lunedì 21 novembre 2011

A proposito di RISOTTO: risottino al Franciacorta di Graziano


Ecco qui il risottino pronto pronto con la sua bella presentazione: una spolverata di pepe sul bordo del bel piatto, una cucchiaiata di risotto, qualche filetto di peperoncino essiccato ed un filino di crema di aceto balsamico! Subito il risotto un po' sbiadito, qualunque ... normale ... diventa Very good!



Ma ecco gli INGREDIENTI:
50 gr di riso Carnaroli a persona (moltiplicare quindi per il numero dei convitati: noi eravamo in 50 !!!!)
2 cipolle bianche
un gambo di sedano verde
due carote
un bel pezzo di manzo per bollito
1 kg di Parmigiano Reggiano 30 mesi
250 gr di burro
1 bella bottiglia di Scarlet Cuvèe Millesimata 2005
CHE FARE:
ero molto preoccupata per il brodo che, a mio parere, doveva essere gia' pronto ma Graziano mi ha tranquillizzata. La sua istancabile Alina, alle 19,00 ha preparato il pentolone per il brodo e lo ha lasciato sobbollire dolcemente: il manzo, la cipolla sbucciata, le carote pelate, la gamba di sedano e una quantita' d'acqua tale che coprisse tutti gli ingredienti. Sale q.b. e ... via ad avviare il risottino!
Pentolone con burro sciolto e cipolla affettata a cubettini, a coloritura della cipolla, vai con il Carnaroli.
Tostato e velato lucido il riso, versiamo una mezza bottiglia di Franciacorta, siiii, il nostro Scarlet e non possiamo esimerci dal gustarne qualche dito ma ... di quello bello fresco, al banco. Questo e' a T°Ambiente. Evaporato il vino spegnamo i fuochi ed attendiamo il via della cottura vera e propria che comincera' dopo la degustazione in sala.
Trucchetto per tanti commensali: viene avviato tutto il riso diviso in due pentole: la prima con circa 2 ,5 kg sara' portata a cottura per prima, la seconda con circa un altro kilo di riso sara' avviata piu' tardi per il bis, a richiesta!
Si unisce di volta in volta il brodo che nel frattempo e' sobbollito per circa due ore (ed io che mi credevo ....), per circa 15 /16 minuti. Si spegne, si manteca con burro e Parmigiano. Si assaggia ... e


Si IMPIATTA!
Ovviamente i piatti erano stati debitamente scaldati e mantenuti caldi con il forno!
Graziano dosa il riso nei piatti,


Betty prepara il piatto con la macinatina di pepe, io abbellisco con i filetti di peperoncino, Alina riga di crema di balsamico il risottino!


Il nostro "valletto" e' gia' in attesa del piatto pronto! Da portare in sala.
Intanto il lavoro non si ferma: si lavora al secondo pentolone di risotto, idem come sopra e lo si versa nei bei piatti di servizio per la gioia dei commensali che, a grande richiesta, chiedono il bissssss ...


Bello ma, soprattutto, buonissssssssimo!

Bon Appetit!

giovedì 17 novembre 2011

Metti una sera, di novembre ... a cena!


Mentre intorno a noi "November Porc", Sua Maesta' il Maiale, impazza ... la brigata del "duecento50 cafè" si diletta con una splendida serata
"D E G U S T A Z I O N E"
Signora d'eccezione, della serata la nuova Cuvèe Scarlet Millesimata 2007 di casa Quadra.


Le cuvée a confronto:
        Scarlet Cuvée millesimata 2005                    
        Scarlet Cuvée millesimata 2007 
        Il pane “sciocco” toscano
        accompagna la degustazione.
Grande cura per trasformare il look della location!!!
Tovagliato bianco e piccoli tocchi di colore autunnale ci soccorrono in questa magia: cinquanta posti a sedere, piccole luci e un menu semplice ma raffinato


La degustazione prende l'avvio dalle parole di Mario Falcetti, enologo di Quadra che ha avviato con Cristiano una seria "provocazione" dialettica che li ha condotti , fra assaggi e sperimentazioni nella cantina di Quadra al bouquet della Cuvèe 2005. Questa sera viene comparata al nuovo dosaggio della Cuvèe 2007.
Sorelle di nome, queste Scarlet Cuvèe Millesimate, si confrontano, questa sera ai nostri tavoli: piu' matura la prima di gusto e sentori cosi' come nel colore, apre la strada alla "novita' 2007 che da quest'anno ha anche una nuova veste nell'etichetta nera, piu' sobria, piu' elegante e raffinata per un Franciacorta d'autore!



Mentre continuano gli allestimenti, nel backstage di acciai lustri, cominciano i profumi dall'avvio del risottino. E' Graziano, lo chef che questa sera allietera' il nostro palato. Ci svela piccoli trucchi da maestro per fare del nostro Carnaroli al Franciacorta, un piatto da ricordare. Ed ecco uscire dal suo simbolico cilindro, una provetta di stimmi di Zafferano e filetti di peperoncino essiccato ... nonche' un olio di nocciole: profumatissimo. Da usarsi con parsimonia per l'intenso profumo!


Graziano e' il Patron de

Località Case passeri di Salsomaggiore (PR)
 Tel 0524. 573273

Il nome del suo locale, ha orientato Graziano alla scoperta di tutti i prodotti che ruotano intorno a questo animale da cortile che e' sempre piu' difficile trovare nelle nostre campagne.
Infatti Graziano si rivolge ai prodotti dell'Azienda
per approvvigionare la sua cucina e proporre sapori particolari, un po' sopra le righe del gusto emiliano.
Le specialità a base d'oca sono predisposte da Graziano e preparate con grandissima cura artigianale per incontrare i gusti più raffinati.
Mentre si avviava il risottino, in sala si apre la magia dei salumi:
Fantasie del “cortile” nostrano
                                                                                           Prosciutto crudo 24 mesi
                                                                                           Strolghino
                                                                                       e … ospiti tagliati a mano
                                                                                           Pata Negra
                                                                                           Mortadella d’Oca


Tutto il buono e il gusto del nostro maiale a confronto con il nobile spagnolo e una mortadella a meta' strada tra l'oca e il maiale: gustoso mix di cremosita' e sapidita'.
Ma ecco che il riso arriva a cottura: si manteca con burro e Parmigiano, fuori dal fuoco, si abbellisce ogni piatto con una macinata di pepe nero, si impiatta e si adorna con i filetti di peperoncino essiccato a filetti ed un filo di crema di aceto balsamico tradizionale!!!!
* _ * very very very new * _ *


Si fa il bis in sala ed anche il backstage ne approfitta: partager ... a ognuno il suo cucchiaio e ... via!
Giusta conclusione ad una serata gustosa una torta che abbiamo battezzato
" L O G O D E L I C E " alla fragola
dulcis ... in fundo




Enyoj!

domenica 6 novembre 2011

Che Gusto: progetto di educazione alle regole, alla vita sana e alla corretta alimentazione | ParmaOggi.it

Giovedi 3 Novembre andiamo a sperimentarci cuochi con lo chef!
Bell'esperienza, rifacciamo il pane e le nostre "Mani in pasta", laboratorio del gusto dello scorso anno, torna piu' forte che mai: ricordo e passione di piccole mani che imparano gesti antichi ma sempre nuovi, con il profumo di pane che ci aleggia intorno.




Che Gusto: progetto di educazione alle regole, alla vita sana e alla corretta alimentazione ParmaOggi.it

Enjoy!

SEMPRE A PROPOSITO DI ... zucca: fiori e amouse bouche


Sempre a proposito di "notte incantata"
non ho potuto fare a meno di coltivare la mia passione per la zucca che, in questo periodo, trovo molto adeguata alle mie necessita': si, lo ammetto *-*, da buona metereopatica, il colore della zucca e' una vera medicina, una coccola per gli occhi, per la mente e ... per la pancina.


Ecco quindi il piacere di sperimentare:

MUFFIN DI ZUCCA
Ingredienti:
60 gr di margarina
100 gr di formaggio fresco (ricotta o tipo spalmabile)
50 gr di Parmigiano Reggiano 24/30 mesi
1 uovo
100 gr di farina che lievita
30 gr di fecola di patate
1 pizzico di sale
60 ml di latte
150 gr di zucca cotta e frullata

che fare:
innanzi tutto passo la zucca (tutta intera) in forno per circa mezz'ora a 200°C. In questo modo mi e' possibile sbucciarla senz fare alcuna fatica! La sbuccio e tolgo semi e filamenti, la peso e la schiaccio con una forchetta per ridurla in purea. Mescolo alla zucca il formaggio cremoso, il parmigiano, sale, l'uovo intero e il latte a T°ambiente. Uso la planetartia in modo da lavorare il composto uniformemente. Setaccio la farina che lievita e la fecola.
Preparo gli stampini in silicone e li riempio
Pongo in forno gia' caldo per 20' circa a 180°C. 
Con queste quantita' ho ottenuto 12 formine alla rosa, 12 piccoli soufflè e 10 pirottini!


Cosa c'e' di meglio che servirli in un'alzatina di vetro
che li tenga in bella mostra ???!!!

Bon Appetit!

Hallo Halloween o Hallowe'en: il rito della zucca!


Non potevo sfuggire alla suggestione della
Z U C C A!
Torna, nella mia cucina e sul tavolo fa bella mostra di se',
la zucca,
nelle sue piu' variegate forme e quindi interpretazioni.
Soprattutto dopo aver letto qualche post, qui e la' nella rete, intorno a questa tradizione che non e' nostra ma che la potenza della globalizzazione ci ha imposto.
Mi sono buttata ovviamente sulle cose che mi piacciono di piu': i pasticci!

PICCOLI SUFFLE' DI ZUCCA

INGREDIENTI:
75 gr di burro morbido
50 gr di Parmigiano Reggiano
3 uova
50 gr di fecola di patate
100 gr di ricotta fresca
100 gr di zucca
burro e pangrattato per gli stampi
sale

CHE FARE:
preparo la zucca nel forno , cuocendola intera per circa 20' a 200°C.
La sbuccio ancora calda e tolgo semi e filamenti. La schiaccio amalgamandola con la ricotta setacciata, il sale.
Monto nella planetaria il burro morbido con il Parmigiano e unisco le uova, una alla volta.
Setaccio la fecola e la incorporo delicatamente al burro montato.
Unisco al composto la zucca mescolata alla ricotta.
Verso il composto ottenuto negli stampi da piccoli plum cake in silicone quindi non ho bisogno di imburrarli e infarinarli!
Pongo in forno gia' caldo a 180°C per 8'/10'


Appena sfornati sono belli gonfi, profumati e appetitosi ... pronti da portare subito subito in tavola!
Ho provato poi un impasto un po' piu' rustico, sostituendo farina di mais rimacinata
alla fecola di patate.


L'impasto e' risultato piu' consistente e umido ma piu' intenso e saporito!
Comunque gradevolissimo da gustare, anche freddo e ... ahime'! un pochino seduto!

Bon Appetit!
N.B. ho provato anche a surgelare i plum cake con la fecola e, una volta scongelati, tagliati a tronchetti, sono gustosissimi e non perdono la loro delicata consistenza!
*-*
Enjoy!

mercoledì 2 novembre 2011

ELOGIO ALLO SCALOGNO ... di Stefano!


Cipolla o aglio????!
Plurinominato in ricette e ricettine, video, articoli imperdibili di grandi chefs ecc ecc ecc
LO SCALOGNO
e' diventato, per me, un ingrediente veramente gradito!
Questo in modo particolare, raccolto in un giorno caldo di luglio a casa di Stefano,
in quel "buen retiro" di San Costanzo


Non ha nulla a che fare con "la scalogna ...", la ... sfortuna, leggo su "La Cucina Italiana" (ottobre 1998): scalogna deriva dal latino "s-calumnia" mentre il nome scientifico dello scalogno (allium ascalonicum" deriva dal suo luogo d'origine in Palestina, dalla zona di Ascalona antica citta' costiera a sud dell'odierna Tel Aviv che, al tempo delle Crociate, fiori' sotto gli arabi.
Lo prediligo, ultimamente, all'aglio ed alla cipolla perche' essendo un parente stretto, lo scalogno ha un gusto particolare: meno pungente e meno marcatamente aromatico rispetto ad entrambi!
Nell'orto di Stefano abbiamo scovato questi bellissimi bulbi a riposare su una carriola esposta al sole. I bulbi, al loro massimo sviluppo, vogliono le foglie seccate al sole e in questo modo si conservano a lungo! Ma questo a noi non e' successo perche' sono finiti subito a far da base al sughetto con il pomodoro fresco e a far da "base" per la nostra CATALANA


lunedì 24 ottobre 2011

Reminder E S T A T E!

ESTATE ... ESTATE ... ma dov'e' finita????
Sembra ieriiiii!
Sudaticci ed appiccicosi ci chiedevamo quando sarebbe finita ...
Si e' appena esaurito il gran caldOne e dopo due giorni di brutto tempo e, soprattutto freddo :-( sembra che siano passati secoli dall'ultima bella giornata! Cosi' tra un sospiro ed un brivido lungo la schiena, le ginocchia scricchiolanti e i calzerotti pesanti, mi piace riaprire la cartella delle foto dell'estate...
Scatti veloci, altri curati, scatti rubati ed altri pensati e costruiti ... Attimi di felice svagatezza, di attento gioco, di canzoni, di passeggiate senza tempo, fuori e lontano ... dagli impegni, dalle seriose occupazioni con il sorriso sulle labbra!
Mete non solo nostre ma "della famiglia" che adora sparpagliarsi per riscoprire il piacere di un bacio, di una corsa fra braccia spalancate!
Allora via ... con il revival dei ricordi:

A proposito di crema di Parmigiano



Ricetta della MIA crema di Parmigiano
INGREDIENTI:
300 gr di Parmigiano Reggiano 24/30 mesi di stagionatura
150 gr ricotta fresca
1/2 bicchiere di Franciacorta o Prosecco dry

CHE FARE:
grattugio finemente il Parmigiano e in una ciotola, lo unisco alla ricotta fresca setacciata.
Mescolo ed aggiungo poco per volta il vino, in modo da portare la crema di formaggio alla consistenza spalmabile. Spesso non utilizzo tutto il bicchiere ... dipende molto dalla stagionatura del parmigiano: piu' e' fresco e meno vino richiede!
Preparo il sac a poche con la bocchetta spizzata, lo appoggio in un bicchiere alto per poterlo riempire con la crema ottenuta. Quando sono al colmo, chiudo il sac a poche e, strizzandolo fra le mani, farcisco i pirottini o le tartellette.
Ottengo anche ottime varianti aggiungendo erbe finemente tritate, peperoncino, curry, paprica ... a seconda del colore che mi occorre!!! 


Bon Appetit!

sabato 22 ottobre 2011

PIROTTINI o la festa della brisèe (retrospettiva!)


Devo proprio ammettere che, quest'anno, gli eventi sono stati fortemente caratterizzati dalla mia passione per i piccoli bocconi e dalla presenza della pasta brisèe in piccole dosi. E' un po' come creare gioielli, le mani lavorano, scegli colori e consistenze, crei abbinamenti, sperimenti gli azzardi anche spericolati :-) con gli ingredienti che hai sottomano! Cosi' tengo sempre una bella quantita' di impasto pronto per ... ogni evenienza! Non si sa mai: puo' prendermi improvvisa la voglia di mettermi in cucina o puo' arrivare qualche richiesta improvvisa! L'amica e i conoscenti che arrivano per la cena, gli ospiti imprevisti, l'aperitivo da improvvisare o semplicemente un piccolo regalo che ti vuoi fare, una sera, per cena ... piccolo impegno consolatorio dopo una lunga giornata di doveri!
Per questo, per la loro valenza positiva e amichevole delle mie giornate, mi e' piaciuto immortalare le fasi di preparazione dei miei pirottini di pasta brisèe.

INGREDIENTI gia' riportati piu' e piu' volte ma, talmente semplice e veloce (appena 7' in tutto!) da essere per me il must
500 gr di farina 00 o con lievito
250 gr di burro a T° ambiente
un pizzico di sale o per impasti piu' rustici un cucchiaino di "salamoia bolognese"
acqua frizzante fredda q.b.

CHE FARE: nella ciotola dell'impastatrice o planetaria verso la farina ed il sale, avvio il gancio e lascio mescolare per 1'.
Aggiungo il burro a pezzettini e lascio mescolare fino a che non si forma il sottile briciolame.
Aggiungo pian piano l'acqua osservandone l'assorbimento. quando il briciolame si impasta in una bella palla, fermo il gancio e raccolgo l'impasto in un foglio di pellicola.
Lascio l'impasto in frigo per circa 30'
Trascorso questo tempo lo stendo sottile e ritaglio la sfoglia ottenuta con stampini smerlati di divrse misure a seconda dell'utilizzo che ne devo fare:
Mignon per bocconcini sfiziosi
Medi per ripieni piu' robusti da aperibuffet
Grandi per secondi sfiziosi
Pongo la pasta ritagliata nei pirottini di carta e


li allineo come soldatini sulla leccarda del forno


li pongo in forno per 15'/20', li sforno e li lascio raffreddare.
Sono pronti quindi per essere farciti!
I miei preferiti con crema di Parmigiano
vedi ricetta qui



oppure con crema di formaggi e pesto


Ma non ci sono limiti alla fantasia: le mousse di qualsiasi tipo sono ben accette e si sposano divinamente con il gusto neutro (se l'impasto e' poco salato) o piu' deciso: anche se manca la documencumentazione fotografica, posso assicurare che mousse di prosciutto cotto, creme tartufate, mousse di verdure hanno piacevolmente sorpreso le "mie" tavole!

Per non dimenticare la crema di zucca
cosi' "giusta" per questo periodo!!!!


e questo e' un augurio di
"Buon Lavoro"
con le mie manine
che mettono  in forma i miei pirottini!

Enjoy!

mercoledì 19 ottobre 2011

Nostalgia estiva: ARISTA in crosta aromatica


Accidenti a questi primi freddi, ai mal di gola e raffreddori ricorrenti, al grigiore incombente ed alla pioggia fina che, gia' dopo un giorno, comincia a stufare :-(
Se penso che, solo ieriiiiiiiii ...
avevamo il coraggio di dire che faceva troppo caldoooo.
Ecco che partono i rimpianti:

quante volte sara', a tutti, capitato di incappare in una gustosissima offerta sul banco del super preferito!!!!
Un bel pezzo di arista che aspetta soltanto una morte degna, nel forno di casa! E anche se il clima non lo consente ... 30°gradi all'ombra :((((( ... vi svegliate presto, presto ... lasciate al buio il consorte e spalancate tutte le finestre per catturare il refolo mattutino che desiderate ardentemente si insinui fin nella vostra cucina ... Furtivamente accendete il forno, nessuno in casa lo deve sapere, e ancor piu' furtivamente, assalite da profondi sensi di colpa, preparate la "bestia" alla concia e successiva cottura.
Complice la ricettina che, per puro caso, occhieggia dalla vostra rivista preferita.
Non si puo' chiudere la porta della cucina , pena la morte per lenta ma sicura consunzione dei liquidi vitali, non si puo' accendere il condizionatore perche' e' in funzione il forno ... cosi' sui due piedi, in preda all'ansia per il calore che si sta diffondendo per tutta la casa ... non resta che attendere i tempi di cottura e le brontolate dei vostri familiari!!!
Ma ce n'e' ben donde ... nulla puo' frenare la voglia sperimentativa in cucina: allora ... via!
Si va a cominciare:
INGREDIENTI:
1,5 kg di lonza di maiale
1 kg di sale grosso

130 gr di olio extravergine d'oliva
3 albumi
un rametto di rosmarino, 5/6 rametti di timo, un ciuffo di prezzemolo, 10 foglie di basilico, 10 fili di erba cipollina
3 cucchiai di aceto bianco

CHE FARE:
rosolare la lonza in padella in modo da colorirla su tutti i lati, anche quelli del taglio per impedire che i preziosi succhi fuoriescano in ottura. Quando e' ben colorita, toglierla dalla padella e lasciarla intiepidire.
Preparare in una larga ciotola; i tuorli leggermente battuti, il rosmarino e 5/6 rametti di timo, il sale grosso fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Foderare una teglia con carta forno e porvi , sul fondo, il sale grosso in uno strato alto circa mezzo cm. Appoggiarvi sopra la lonza ormai tiepida e ricoprirla con il resto del miscuglio al sale (crosta aromatica)premendolo bene e saldandolo alla base.
Infornare a 200°C per 40' circa.
Sfornare l'arrosto e lasciar riposare
Spaccare quindi la crosta e togliere l'arrosto che verra' servito tagliato a fette e accompagnato con una salsina ottenuta frullando il pane bagnato con 2 o 3 cucchiai di aceto bianco, un ciuffo di prezzemolo, una decina di foglie di basilico, una decina di fili di erba cipollina, un pizzico di sale e un filino di olio.



Nessuno ha brontolato *_^ !!! Io mi son trovata il pranzo pronto perche' questo arrosto di lonza rimane gustoso e non stopposo anche freddo!

Bon Appetit!

giovedì 29 settembre 2011

Sbrisolonaaaaaaa:profumi di dolce nel forno!


"Mamma!!!! Stai facendo qualcosa di dolce!????" E' l'infanta di casa che si meraviglia di questa madre snaturata che prepara solo cose salate, che cucina solo bocconcini, che le prepara piccoli assaggi sperimentali e, per una volta, sente il profumo di dolci. Ebbene si', questa sera, da sola, nel silenzio della mia cucina, mi dedico ad una sbrisolona che sembra essere il must da queste parti ... mah! poi non lo assaggero' per cui ... mi affidero' al giudizio dei miei!
La voglia mi e' venuta perche' ho scovato una splendida ricetta con gelati ai piccoli frutti e fichi: la promessa di dedicarmi ai gelati e' un debito per me! Non so ancora quale sara' il gelato ... ai posteri la sperimentazione, se la sbrisolona sara' buona.
Ed ecco la ricettina:
INGREDIENTI:
120 gr d burro a T° ambiente
100 gr di mandorle con la buccia
100 gr di zucchero di canna
100 gr farina 00
50 gr farina di mais
2 tuorli
lievito  in polvere per dolci
una bustina di vanillina
sale e liquore q.b. io ho usato un liquore di marasche very bio, nel senso che erano state raccolte in un bosco delle nostre colline e l'infusione, se permettete, era home made!

CHE FARE:
frullo le mandorle con lo zucchero e le impasto con il burro morbido , aggiungo i tuorli, un cucchiaio di liquore di marasche, mezza bustina di vanillina e mezza busta di lievito per dolci. Aggiungo infine le due farine miscelandole insieme.
Avvolgo l'impasto nella pellicola e lo lascio riposare in frigo per 30'.
Imburro una teglia e la fodero con carta forno bagnata e ben strizzata.
Stendo l'impasto solo sul fondo e la inforno per 25' a  200°C
Terminata la cottura, sforno e lascio raffreddare ...




Propongo ben fredda e spezzata rigorosamente ... a mano!

Enjoy!

venerdì 26 agosto 2011

Rotolo salato


Sempre sull'onda "invidia Bimbi" (perche' e' cosi' che sono venuta a conoscenza del rotolo!!!!!)
una sperimentazione
che mi nasceva dalla voglia di trasformare l'impasto del "BISCOTTO" dolce arrotolato per antonomasia, siiii quello del Tronchetto ... bouche de Noel ....
in un impasto salato che mi colorasse i buffet estivi!
e .... ce l'ho fatta!
Non mi e' servito vagabondare nella rete e sondare le imperscrutabili indicazioni delle ricette Bimbi: no no ... mi e' bastato, udite ... sfogliare, con un po' piu' di attenzione, il mio quadernino degli appunti e scoprire che, in tempi non sospetti, gia' avevo riportato, senza foto, una ricetta de


Ovvio!
Il mio must ai fornelli!!!
Era presentato un rotolo al prosciutto crudo ma aaaaaaaaa ah! l'impasto era proprio quello che cercavo.
Et voila' mi sono buttata sul mio rotolo: non solo l'ho farcito al prosciutto crudo, ne ho leggermente variato la composizione e, ovviamente le farciture!
Ma ecco qui i risultati
e, ovviamente, la ricettina con le dovute modifiche
ROTOLO SALATO




A MODO MIO
INGREDIENTI: per 25 / 30 fettine
300 gr latte
200gr prosciutto crudo o vedi farciture diverse in coda alla ricetta
50 gr farina bianca
30 gr burro
4 uova
noce moscata
sale, burro e farina per la placca

CHE FARE: metto a scaldare il latte.
Impasto la farina con il burro morbido a T°A. quindi stempero con il latte l'impasto fino ad ottenere un impasto sodo e liscio e proseguo con la cottura su fuoco dolce per 3'/4' sempre mescolando.
Allontano dal fuoco e incorporo  i 4 tuorli, uno per volta, non aggiungo il seguente se il primo non e' stato ben assorbito dall'impasto.
Aggiungo sale e noce moscata.
Immergo il pentolino in acqua fredda e tengo ben mescolato l'impasto fino a che non si raffredda.
Nel frattempo monto a neve fermissima gli albumi quindi li incorporo delicatamente all'impasto ormai freddo, mescolando dall'alto verso il basso per non smontare gli albumi.
Accedo il forno e faccio scaldare la leccarda, la ricopro con carta da forno che imburro abbondantemente.
Stendo il composto ad un'altezza di circa 1 cm.
Pongo nel forno a 190°C per 15' circa, nella ricetta i tempi sono leggermente superiori.
Tolgo la placca dal forno e rovescio il "BISCOTTO" su un canovaccio bagnato e strizzato accuratamente.



Lascio raffreddare il biscotto sotto la leccarda, in questo modo rimane piu' morbido e facilmente arrotolabile...
Stacco la carta forno ed il biscotto e' pronto per la farcitura:




Suggerita da "La Cucina Italiana"
stendere regolarmente le fette di prosciutto crudo e arrotolare
FARCIA MIA n°1: mescolo a 250 gr di ricotta fresca sale pepe e noce moscata e la stendo sul biscotto, sovrappongo 6 / 8 foglie di insalatina riccia o lollo dalle quali ho tolto il torsolo (troppo duro e consistente non si amalgama bene all'armonia dei sapori una volta arrotolato!), sovrappongo 4 /6 / 8 fette di prosciutto cotto (a seconda della loro grandezza) quindi arrotolo.
FARCIA MIA n°2: faccio grigliare in forno pomodori San Marzano tagliati a meta'. Li appoggio con la parte da grigliare verso l'alto, li cospargo con salamoia bolognese e olio e li faccio cuocere per 45'/50'.
Tolgo la buccia e li stendo sul rotolo. Cospargo i pomodori confit con pecorino stagionato grattugiato a filetti e arrotolo
FARCIA MIA n°3: mescolo del formaggino cremoso fresco con basilico fresco tritato a coltello, sale e pepe che stendo in modo uniforme sul biscotto. Stendo 200 gr di salmone affumicato fresco sopra le foglie di insalata pulita e sgrondata ...arrotolo .
Arrotolata la preparazione, molto strettamente, avvolgo il rotolo nel canovaccio e lo lascio riposare in frigo fino al momento di servire .
Lo affetto e dispongo in un bel piatto grande di portata le fettine accavallate.
Da questa preparazione, ottengo almeno una trentina di fette, non troppo sottili.


Bon Appetit!