggio fresco spalmabile o robiola
200 gr di prosciutto cotto / salame Milano (a fetta larga)  o altro salume a piacere
1 cespo di insalatina a foglia larga, non costoluta

che fare:
dispongo 3 fette di pane da tramezzino leggermente sovrapposte sopra un foglio di pellicola per alimenti e le saldo schiacciandole leggermente con il mattarello.
Pennello le fette con un po' d'acqua fresca acidulata con aceto bianco (non devo inzuppare il pane).
Spalmo abbondantemente con il formaggio fresco che posso aromatizzare a piacere con erba cipollina tagliuzzata, basilico fresco, menta fresca ...
Lavo e sgocciolo bene l'insalata e accosto le foglie a coprire tutto il rettangolo di pane spalmato con il formaggio.
Completo stendendo in modo regolare il salume prescelto.
Arriva ora la parte piu' delicata: afferrando le saldature del pane alla base del rettangolo, comincio ad arrotolare saldamente ma senza schiacciare ... devo aver cura che anche le estremita' risultino ben arrotolate 
Ottenuto il rotolo, lo avvolgo nella pellicola sulla quale l'ho preparato, ottengo un salametto che chiudo a caramella e pongo in frigo almeno due o tre ore.
Al momento di servirlo affetto il rotolo tagliandolo in modo regolare con fette di un centimetro che dispongo su un piatto di portata in modo che se ne apprezzino i colori del ripieno.
Per il pranzo all'aperto posso trasportare il rotolo gia' affettato in un contenitore di alluminio usa e getta oppure nei nuovi contenitori in mater-bi, negli splendidi trasportini di plastica o in vetro a seconda della "nostra Anima" filosofica ... Insomma l'importante e' che non si schiaccino e non si sovrappongano i rotolini ottenuti, per non guastarne l'aspetto estetico!

N.B: con le due fette avanzate di pane da tramezzino (di solito nella confezione ci sono 5 fette) posso realizzare un altro rotolo con un salume diverso per alternare le cromie dei rotolini.

Bon Appetit!

lunedì 27 agosto 2012

Freeeesco ... cous cous & C.




Cosa chiedere di piu' e di meglio ad un piatto che non richiede fuoco, in questi giorni di caldo "infernale"?!!!
Come non apprezzare i venti di fresche e ventilate vacanze che l'assaggio risveglia ... 
Leggeri sapori anche se decisi, si amalgano a questa semola che, sulle nostre tavole, puo' ben sostituire, uguagliare se non superare l'immancabile pasta o riso freddo, tipici della nostra estate!

IL TABOULE'
la versione fredda del piu' noto cous cous magrebino.

Ecco le informazioni che ho letto e liberamente riporto da Wikipedia:
Il cuscus o cuscussù (in francese: couscous; in arabo maghrebino: kuskusu; in berbero: seksu) è un alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, costituito da agglomerati ovvero granelli di semola cotti a vapore (del diametro di un millimetro prima della cottura).
Ho avuto modo di conoscere aprofonditamente e consumare in diversi modi il cous cous durante la nostra vacanza trapanese.
In Sicilia, a Trapani, (territorio con frequenti legami nel secolo scorso con Tunisia e Libia), e nelle zone limitrofe come Favignana e San Vito Lo Capo, (cuscusu in dialetto), il cous cous è infatti divenuto di uso quasi quotidiano. La semola è incocciata e poi cotta a vapore in una speciale pentola forata di terracotta smaltata. Ma il condimento, a differenza di quello magrebino, è la Ghiotta, un brodetto di pesce misto di (scorfano rosso, scorfano nero, cernia, pesce San Pietro, vopa, gallinella, luvaro, e anguilla delle saline della zona, insieme a qualche gambero o scampo.

Non possiedo la pentola di terracotta forata ma questa cuscussiera:


La base è una pentola di metallo allungata a forma bombata in cui si cuociono le verdure e la carne in umido. Sopra questa base viene collocato il recipiente dal fondo forato in cui il cuscus si cuoce a vapore assorbendo i sapori del brodo sottostante. Se l'incastro tra il bordo della pentola inferiore e il recipiente superiore non è ermetico, spesso viene posto uno strofinaccio umido per non far fuoriuscire il vapore dai lati. Non vi sono molte prove archeologiche di un uso antico del cuscus, ma può darsi che questo si debba al fatto che le cuscussiere antiche erano fatte di materiali organici, destinati a non sopravvivere.
Ma tornando al taboule', che ne e' la versione fresca ed estiva, non troppo calorica ma ottima come idea per uno chic-nic ... 
;-)
ecco la ricetta!



 Ingredienti
250 gr di semola precotta di cuscus medio
16 pomodorini tipo cigliegino
1 peperone verde
1 manciata d’uvetta sultanina
1 manciata di olive nere, tipo arbequinas o taggiasche
1 piccola cipolla rossa 
1 bouquet di prezzemolo
1 bouquet di menta fresca dolce o secca in foglie
2 grossi limoni sugosi
Olio extravergine d’oliva
2 cucchiaini d’acqua di fiori d’arancio (facoltativa)
Acqua fredda

Che fare:
Sistemo la semola di cuscus in un’insalatiera larga e la bagno con una miscela di succo di limone filtrato ed acqua fredda, fino a coprire l’intera superficie, ma senza inzuppare la semola.
Lascio a riposare per circa 15' in modo che il processo di reidratazione abbia effetto.
Mescolo accuratamente la semola, utilizzando le punte delle dita, come un rastrello, in modo da miscelare bene i chicchi di cuscus.
A parte lavo l’uvetta sotto l’acqua corrente, per ripulirla dalle impurità e la metto in ammollo in acqua calda.
Taglio i pomodori  in quarti, elimino il liquido ed i semi interni e con uno spelucchino ben affilato taglio la polpa a cubetti regolari.
Pulisco il peperone eliminando i semi e le membrane interne, lo taglio a dadini della stessa dimensione dei pomodori, sbuccio e taglio anche la cipolla rossa a pezzettini.
Lavoro ora la semola, che nel frattempo sarà compattata, per separare bene i chicchi gli uni dagli altri.
Unisco alla semola le foglioline di prezzemolo e la menta “rasate” con il coltello (non uso né mezzaluna né frullatore per questa operazione!), quindi la cipolla, i peperoni, l’uvetta, spruzzata con l’acqua di fiori d’arancio, le olive. 
Mescolo bene in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. 
Unisco anche i pomodori, aggiusto di sale e condisco con olio extravergine d’oliva. 
Lascio riposare in frigo il  taboulé, aggiungendo eventualmente ancora un filo d’olio, se dovesse risultare asciutto. 
E’ importante lasciare riposare il taboulé poiché la semola s’impregnerà degli umori delle verdure e del condimento, risultando più morbida e saporita.
Ottima idea dunque anche per eventi a buffet dove torna comoda poter avere gia' pronti dei piatti che guadagnano sapore preparandoli in anticipo!

Enjoy!

venerdì 24 agosto 2012

Ma, in cucina ... non mi stanco mai!


UNA TORTA "RUBATA"
Ascoltando una trasmissione televisiva, la nota Benedetta Parodi, ha attirato  la mia attenzione con il racconto di una torta che gustava da piccina, durante le sue vacanze in montagna!
 Vuoi per la descrizione, vuoi per l'occasione, vuoi perche' avevo approfittato di un attimo tranquillo per segnarmi gli ingredienti ... ho provato a prepararla,  con la soddisfazione di chi poi l'ha potuta assaggiare e l'ha goduta. 


Ecco gli ingredienti per una torta per circa 15/20 persone:

180 gr di cioccolato fondente
acqua q.b.
90 gr di burro
130 gr di zucchero semolato
6 uova suddividendo i tuorli dai bianchi
sale
100 gr di farina
1 bustina di lievito

per la farcia:
200 gr di mascarpone
100 gr di nutella
zucchero a velo da spolverare

che fare:
sciolgo il cioccolato con un pochino d'acqua, dopo averlo spezzettato; aggiungo il burro a temperatura ambiente; unisco lo zucchero semolato e i 6 tuorli. Sbatto nella planetaria gli albumi con un pizzico di sale fino a montarli e li unisco delicatamente alla miscela di cioccolato.
Aggiuno setacciando la farina e la bustina di lievito in polvere. 
Scaldo la leccarda del forno, vi appoggio la carta forno un pochino abbondante e vi passo sopra il panetto di burro per imburrarla.
Stendo il composto al cioccolato e con la spatola gli do uno spessore uniforme, faccio cuocere a 180°C per 20' o 30' a seconda del funzionamento del forno: ho tolto la ventilazione.
Nel frattempo mescolo il mascarpone e la nutella fino ad ottenere una crema liscia.
Sforno la torta e la lascio raffreddare: taglio a meta' la "mattonella" ottenuta e sistemo la prima meta' sul piatto adatto. Stendo la farcia in uno strato omogeneo e sovrappongo l'altra meta' completando cosi' la torta.
Posso arricchire la superficie con un altro strato di crema al mascarpone ed addobbarla con confettini e zuccherini colorati, posso polverizzare di zucchero a velo utilizzando una mascherina oppure ... come ho azzardato io ... rivestirla con la Glassa di zucchero a velo adeguatamente "addobbata"!!!!!
Unica avvertenza: rivestire tutta la torta con la farcia o la marmellata in un velo sottile perche' la glassa aderisca per bene.

T A N T I    A U G U R I
e

Bon Appetit!
 

mercoledì 22 agosto 2012

La glassssaaaaaaa!

La sfida e' sempre in agguato, fra le righe dei miei giornali preferiti!!! Come sempre poi, ogni nuova sfida e' galvanizzante per la mia fantasia e per il mio desiderio di sperimentare ;-)
E' gia' diverso tempo che, al centro del mio salvaschermo, troneggia la ricettinaper la GLASSA DI ZUCCHERO da copertura per i dolci e per fare tutti quegli abbellimenti da pasticere! La sfida mi stuzzica ma rimando ogni tentativo fino a che ... avro' tempo!
La vera verita' e' che temo un insucesso ;-( 
devo avere una forte motivazione per mettere a repentaglio tutti questi ingredienti!



E l'occasione si presenta: la festa di compleanno di Ste, per i suoi quattro anni nuovi di zecca!
Ingredienti

  • 450 g di zucchero a velo (non fatto in casa)
  • 70 g di miele
  • 6 g di gelatina in fogli (colla di pesce)
  • 30 ml di acqua
  • 18 g di burro
 
Preparazione

In un pentolino faccio ammorbidire per una decina di minuti la gelatina tagliata a pezzi nei 30 ml di acqua, pongo su fuoco dolce e aggiungo il burro e il miele: faccio  sciogliere lentamente.

Nella planetaria con gancio metto lo zucchero a velo e verso il composto di gelatina, acqua, miele e burro ormai sciolto, aziono per qualche secondo.

Verso tutto su un piano da lavoro e impasto fin quando non ottengo un impasto liscio ed omogeneo. Finito l'ompasto, lo avvolgo nella pellicola trasparente e lo tengo  in dispensa (NON in frigo) per almeno 30 minuti prima di iniziare la preparazione.


Si puo' conservare il panetto in dispensa avvolto nella pellicola anche per 5 mesi.
Al momento dell'utilizzo scaldo il panetto duro per qualche secondo in forno a microonde ad alta temperatura, (con questo caldo ... lo posso tenere un attimo sul tavolo di cucina ... gia' in dispensa e' sufficientemente caldo;-((((
poi continuo a lavorare con le mani.
Ho colorato il panetto con i coloranti alimentari (preferibilmente in gel). 
Ho scoperto che posso conservare  fiori o pupazzetti dentro una scatola di latta.
E adesso largo alla ... fantasia! 





P.S. La ricetta della torta al cioccolato ... ;-p !!!!
al prossimo post

Enjoy!

giovedì 16 agosto 2012

Fresco ... fresco!

Fresco ... una parola che comincia ad essere "desaparecida"! Solo in cucina, nelle prime ore del mattino un refolo d'aria, ancora fresca, s'infila tra le tende e mi stuzzica a questo esperimento.
Nelle mie letture mattutine cerco anche qualche idea nuova da sottoporre a cuccioli e non.
L'idea di avere una "cosina" nuova da proporre in tavola poi e' una motivazione ancora piu' forte e, nel frigo, mi sono rimaste due o tre cosucce da finire ... si, ma in modo "creativo".
Ed ecco allora il mio nuovo esperimento!

ZUCCOTTO DI PATATE AROMATICHE




Ingredienti per 6 persone:
800 gr di patate
800 gr di pomodori tondi all'incirca della stessa grandezza
60 gr di rucola
10 olive nere
6 olive verdi
1 cucchiaio di CAPONATA (quella home made!)
basilico, prezzemolo e limone
olio extravergine d'oliva, sal e pepe

che fare:
taglio i pomodori a spicchi e li privo dei semi raccogliendo in una ciotola il tutto. Posiziono gli spicchi su una leccarda coperta con carta forno e inforno per 30' a 180°C.
Faccio lessare le patate per 50', lascio raffreddare e sbuccio.
Schiaccio le olive con il pestacarne per denocciolarle e le taglio a pezzettoni.
Lavo la rucola e la taglio sottile; in una ciotola unisco la rucola, le olive, la caponata.
Tolgo i pomodori dal forno e li privo della pelle, li unisco al trito di rucola.
Sbuccio le patate, le schiaccio con una forchetta ed unisco un trito di prezzemolo, basilico freschi, un pizzicone di salamoia e la buccia di limone in POLVERE MAGICA. (questo il link in cui rileggere il trucco per ottenerla!)
Aggiungo tre cucchiai di olio extravergine ed una macinatina di pepe, mescolo bene per amalgamare.
Rivesto di pellicola uno stampo da zuccotto e lo fodero con 3/4 dell'impasto di patate aromatiche, schiacciandole molto bene con il dorso del cucchiaio sulle pareti.
Riempio lo stampo con 1/3 del ripieno di rucola, faccio un'altro strato di patate aromatiche, finisco con tutto il resto del ripieno rimasto e concludo con le restanti patate aromatiche. Livello bene con il dorso di un cucchiaio compattando gli strati, chiudo con il coperchio dello stampo dopo aver rimboccato la pellicola sull'impasto.
Pongo in frigo almeno per un'ora.


L'ideale e' preparare il tutto la mattina con l'arietta delle prime ore ... per gustarlo fresco fresco e appetitoso in un angolo di verde, ben ventilato!
Perche' no, a cena, in compagnia concludendo una splendida e caldissima

FESTA DI FERRAGOSTO!

Ho servito lo zuccotto rivoltando lo stampo su un piatto e togliendo la pellicola.
Volendo si puo' filtrare il succo dei pomodori mescolato a 50 gr di olio, con un po' di succo di limone, sale e pepe.
E' anche coreografico tagliato a fette ed accomodato su un letto di pomodoro fresco a cubetti!

Bon Appetit!

giovedì 9 agosto 2012

RATATOUILLE ALLA MODA DI GUSTO'


Verdura, verdure fresche colorate profumate ... e, appena si presenta la necessita' di accendere il forno, ecco il giusto pretesto per un plateau di verdure! Complice il noto film d'animazione!
Preparate con il giusto anticipo mi consentono di trovare pronti gli ingredienti per  sfiziosi bocconcini di salute dal profumo intenso, dal sapore corposo e stuzzicante per l'appetito che, con questi torridi e mitologici caldoni, se ne sta andando ...

INGREDIENTI:
2 peperoni rossi, 2 verdi e 2 gialli
2 cipolle
2 melanzane
500 gr di  pomodori rossi e ben maturi: io ho usato i San Marzano
olio evo, sale e peperoncino
basilico in foglie per guarnire

che fare: poche e semplici operazioni: tutto il lavoro la fa il forno!
Lavo tutte le verdure, detorsolo e privo dei semi i peperoni che taglio a rondelle, taglio a fette rotonde le melanzane con l'affettatrice e le metto sotto sale a spurgare, sbuccio e affetto sottilmente le cipolle, divido a meta' i pomodori.
Preparo la carta forno sula leccarda irrorandola con un pochino di olio poi vi sistemo a strati tutte le verdure: le melanzane devono essere sciacquate e strizzate. Irroro con un filo d'olio.
Faccio cuocere in forno a 180°C per 40'/50' fino a quando le verdure sono cotte e si e' formato un bel sughino con i loro umori.




Non mi resta poi che impiattare: sovrappongo a strati le verdure salandole con "salamoia" e una macinatina di pepe


Abbellisco ogni torretta con un bel trittico di foglioline apicali di basilico fresco.
Le conservo in fresco fino al momento di portarle in tavola e...


Bon Appetit!