lunedì 26 marzo 2012

PULIZIE DI PRIMAVERA: degustazione Champagne allo Scarlet


Reminder di Festa a casa Scarlet, dove ho il piacere di poter curiosare nel backstage!
Dopo aver proceduto nell'allestimento ... ecco un "assaggio" per gli occhi.




APERIBUFFET


LE OSTRICHE

mancano ancora i condimenti ma ... il tempo stringe e per completezza di documentazione, si prosegue con

IL SALMONE AFFUMICATO


CARPACCIO DI POLIPO


Mi mancano poi una vellutata ed una corona di riso "Imperiale"
ed ecco il

"DULCIS ... IN FUNDO"
BRUTTI MA BUONI



CANTUCCI




ENJOY!

mercoledì 21 marzo 2012

PULIZIE DI PRIMAVERA: per una cena degli auguri ovviamente ... duecento50café


Peccato non raccontare (anche se moooolto in ritardo!) di questa cena, nella quale, per la prima volta (Ebbene si!Per tutto
c'e' una prima volta :-) !!!!)
in un salmone splendido: affumicato q.b. per rendermelo indimenticabile.
Questo e' l'evento che lo ha visto protagonista in ingresso.
S A L M O N E    S O C K E Y E
Un evento per festeggiare insieme questo momento magico che e' il natale!
E noi ci impegniamo perche' la tavola ne sia all'altezza: a partire dagli antipasti che spiccano per sapidita' e finezza. Come questo Salmone Sockeye
"Un prodotto veramente unico questo salmone selvaggio che viene pescato nel territorio compreso tra Canada e Alaska ; si nutre prevalentemente di gamberi , aringhe e calamari ; ciò che colpisce subito è il colore rosso acceso delle carni.
Ma quando lo si assaggia !!! E' una sinfonia per il palato!!
La carne è molto meno grassa dei comuni salmoni ,la polpa è più consistente ,l'affumicatura è leggerissima , il gusto delicato ; addirittura è ottimo anche al naturale senza il classico olio e limone !!
Per la qualità superiore della sua carne è il salmone che piu si presta per la preparazione del sushi .Il salmone Sock Eye è ricco di proteine e di vitamine A-D-B6-B12-E ; inoltre contiene più acidi grassi omega 3 che qualsiasi altro tipo di pesce."
Questo e' cio' che imparo su di lui prima di assaggiarlo: e' veramente una sorpresa: niente a che vedere con il salmone che siamo abituati a gustare durante le feste.

Il Salmone Selvaggio Sockeye è una delle specie più pregiate del Pacifico e noi ci fregiamo di poterlo servire in questa occasione!

Continuiamo poi con altre specialita': polpo e pesce spada in carpaccio



Carpaccio di tonno
con spolverata di rucola e sfoglie di Parmigiano
o al naturale


Che dire poi delle capesante gratinate???!
Semplicemente speciali


Per un piccolo assaggio 1 capasanta a testa

INGREDIENTI
15 capesante con la loro conchiglia
pane grattugiato, sale ed erbe profumate
un bel bicchierino di brandy e un buon burro per soffriggerle

CHE FARE:
lavo molto bene le capesante sotto l'acqua corrente svuotando bene la vescichetta sabbiosa dopo averle staccate dalla conchiglia.
In una larga padella faccio fondere il burro e crogiolo le capesante: frutto e corallo insieme.
Sfumo con un bicchierino di buon Brandy e dopo qualche minuto tolgo le capesante e le appoggio delicatamente sulla conchiglia adeguatamente lavata.
Impasto ben bene il pane e il sale aromatico con il sughetto che le capesante mi hanno lasciato nel padellino ottenendo una panure aromatica morbida che spolvero sopra le capesante.
infine inforno le capesante cosi' farcite per circa 15' in forno caldo a 220°.

NB. appoggio ogni conchiglia su un anello di carta metallizzata in modo che il contenuto non si rovesci!

Servo su un letto di sale grosso e

Bon Appetit!

lunedì 19 marzo 2012

Risotto al radicchio rosso


Per festeggiare tutti i papa', un risottino dal gusto robusto!

Per il risottino al
RADICCHIO ROSSO
ecco qui la ricetta dello
Chef


che vedete intento nel  rimestaggio accurato del suo risottino!

INGREDIENTI:  (per 10 persone!)

1  kg di riso Arborio
1 cespo di radicchio rosso di Treviso
2 hg di salsiccia a rocchetti
1 cipolla
2 litri di buon brodo (anche vegetale)
1/2 kg di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato
150 gr di burro
Plato Rosso della Tenuta Fertuna per sfumare
CHE FARE:
per prima cosa mi sono trovata ad affettare il cespo di radicchio ... ed ho imparato il taglio a coltello! Da manuale!!!!
Nel frattempo lo chef ha soffritto la cipolla, rosolato insieme la salsiccia e, versato il riso: lo ha sfumato con PLATO ROSSO  della Tenuta Fertuna..
Ha aggiunto il radicchio ed ha cominciato il ... rimestamento. Di fronte al nuovo splendido colore e profumo  abbiamo convenuto che il tutto stava partendo molto bene!
Ha cominciato ad aggiungere il brodo (vegetale in questo caso: cipolla, carota, sedano) e mestolino dopo mestolino lo ha portato a cottura. Per mantecarlo abbiamo atteso che il riso fosse asciutto, abbiamo spento il fuoco e ... via di Parmigiano e burro.
Sciolto il burro e il parmigiano ben amalgamato, eccolo nel piattone ben caldo per essere portato a tavola!
Assaggiare, mi raccomando, per aggiustare di sale!

Bon Appetit!

domenica 18 marzo 2012

CENA di PRIMAVERA al duecento50café

Se la cena e' prevista in una serata bellissima, tersa e luminosa che segue una giornata gia' calda di sole ... allora deve essere
CENA DI PRIMAVERA!

 Cercare rami fioriti non e' stato semplice, l'effetto serra non ha ancora condizionato la nascita dei boccioli di albicocchi e peschi ma, finalmente riusciamo a carpire qualche piccolo, delicato ramo nel giardino di Titti e Corry!
Ovviamente dopo aver promesso un congruo risarcimento per le "mancate albicocche"!!!!!

Alloggiati delicatamente i piccoli rami nel bagagliaio della macchina, posso finalmente raggiungere la location della cena ... con somma soddisfazione
ed ecco il
M E N U


FANTASIA DI RISOTTI:
(ricettina nel link)
E
ALLA PARMIGIANA



il primo
addobbato con filetti di melanzana grigliati


il secondo
addobbato con "tegoline" di Parmigiano Reggiano grattugiato
(ricetta qui)

Nel lavoro di brigata continuano le collaborazioni:
TAGLIATA DI MANZO
su letto di rucola


Verdurine grigliate: GRANDE CHEF




FIORELLINI DI PECORINO
accompagnati da
confettura di amarene  ( made Erbucchio  )
e ...
DULCIS IN FUNDO
GELATO alla vaniglia


e una stupenda
MACEDONIA



Bon Appetit!

I vini in abbinamento qui di seguito

lunedì 12 marzo 2012

SEMPRE A PROPOSITO DI ... z u c c a: la vellutata!


Prima che chiuda la stagione, prima che il freddo sia un lontano ricordo, prima che la zucca sparisca del banco del nostro ortofrutta di stagione ...
la
VELLUTATA
che, di mio, faccio cosi'!

INGREDIENTI:
una bella zucca mantovana, soda e senza segni di marciume, ancora pesante
un litro di brodo vegetale con bouquet garni, cipolla, carota e sedano
sale pepe e noce moscata

CHE FARE:
pongo la zucca intera sulla leccarda del forno e la cuocio per un 50' a 220°C.
La sforno e la lascio raffreddare.
Tolgo la buccia, i semi e la metto a tocchi nel frullatore.
Aggiungo sale, pepe e una grattatina di noce moscata.
Frullo a velocita' media ed aggiusto la consistenza, aggiungendo di mano in mano il brodo vegetale caldo!
Da gustare rigorosamente in cocottine con coperchio per mantenerne il calore e il profumo!

Bon Appetit!

FESTA ma ... crobiotica!


Quando a tavola ci sono amici con i gusti ... un tantino "difficili" !
E per gusti intendo cucina macrobiotica e stettamente veghiana, il compito si fa un pochino arduo.
Vediamo: elimino tutte le solanacee (pomodoro, melanzana ... ), formaggi, carne, uova, latte .... l'elenco del proibito si allunga e gli alimenti papabili sono proprio pochini!
Atto primo: visita al negozio di prodotti bio, all'erboristeria piu' vicina a casa
Atto secondo: farsi consigliare
Atto terzo: rileggere il manuale acquistato per l'evento precedente!
Esco dal negozio con borlotti bio, farina di grano saraceno, salsa si soia ma ... non cedo all'acquisto delle alghe: troppo lontane dalla mia concezione di tavola, per ora.
Leggo, sfoglio, scarico ...
Ed ecco le scelte:
olio extra vergine d'oliva (e non ci piove), sale marino integrale (ed anche qui ci siamo),cereali, ortaggi e legumi rigorosamente bio,shoyu o salsa di soia, ottenuta dalla fermentazione di soia e frumento o riso tostati, macinati e salati.
Infine il MENU:
pane che e' rigorosamente con farina di grano saraceno e noci



PATE' DI BORLOTTI E MELA CARAMELLATA: un Kg di fagioli borlotti bio, messi a bagno la sera precedente, cotti a lungo in pentola a pressione con acqua ed olio extravergine d'oliva, accompagnati da una bella foglia d'alloro. Una volta giunti a cottura, li ho frullati e compattati in stampini monodose quindi passati in forno.
Una volta sfornati li ho capovolti su belle fette di mela, saltati in un po' d'olio e dolcificate con succo d'agave!




 zucca arrostita in forno e frullata con brodo vegetale, servita nelle tazzotte bianche, tipiche emiliane.


con zeste di zucchina saltate in olio
e
a completare
 LENTICCHIE BIO in zuppa!

Dulcis in fundo ...
a cura degli ospiti!

Abbiamo goduto tutti di questi piatti che sono risultati gradevoli al palati di grandi e piccoli.

Enjoy!




sabato 10 marzo 2012

Specialmente ... al forno.


Alcune novita' che arrivano direttamente dalla Sicilia!
Si, capito bene perche' grazie alla presenza di Silvana, e' arrivata da noi una fresca brezza di mare e con lei anche sentori e sapori un po' inconsueti ma che ci "attizzano" la fantasia.
Ad esempio questo connubio tra una splendida pasta frolla montata e un asciutto ragu ragu.Capito bene, certo, guscio dolce con cuore salato: provare per credere!


Oppure una semplice focaccia che da dolce si trasforma in salata per deliziare palati sopraffini: viene dall'universo mondo delle blogger ma si trasforma sotto le mie sgrinfie che non amano il dolce!

INGREDIENTI:
200 gr di farina manitoba
200 gr di farina integrale o altra farina che abbiamo voglia di sperimentare o che ci aspetta da un po' nella dispensa   ;-)
300 gr di pere lavate sbucciate e poste in acqua acidulata con succo di limone
150 gr di gorgonzola dolce
1 cucchiaio di zucchero di canna
200 gr di pecorino grattugiato o parmigiano
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di sale
1 dl di olio extravergine d'oliva
4 rametti di rosmarino fresco

CHE FARE: verso l'olio d'oliva in un pentolino con i rametti di rosmarino e lo riscaldo appena appena, lasciando in infusione per tutto il tempo necessario alla preparazione.
Mescolo le farine con un cucchiaino di zucchero di canna, sale e formaggio.
Sciolgo il lievito in un dl di acqua tiepida, con una punta di zucchero.
Mescolo il lievito ben sciolto con le farine gia' predisposte nell'impastatrice: l'impasto e' pronto quando e' ben amalgamato e leggermente colloso.
Sistemo l'impasto in una ciotola, lo copro a campana e chiudo in un sacchetto di plastica, mettendo il tutto in un luogo tiepido, a lievitare, per un'ora, un'ora e mezza: il volume dovra' raddoppiare.
Stendo l'impasto nella teglia debitamente unta o nella leccarda del forno a seconda che voglia una focaccia alta, nel primo caso, o piu' sottile nel secondo.
Copro con le fettine di pera sgocciolate e fiocchi di gorgonzola.
Lascio lievitare un'altra mezz'ora, in forno con la luce accesa.
Filtro intanto l'olio nel quale avevo messo il rosmarino e lo miscelo con un dl d'acqua.
Lavoro energicamente con una frustina e sbattendo velocemente ottengo un'emulsione.
Premo le fettine di pera per farle affondare se l'impasto, gonfiandosi, non le ha leggermente coperte; buco qui e la con le dita quindi spennello con l'emulsione di olio al rosmarino.
Polverizzo con un po' di zucchero di canna e con formaggio.
Pongo in forno caldo a 210°C per 30'/40' finche' non sia bella colorita!
MMMMmmmm profumino inebriante!

E ancora una bella torta angelica salata con crudo e pecorino fresco: da provare!




Bon Appetit!

mercoledì 7 marzo 2012

8 marzo 2012: FESTA DELLA DONNA


CI SI POTREBBE REGALARE IN UNA BELLA GIORNATA DI SOLE COME QUESTA
LA SPLENDIDA VISIONE, DAL VIVO, IN PRESENZA,
DI UNA PROFUMATISSIMA MIMOSA!
COME QUESTA
 ;-)
Ma, ohibo', il dovere ci tiene lontani dalla riviera, dal fulgore di queste piante imponenti ...???!
Non importa: basta tuffare il naso in uno splendido mazzolino di teneri capolini gialli, chiudere gli occhi e dedicarsi alla "visione" del luogo in cui vorremmo essere.
Splendido esercizio di fantasia, senza spreco di carburante inquinante, poco impegnativo finanziariamente, non ci richiede neppure un briciolo di organizzazione di tutta la famiglia con annessi e connessi, lavorativi e non ...
Facciamolo allora e dedichiamoci pochi minuti di serena "respirazione"!
Il potere dei colori e dei profumi gia' lo conosciamo: il giallo e' presagio di tutto cio' che verra'.
Aspettando la primavera e poi l'estate gustiamoci questo primo sole che ci illumina le giornate di fine inverno e il profumo di questi capolini dorati ci riconcili con tutto cio' che di amaro le giornate ci riservano.
E per non trascurare la tradizione, a sera un bell'aperitivo in compagnia rallegrato da queste magiche "streghette"
delle Sorelle Simili.
Compagne fedeli di splendide "bollicine" ci aiuteranno a "mandar giu'" qualche severo boccone delle ore trascorse, affaccendate nel nostro quotidiano.


Per non tediare
la ricetta e' qui!


Enjoy!

martedì 6 marzo 2012

Zucchine ripiene in crosta!



Era da tempo che tenevo in caldo (si fa per dire!), sul tavolo di cucina J questo numero di Dicembre 1992 de “La cucina Italiana” !
Avevo individuato, nelle mie letture mattutine al profumo di caffe’, una torta salata che mi attirava graziosamente occhieggiando dalle pagine patinate della “ricetta filmata”: un passo per  passo che ti prende per mano e ti fa realizzare cio’ che vedi solo riprodotto. Sono talmente precise le indicazioni che OPLA’ improvvisamente, la magia si realizza e ti ritrovi con il tuo piatto in mano!



Potenza delle spiegazioni ben fatte! E’ per questo che mi affido ciecamente a questa rivista da anni: da quando la mia amica Titti me la mise in mano nel lontano … (meglio non calcolare!) Tante’ che veramente non ho bisogno nemmeno di assaggiare man mano che lavoro ai fornelli: dosi, passaggi e fasi sono precise e perfette. Negli ingredienti faccio qualche variante per adeguarla ai miei gusti ma per il resto … e’ tutto molto collaudato.
INGREDIENTI:
500 gr di farina bianca 00
250 gr di burro a T°A
Sale, acqua fredda frizzante
Per la farcitura
6 zucchine circa 700 gr
500 gr di carote
Parmigiano, scalogno, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe
Una besciamella preparata con:
500 gr di latte
50 gr di farina

50 gr di burro
20 gr di parmigiano
3 tuorli, sale, pepe e noce moscata
CHE FARE:
innanzi tutto preparo la briseèe! Sette minuti di lavorazione per intridere la farina alla quale ho aggiunto il sale,  con il burro a temperatura ambiente. Ne  faccio il briciolame e aggiungo acqua fredda frizzante! Avvolgo nella pellicola e metto in frigo per 30’.
Preparo la farcitura: spunto le zucchine, pelo le carote e le pongo in una pentola con acqua calda e una foglia d’alloro a sbollentare per circa 8’.
Scolo le verdure, taglio le zucchine in tre tronchetti e le svuoto dalla polpa con l’apposito leva torsoli, metto da parte la polpa della zucchina, salo l’interno dei tronchetti. Inserisco nei tronchetti le carote  tagliandole a misura.
Preparo la besciamella con gli ingredienti indicati e incorporo poi i tuorli, il parmigiano e sale, pepe e noce moscata mescolandola con la polpa delle zucchine.
Stendo la pasta brisèe e fodero una teglia rotonda, pongo sul fondo i tronchetti di zucchina-carota e li ricopro con abbondante parmigiano e besciamella. Preparo un “coperchio” con i ritagli della brisèe che ho steso e sigillo il tutto pizzicandolo tutto intorno.
Decoro il coperchio a piacere, pennello con uovo sbattuto e quindi passo in forno caldo a 200°C per circa 40’/50’.
Servire tiepido!


Bon Appetit!

lunedì 5 marzo 2012

ALMA CASEUS



Incredibile ma vero! L’IKEA di Parma diventa, scopro con somma sorpresa, una volta al mese, luogo di degustazioni in collaborazione con l’ALMA di Colorno.
Arriviamo che il tutto e’ ancora in allestimento e mentre ci “tiriamo su di zuccheri” con il gelatino, una gentilissima giovane addetta ci avvicina per invitarci a partecipare. “ALMA CASEUS” ci attende e noi … spettatori per CACIO ;-) ci sediamo attenti e compiti ai tavolini del punto ristoro.
E’ qui che facciamo conoscenza con RENATO BRANCALEONI, nel suo grembiulone dell’ALMA, un sorriso che nasce dagli occhi. Ci dipana il suo “sapere”.
E’ un affinatore di formaggi, un estimatore esperto e creatore di nuovi profumi e sapori che nascono dalla sua “FOSSA DELL’ABBONDANZA” a Roncofreddo, nella vallata del Rubicone.
Ci porge la sua competenza, racconta le sue battaglie, le sue vittorie, il suo credo nel latte crudo e nella sua capacita’ di trasformarsi in un piccolo-grande miracolo: pecorini, tome e tomini … al profumo di erbe, ai frutti … di fossa!


Ci invita ad una scelta oculata dei formaggi da proporre in una degustazione: almeno sei tipi di formaggi a partire dai morbidi, a pasta media, a pasta dura ed infine gli erborinati: i blu.
Ci consiglia di fornire eventuali marmellate e mieli in abbinamento solo con il secondo giro di degustazione e di avvalersi di frutta fresca ed acquosa per degustare al meglio le consistenze ed i sapori dei diversi caci proposti.
Frutta di stagione il miglior abbinamento, concessi meloni, kiwi, fragola, frutti di bosco, ananas …
Miele di castagno e melata, mostarda piccante per stuzzicare la curiosita’ di nuove sfide nell’accostamento.
Consigli per conservarlo al meglio nel frigo di casa: un contenitore ermetico, un panno umido su cui appoggiare il nostro formaggio e poi chiudere bene, dopo il servizio.
Grattare via leggermente le piccole muffe che si formano sulla crosta: il latte, in modo particolare quello crudo e’ vivo, anche il formaggio lo e’ e le muffe lo testimoniano!
 W le croste poi: da mettere in mostra a tavola!
Grazie Renato: ho sempre pensato che il privare i formaggi delle croste fosse una spersonalizzazione tremenda per certi “signori formaggi” …
Pane di segale per accompagnamento e la temperatura di servizio deve essere tra i 18° e i 20°C: a T° ambiente.
Infine i SUOI formaggi: nell’ordine di degustazione

Toma di mucca 12 mesi d’eta’, maturato avvolto in cera d’api: non si asciuga e non si disidrata, matura un sapore evoluto ed una straordinaria morbidezza
Formaggio misto di pecora e mucca, 12 mesi d’eta’: viene avvolto in garza ed immerso nel vino quando e’ gia’ molto maturo
Pecorino stravecchio: ottobre 2010 da latte crudo di bestie che pascolano in alpeggio e la riuscita e’ di un pecorino saporitissimo e leggermente piccante.
Pecorino maturato con mora di bosco
Ed infine i formaggi di fossa: formaggi di primavera i migliori dell’anno che chiedono 60 gg di riposo in fossa avvolti in paglia, la paglia migliore subito dopo la trebbiatura … e poi il caldo, la scarsa piovosita’ delle nostre estati e la calma … la calma dell’attesa.
Infine la sorpresa , perche’ come ben ci racconta Renato, dal formaggio di capra puoi aspettarti di tutto: e’ quello che sperimentiamo noi masticando e lasciando sciogliere gradualmente, sotto il nostro palato, questo “boccone speciale”!


Meraviglioooooso!

Un’esperienza sensoriale multipla: annusare i sentori, assaporare … respirare … gustare!
Il formaggio.
Infine, gioia per gli occhi ;-) ... il suo cofanetto della coltelleria: ammirare per credere

C A S E U S    M O N     A M O U R!

ENJOY!

sabato 3 marzo 2012

Mezzelune perfette a merenda




Mmmmh! Che profumino in cucina … nonostante il piacere salato oggi partiamo da una base dolce per i “croissants”. Secondo la tradizione queste “lune crescenti” (questo infatti e’ il significato del termine in francese) hanno un significato nella storia: sono nate nel 1683 per celebrare il fallito assedio di Vienna ordito dai turchi ottomani. Inoltre la loro forma fa venire subito in mente la “Mezzaluna Fertile” delle bandiere ottomane: quel territorio compreso tra Golfo Persico,Turchia, Nilo e Mediterraneo culla dei primi quadri di civilta’ Mesopotamiche ed egiziana … reminescenze didattiche, pardon ;-)
Tornando alle nostre briochine home made sono irresistibili dolci ma, a mio gusto, sono risultate ottime in questa versione salata. Perfette per un buffet, per una merenda e, come vi racconto piu’ sotto, golose per i bambini nella loro forma occasionale a “barchetta” … risultano particolarmente maneggevoli e comode come finger food!

INGREDIENTI
400 gr di farina Manitoba
50 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
70 gr di zucchero di canna integrale
50 gr di latte intero
3 uova intere
130 gr di burro morbido a T° A.
1 albume
CHE FARE:
Sciolgo il lievito nell’acqua tiepida in cui ho mescolato 1 cucchiaino di zucchero di canna e lascio riposare per circa 10’. Pongo nell’impastatrice la farina,lo zucchero, il sale, il latte e le uova. Impasto lentamente con la frusta a gancio. Aggiungo il lievito sciolto e continuo a mescolare aggiungendo il burro. Ottenuto un impasto ben amalgamato, lo trasferisco in una ciotola e continuo la lavorazione a mano per rendere l’impasto liscio e sodo.
Pongo a lievitare in una ciotola a campana per circa un’ora.
Riprendo l’impasto e lo stendo sul piano di lavoro ben infarinato.
A questo punto comincio a lavorare la sfoglia che ho tirato come per preparare la pasta sfoglia cioe’ con i classici “3 giri”: piego la pasta in tre e la ristendo con il mattarello. Tra un giro e l’altro copro l’impasto e lo lascio fuori frigo, in luogo tiepido. Chiudo addirittura la porta della cucina per mantenere il teporino!!!!!
Trascorso tutto il tempo necessario (intanto si possono preparare le farciture che si preferiscono!) stendo l’impasto un’ultima volta a rettangolo.
Taglio i rettangoli in diagonale con una rotella dentata, ottenendo i triangoli necessari.
Distribuisco sul lato corto le farciture preparate e avvolgo i triangoli su se stessi partendo dalla farcitura che rimane all’interno.
Fodero le leccarde del forno con carta forno o stuoini di silicone e vi dispongo sopra i croissants ben distanziati. Sistemo le leccarde in forno con la lampadina accesa e li lascio ancora lievitare per altri 30’/40’.
Li spennello infine con l’albume sbattuto e li cuocio in forno caldo (statico) a 200° C per circa 12’/15’.
UNA PICCOLA ASTUZIA ;-)
Appoggiare la briochina con la puntina in sotto, a contatto con la carta forno e rigirare sopra solo dopo una decina di minuti!!!!! Altrimenti la mezzaluna si trasforma in una “barchetta” con vela triangolare … spiegata!



 Cio’ avviene per effetto della lievitazione che continuando provoca l’alzata della punta verso l’alto, dispiegando una magnifica vela. L’effetto puo’ essere molto gradevole per una festa tra bambini che potranno anche far a gara per indovinare la farcitura: dolce … salata … formaggio … wurstel …
Bon Appetit!