venerdì 20 agosto 2010

PIZZINO n°4: caponata mon amour

Altra  "suggestione" dalla vacanza trapanese: non posso certo trascurare la "caponata", piatto principe delle nostre serate, che porta con se' sapori e profumi di infanzia assolata e accaldata! Ma, per chi come me, non e' cresciuto in terra siciliana, la caponata e' sconosciuta (o meglio, lo era ... ) ed e' un gran peccato!!! I colori delle verdure, i profumi e i sapori sono quelli della vacanza ormai, una sfida a ricreare questa magia del sole, dal gusto agrodolce che e' una sorpresa, piacevole sia per il palato che, prima ancora, per il sottile agro dell'aceto che, balsamico, si affaccia alle narici.


E' una preparazione di melanzane, sostanzialmente fritte ;-)
in AGRODOLCE , la cui ricetta e' frutto di un tramandarsi di gesti e tempi che variano di famiglia in famiglia: Silvana ci regala la sua versione, A OCCHIO, perche' le sue mani esperte sanno ... ! Sono io, che alle prime armi metto le dosi, per saper ricreare questa magia.
Innanzi tutto la scelta delle melanzane: assolutamente NON  quelle lunghe e nere, vanno bene le viola tonde, quelle piu' scure "tunisine", sono ottime e fanno al caso nostro. Devo dire che e' un "piatto speciale" per l'estate: preparato in abbondanza, si conserva in frigorifero ed e' piu' buono giorno dopo giorno. I sapori si amalgamano, si intensificano ... si trasformano in uno splendido accordo di contrasti, nel dolce-salato dell'agrodolce. Unica accortezza: togliere dal frigo il quantitativo adeguato al consumo, almeno un'ora prima, perche' riacquisti in profumo e consistenza. E' un ottimo antipasto servito con crostini caldi di pane ma si sposa bene anche, come contorno, a pesce e formaggi. Da provare in abbinamento con un buon pecorino sardo stagionato ...
Nella versione piu' consistente, puo' benissimo essere un piatto a se' stante ed e' veramente soddisfacente!


giovedì 19 agosto 2010

PIZZINO n° 3: jelu i' muluni

E per concludere una magnidfica serata, un po' di dolcezza non guasta:
GELO D'ANGURIA o per meglio dire alla siciliana
JELU 'I MULUNI ;-)
che Silvana ci serve con i fiori di gelsomino raccolti in giardino!!!

Ingredienti per 8 persone:


1,5 kg di polpa di anguria
150 g di zucchero
100 g amido di frumento
30 g di cioccolato fondente tagliato a dadini piccolissimi
2 cm cannella in corteccia
cannella in polvere
40 fiori di gelsomino (se non ci sono, pazienza, dove vado a trovarli qui???)
qualche foglia di menta (fortuna!!! Questa ce l'ho sul balcone)

Preparazione:
Liberare l'anguria dai semi e colarla schiacciandola su un colino. Mettere il liquido ottenuto in una pentola assieme allo zucchero, la cannella in corteccia, 30 fiori di gelsomino (se ci sono) e l'amido di frumento che va incorporato poco a poco mescolando bene con la frusta. Mettere il tutto sul fuoco, far raggiungere il bollore lentamente e sempre mescolando. Appena il composto si addensa, versarlo in piccoli stampi da budino monoporzione bagnati, vanno bene anche quelli di stagnola usa-e-getta adatti anche per il crème caramel o in un frigoverre basso. Lasciar raffreddare in frigo per almeno tre ore. Al momento di servire, staccare il gelo dalle pareti degli stampini aiutandosi con la punta di un coltello e capovolgere su piattini da dessert. Guarnire con i tocchetti di cioccolato amaro, la cannella in polvere, le foglie di menta e i fiori di gelsomino rimasti.




domenica 15 agosto 2010

PIZZINO n°2: i gamberoni di Franco

Che dire poi di questi gamberoni???! Fanno sempre parte della "panzata" serale ma ... c'e' un passamano:qui cucina Franco!!!
Silvana ci racconta del suo pescivendolo di fiducia che aveva, guarda caso ;-)!!! proprio "ammucciati" (tenuti cioe' in disparte, nel vernacolo di casa) questi splendidi esemplari. Franco ci sottolinea come il gambero debba avere la "testa nera" per essere al top! Poi si mette ai fornelli: 
Dopo una bella ripassata in padella, a fuoco vivace, gia' i gamberoni hanno cambiato colore e un profumo intenso di mare si spande per la cucina ... Ma il tocco finale e' "IL FLAMBE'!"

(non so se e' visibile nella foto: qui stanno proprio fiammeggiando!!!)
Un buon bicchiere di cognac ma, anche altro superalcolico puo' servire all'uopo! ... et voila' i gamberoni acquisiscono il tocco finale per essere gustati.
E li abbiamo veramente graditi, in modo particolare la sottoscritta se li e' accaparrati, mangiati con le mani (anche se altamente disdicevole e' per me il modo di apprezzare fino in fondo il gamberozzo),
e succhiati! In modo particolare le teste, che con il passaggio flambèe perdono qualsiasi traccia, anche la piu' piccola (come nel nostro caso) di sentore di ammoniaca per esaltare la loro dolcezza e sapidita'.
MMMMmmmmh      B U O N I S S S S S S S I M I !
UN GRANDE APPLAUSO AL CUOCO

venerdì 13 agosto 2010

PIZZINO n°1: la pasta di Zi Silva'

Non posso che cominciare da qui: da casa di Franco e Silvana che ci accolgono con Pongo, Giulia e la micia!!! Dopo uno sbarco leggero e veloce, ci accoglie Palermo strombazzante e ci immergiamo nel traffico caotico, guidati dalla flebile voce del Navigatore che si ingarbuglia di fronte a sensi vietati, impossibili svolte a dx e ci implora di invertire la marcia appena possibile. Tante' ... Finalmente arriviamo!Accoglienza calorosa, un tuffo nella cantilena di questo dialetto caldo e "saporito", abbracci che sanno di tanta lontananza: bene, siamo a casa. Ovviamente la sera ci aspetta una "ADDIVURTUTA" cioe' una serata fra amici (per chi fosse digiuno del vernacolo panormitanus) che ha contemplato una "PANZATA" ( il termine non ha bisogno di traduzione!!!!) di SPATOLA alla 'Zi Silva'.
La SPATOLA e' pesce che da noi non si trova (vedi in fondo al post le informazioni) ma in quel di Palermo e' diventata di grido, ultimamente. Sulla nostra tavola fidentina, puo' essere degnamente sostituita da cernia, branzino... filetti di pesce disponibili sul bancone del nostro fornitore di mare preferito.Vi dico che questo piatto e' giunto in un momento topico: la sottoscritta, a causa del viaggio in nave, era praticamente digiuna da oltre 20 oooooorrrrreeee! e il nostro "assaggiatore ufficiale" fa sempre onore al desco.
Non posso esimermi dal trascrivere la ricetta:
SPATOLA ALLA 'ZI SILVA'


martedì 10 agosto 2010

RIPRESA ALLA GRANDE

Veramente non so da che parte cominciare ... Tante novita', tutte belle, tutte indimenticabili che hanno il sapore delle cose migliori della vita!
 NO orologio, niente picci', nessuno che ti dice "ho fame, ho sete, ho sonno, sono stanco..." e tantissime spedizioni avventurose alla scoperta di nuovi orizzonti.
Orizzonti naturali, culturali, eno-gastronomici! Per ampliare quella conoscenza a 360 gradi della vita ;-)

VIA LIBERA ALLA VACANZA!!!

E allora credo che la cosa migliore sia partire dall'inizio, o meglio, dall'ultimo evento, frutto di diverse suggestioni ed andare a ritroso ... ripescando nella memoria le tracce di un viaggio che e' stato, a dir poco, entusiasmante! Parto dall'oggi per ricostruire attraverso i "PIZZINI DI VIAGGIO" il nostro tour nelle terre trapanesi e non solo ... Va bene, allora si comincia! E per iniziare parto dal COUS COUS.
Qui il cous cous c'e' ma non si vede sepolto sotto una MMMOOOONNNTAAAAGNAAAAAA di pesce!

e per condire: una ciotolina di limone, mandorle tritate e peperoncino ...vera delicatessen!
Le foto che vi propongo sono "uno" dei tanti cous cous degustati ad Erice (Tp), quello del
 "GRANCAFFE' VENUS"
Via C.A.Pepoli
tel. 0923 869477
dal quale e' possibile godere di uno splendido tramonto sulla citta' di Trapani e sulle Eolie!
Qui abbiamo trovato rifugio  ai 19 gradi della serata: dai 30 gradi della spiaggia passare a queste temperature, ci ha fatto gustare con somma delizia le proposte del menu! Inoltre abbiamo conosciuto un formato di pasta tipico del trapanese:  BUSIATI al pesto trapanese.

 
Ma veniamo al cous cous che ho preparato per il buffet della NOTTE BIANCA di agosto allo Scarlet abbigliato da "Villaggio Vacanze".