martedì 28 dicembre 2010

"Briciole di ... bonta'"

A un anno e piu' dal mio girovagare in rete, con tutto il mio gran lavorare con impasti e lievitati, a casa e a scuola ... mi sono  ricordata di una bella iniziativa che avevo letto, intorno al periodo natalizio. A "casa" di chi, giuro, non lo ricordo ... ma l'idea era rimasta in stallo nei meandri del mio cervello. Si e' riaffacciata alla coscienza nel momento in cui mi sono ritrovata a discutere le proposte per questo Natale.
Un natale di solidarieta', fatto di piccole cose, preparate con le mani dei bambini

Ecco allora la proposta di realizzare, a casa, con mamme e/o nonne BISCOTTI da proporre, a offerta libera, ai genitori delle altre classi, con lo scopo di raccogliere la cifra che ci avrebbe consentito di mantenere le ADOZIONI A DISTANZA,  della nostra scuola.


ed ecco la gran risposta di tutti  i genitori ... biscottini, biscottoni, praline e bons bons di tutti i generi! Veramente la varieta' non e' mancata! Ogni bambino e' arrivato, nel giorno stabilito, con il suo bel contenitore di "dolcezze" che ha illustrato alla classe, spiegandone per filo e segno il procedimento!
Ci siamo buttati quindi a confezionare i nostri sacchettini con bellissime etichette preparataci dalla meravigliosa "rappresentante" per tutti noi





e questi son solo pochissimi esempi ...
seguiti dai contenitori che ci hanno permesso di conservarli "a modo", fino al giorno della  M O S T R A!



I risultati sono stati splendidi dalla prima tornata: siamo riusciti a coprire la cifra, per le due adozioni, il primo giorno stesso!!!!
Grande successo, quindi, da subito subitissimo!
Un grande

G R A Z I E !!

a tutti i genitori che hanno voluto accogliere questa nostra iniziativa e ... l'hanno portata a termine.
E' stata talmente sentita, partecipata e coinvolgente che ancor oggi, mentre ne scrivo, risento il profumo intenso di impasti amorevoli e curati, di zucchero che cuoce e fonde riportando fra noi un po' di quella dolcezza dimenticata in fondo a queste intense .. no, anzi direi ... frenetiche giornate di preparativi.




domenica 26 dicembre 2010

A U G U R I !!!!!


Prima piccola pausa!
A tutti coloro che attraversano questo piccolo spazio
un augurio speciale e ... di cuore
almeno per il nuovo anno che verra'  :-)

Per gli aggiornamenti, ripassare, please!
A breve:

FESTA DEGLI AUGURI

"BRICIOLE DI BONTA'"

BRINDISI DEGLI AUGURI

NATALE DA NOI!

Parola d'ordine, per oggi:

R I P O S O !


 

mercoledì 15 dicembre 2010

Da Stefano per l'OLIO NUOVO


Non avrei mai pensato di arrivare a Fano, in una splendida giornata di freddo sole invernale: invece ... eccoci qui! Bora radente che ci costringe ad una passeggiata frettolosa ed al riparo delle cabine sul lungomare: aspettiamo Franca e Mario che ovviamente ci ricordano che "siamo proprio noi a portare 'sto freddo!!!!"
Ma non demordiamo. Il compito e' preciso: oltre alla missione Olio Nuovo, non vediamo l'ora di ritrovarci con tutti gli amici! Amici che ci ricordano l'estate, la vacanza, il sole, il caaaaldo ...

(solo un ricordo ...)


Come lo scorso dicembre, Stefano porto' a Fidenza l'olio di casa sua
 quest'anno siamo noi a trasferirci qui, per  prendercelo e farne scorta per tutto l'anno. Denso, profumato, pungente di mandorla ... finalmente il "nostro olio"!  Olio di Raggia e di Raggiola in particolare: l'olio extravergine d'oliva prodotto in queste terre marhigiane, un olio speciale!
Pronto, nelle belle latte del consorzio, Stefano ce le ha preparate, il nostro fabbisogno soddisfatto e guardiamo le latte che si allineano come bei soldatini nel baule della nostra auto! Bellissime! Ci racconta Stefano della fatica, dell'impegno ma anche delle soddisfazioni che il suo olio gli procura e, come se non bastasse, ci prepara anche le sue splendide olive trattate e conservate con tutto il loro gusto sopraffino.



E poi il rivedere gli amici e' un grande regalo, in questa Fano ricca di vita, di movida prenatalizia: e' un piacere passeggiare per le vie del centro animate dal passeggio serale e dalle luci della prossima festa che viene!


Via ... allora con il nostro ricco bottino di sorrisi, abbracci, auguri: sembra di essersi salutati solo ieri ... invece, eccoci  alle soglie dell' inverno!
Tornera' l'estate????

lunedì 6 dicembre 2010

CROSTATA ... di zucca!

Avevo promesso: niente piu' zucca a tavola! Dopo le sperimentazioni di novembre, fra coccole di vellutata, pane e sfiziosita' ... mi era stato detto  "B A S T A!" dalla famiglia intera ma ... sabato sera, da Stefano, nel ritirare l'olio nuovo ;-) di cui diro', piu' avanti ... ho visto delle M E R A V I G L I O S E  zucche, ovviamente del suo orto. Di fronte ai miei sguardi di cupidigia, Marisa non ha potuto non chiedermi se ne volessi una!!!!
Oui, oui!!! Cosi', oltre all'olio, metto in macchina una meravigliosa zucca da spartire con Franca e Lucia.
Questa mattina quindi ... in cucina!


INGREDIENTI:
300 gr di pasta brisèe (la mia!)
600 gr di zucca decorticata
100 gr di Parmigiano Reggiano
un pizzicone abbondante di sale alle erbe
3 uova
30 gr di farina
150 ml di panna

PROCEDIMENTO:
ottenere nel solito modo (in forno per 20'/25'  a 180° e decorticare)  circa 600 gr di polpa di zucca.
Sbattere le uova intere con la farina setacciata, il Parmigiano, il sale e la panna. Aggiungere la zucca frullata ancora calda, amalgamando molto bene.
Stendere la pasta brisèe a mezzo cm. di spessore su carta da forno ed  accomodare in una teglia bassa per crostate; versarvi sopra il composto e livellarlo bene.
Porre in forno ventilato per circa 30' a 220° C. A cottura ultimata, far raffreddare su una gratella ma, e' buonissima anche tiepida!


 Faccio questa crostata utilizzando anche la pasta sfoglia pronta, quando sono di corsa!!
Ma e' buonissima lo stesso.
"BON APPETIT!"

venerdì 3 dicembre 2010

Oggetto del desiderio

Finalmente e' giunto il pomeriggio giusto: guardo l'agenda e trovo ... una bella pagina bianca! Immacolata come la neve che da stanotte ha cominciato a ricoprire la citta'. Un'occasione golosa per provare, finalmente ;-) il mio attrezzino per i   C H U R R O S! Anche la ricettina e' stata lodevolmente tradotta da me medesima con molta accuratezza per ottenere l'impasto adatto ad essere "spremuto" da questa simil siringa per impasti dolci e, ma guarda un po', anche salati come mi si conviene.


INGREDIENTI:
300 gr di farina che lievita
300 cc di acqua
1 pizzico di sale
ina manciata di nocciole tritate
zucchero a velo ma va bene anche quello semolato!

olio extravergine d'oliva per friggere

PROCEDIMENTO: scaldare l'acqua e sciogliere un pizzico di sale. Nella ciotola dell'impastatrice unire zucchero, farina e nocciole tritate. Appena l'acqua bolle, versare l'acqua bollente sopra la miscela di farina, tutta in una volta (un po' come fare la pasta choux). Mescolare con attenzione ma non preoccuparsi eccessivamente degli eventuali grumi perche', una volta messo l'impasto nel nostro OGGETTO DEL DESIDERIO, viene compresso e fuoriesce dalla trafila senza piu' contenere aria e quindi ... grumi!
Far scaldare nella vostra padella dei fritti l'olio, porsi sopra l'olio bollente ed ... avvitando la vite superiore, usciranno dal fondo delle belle strisce di impasto trafilate che, fatte cadere nell'olio bollente, si  doreranno ben bene. Bisogna avere l'accortezza di rigirarle con la forchetta, in modo che si dorino da tutte le parti!


(Questo piccolo cuore lo abbiamo dedicato al nostro papino!)

Sgocciolarle su carta assorbente, da cucina e porle in un piatto. Polverizzarle di zucchero a velo o semolato, rigirandole da tutti i lati ... SLURP!!!


                                                La versione  D O L C E e' stata apprezzata!
Non manchero' comunque di sperimentare tutti i suggerimenti salati: tremate fegati ... tremate!!!!!

Dolci pensieri per le feste


Sempre in uno splendido pomeriggio, di "liberta'", dai soliti impegni ... ecco la sperimentazione che piu' attendevo di realizzare:

B I S C O T T I    alla     L A V A N D A!

Un po' perche' dovevo riutilizzare il mio oggetto del desiderio!!!
dato il numero di accessori ancora da sperimentare ...  ihuuuuu!





E un po' perche' avevo assaggiato questi splendidi biscottini a Cibus in citta', al banchetto di Erbucchio ;-)
e dovevo assolutamente rifarli ma, a modo mio!
Allora mi sono messa alla ricerca della lavanda, ho adocchiato cespugli per tutta l'estate, ne ho piantato sul balcone un bel cespuglietto ... ho cercato nella rete, a casa di tante "amiche di blog" :-)))
Finalmente poi sono andata a chiedere consiglio alla mia erborista di fiducia, dopo aver letto che i fiori di lavanda N O N  sono commestibili!
E mi ha consigliato l'OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA che e' adatto anche per uso interno ed alimentare!
Il flaconcino, nella sua bella scatolina, ha continuato a far bella mostra di se' sulla mensola giusta, in cucina ...
Ogni tanto la mia amica Chicca mi chiedeva se avessi gia' provato ad utilizzarlo!
Non trovavo il tempo, l'ispirazione, la voglia di mettermi alla prova ...
Come sempre, dovevo aspettare, aspettare che mi venisse il "guizzo" creativo, ecco qui dunque il risultato



e continuate a leggere per la ricetta, l'ho elaborata ripensando alle percezioni gustative ed olfattive provate in quel famoso assaggio ...


mercoledì 1 dicembre 2010

Vellutata, comunque di ... Zucca


Bisogna dire che, le mie incursioni dal fruttivendolo e affini, sono ben rare ... ma, in autunno c'e' un'esplosione di arancio che mi attrae dalle vetrine! Cosi' mi sono un po' informata:
la zucca si acquista fresca e ben matura cioe', quando la si colpisce con le nocche della mano, deve fare un suono sordo. Deve essere soda, pesante, dalla scorza dura senza macchie o screpolature.
Non deve avere ammaccature!
Il picciolo deve essere morbido e ben attaccato alla zucca.
A me piace acquistarla intera, per poter scoprire, dalla forma, a quale delle sue tante famiglie, appartiene l'esemplare che sto comperando.
Marina di Chioggia, la piu' "buona" e versatile in cucina.
Lunga di Napoli, dalla forma allungata che la fa assomigliare ad una clava.
Americana, con la scorza variamente screziata
...
In cucina diventa una piacevolissima coccola, per questi primi freddi, che ci fanno tanto desiderare di chiuderci in cucina a ... fare esperimenti.
Come questa  VELLUTATA
che ho accompagnato con dei cuoricini in pasta brisèe, la mia preferita!
Praticamente una crema, molto morbida nella quale ho sostituito il classico roux con il mio
"CUBETTO AROMATICO"
e che ho legato con un po' di panna ma, ecco la ricettina ...

Rotolini di Zucca


Una magia per apparire belle e in forma come non mai?
 In questa stagione si può!
Dalle feste di halloween, con ricette speciali, alle prodigiose cure dei centri benessere che propongono preziosi elisir di benessere, la zucca è vera protagonista e diventa valido alleato della linea.
E' dolce e golosa, non va ad appesantire l’organismo perché ha un effetto riducente e proprietà leviganti.
E' facile da preparare, è un valido alleato nella realizzazione di piatti prelibati, grazie alla sua polpa morbida e saporita, che si sposa perfettamente con tanti ingredienti, apportando un retrogusto agrodolce.

Come in questi   R O T O L I N I : piu' lunghi a leggersi che a farsi.
Un piatto sfizioso nel sapore e nella presentazione. Inoltre la lavorzione puo' essere suddivisa fra piu' giorni, conservando in frigo i semi-lavorati. Un piatto dunque bello, buono e ... furbo!
Inoltre il rotolo di pasta puo' avere diversi ripieni a seconda della verdura di stagione: ottimi questi di zucca ma e' da provare con  erbette e ricotta, con patate e funghi, con carciofi ridotti in purea e pecorino fresco o stagionato a piacere! MMMmmmmmhhhhh!

Risottino da ... Milano


Uscita in quel di Milano per ricucire ricordi e affetti!
Quale migliore occasione quindi per rispolverare il  R I S O T T O???! Non  UN risotto qualunque ma il mio risotto, ovvio alla milanese e, perche' no?! ...  con la Regina del Mese: la zucca. Ospiti della serata a bocca aperta per questo nostro sfiziosissimo contenitore da risotto: la zucca stessa. Scopro infatti che: in ogni parte del mondo, la zucca viene utilizzata anche come contenitore.In Africa, gli abitanti, sono soliti fabbricare con le zucche cave, delle pipe ad acqua.Il fumo prodotto dal piccolo braciere viene “indirizzato” tramite un cilindro di legno, nell'acqua contenuta in una zucca dopo aver praticato un foro nella parte superiore di essa, dal quale viene aspirato il fumo filtrato.
Alcune varietà di zucche appartenenti alla specie Cucurbita Lagenaria, quando raggiungono la piena maturazione, hanno una buccia durissima e anticamente erano coltivate nelle campagne, con il preciso scopo di ricavarne: contenitori, borracce per vino o acqua, e perfino imbuti. Per questo motivo la Zucca Lagenaria viene anche detta “Zucca da vino”, poiché dopo essere stata essiccata, al suo interno presenta una cavità che può essere utilizzata per conservare o per trasportare queste bevande o altri liquidi.
Le zucche più piccole, invece, dopo essere state essiccate e spaccate a metà, vengono utilizzate come cucchiaio o mestolo.



Ma ecco la nostra:
accuratamente lavata e asciugata all'esterno, svuotata di semi al suo interno e conservata, ricoperta di pellicola, nella parte bassa del frigo, fino al momento di riempirla con il riso. Attenzione, togliere la zucca per tempo, dal frigorifero, per non rischiare uno choc termico al risottino!

Ecco dunque qui la ricetta del mio risotto di zucca

venerdì 26 novembre 2010

Invito a "casa" d'altri per un contest sfizioso

Ho ricevuto un invito, un invito "virtuale" a casa d'altri, su tavole in scherni a cristalli liquidi ... L'invito a partecipare ad un concorso tra bloggers, per ricette di cucina che prevedano l’ uso del cioccolato tra gli ingredienti.

Blog di Cucina ed i cioccolatieri artigiani Fratelli Gardini sono gli organizzatori


Poiche', a differenza delle raccolte tradizionali, i piatti presentati questa volta non devono essere dolci, bensì salati (un antipasto, un primo o un secondo), come tutti sanno ;-) il massimo per me!
Si, una raccolta di ricette, che pero' si trasforma in  un vero e proprio Contest, in un’ occasione per creare e proporre qualcosa di innovativo nel panorama gastronomico italiano.
Un piccola sfida, chiamiamola così! Potevo lasciarmela scappare????
L’ ultima data utile per partecipare è il 24 dicembre 2010
Al termine della raccolta la giuria composta da Sonia Peronaci, Chef di Giallo Zafferano ed i Fratelli Gardini giudicheranno i piatti in base a tre criteri di valutazione: qualità, originalità, presentazione.
I Fratelli Gardini si impegnano a premiare le tre ricette vincitrici (una per categoria) con una pregiata collezione dei loro prodotti.
Come ulteriore premio le ricette verranno pubblicate in un ricettario tradizionale cartaceo di “Gardini – L’ Artigiano” attualmente in fase di progettazione.
Un po' di sana competizione e di vanita', diventano per me stimolanti! Inoltre e' un invito a nozze per me che non amo i dolci ma sono intrigata da tutto cio' che e' finger food, nuovo e di " sperimentazione. Non posso partecipare che con le mie
P E P I T E 
di
P A R MI G I A N O    R E G G I A N O

Siiiiiiii, le famose pepite che mi hanno fatto meritare il 
LEGGENDARIO MAGNUM FRANCIACORTA DI QUADRA! 



Gia' proposte in occasione di "cioccola ... ti ... amo" nelle sue diverse edizioni, dei "Giovedi' Rosa", sulla tavola delle feste dello scorso Natale, una piacevole sorpresa di gusto e profumo, scioglievole in bocca e gradevole sorpresa per il palato!
Non bisogna farsi bloccare dal temperaggio del cioccolato che (a leggerlo) sembra un procedimento un po' farraginoso e complesso ma ... ricompensa le attenzioni, con un cioccolato lucido e persistente!

Ecco qui la ricetta:
INGREDIENTI:
200 gr di cioccolato al 70% di cacao della vostra marca preferita
300 gr di Parmigiano Reggiano, un buon 30 mesi!

e'indispensabile l'uso di un termometro da cucina!!!

PREPARAZIONE:

Ridurre il cioccolato in pezzi o scaglie e farlo sciogliere mescolandolo con un cucchiaio di legno. Procedere al temperaggio del cioccolato facendolo sciogliere a bagnomaria; toglierlo dal bagnomaria caldo e far raffreddare il cioccolato nel pentolino, senza farlo rapprendere e portandolo ad una temperatura di circa 26°: io lo avvolgo con quei ghiacci sintetici per evitare che anche una sola goccia d'acqua lo faccia "impazzire". Misurare con frequenza usando il termometro da cucina (almeno le prime volte!), per non far scendere troppo la temperatura. Raggiunta la temperatura di 26° rimettere il pentolino nel bagnomaria caldo e riportare il cioccolato  ad una temperatura di 29°/31°.
A questo punto il cioccolato e' pronto.
Spezzare il parmigiano in bocconcini con la lama a mandorla; infilzare il bocconcino con una forchettina dal lungo gambo o con uno steccone, immergerlo nel cioccolato temperato perche' se ne avvolga e quindi appoggiare il bocconcino, la PEPITA, su carta forno. Procedere in modo identico anche con tutti gli altri bocconcini, farli passare in frigo per far solidificare bene il cioccolato, almeno un paio d'ore.
Sono quindi pronti per la tavola: io li propongo come sfiziosissimi finger food prima di un pranzo importante o come appetizer per degustare degnamente le bollicine: nostre ovviamente!

mercoledì 24 novembre 2010

CUBETTO AROMATICO: dado ... ma di verdure!

Ho preparato ultimamente, il dado vegetale con la ricetta per il Bimbi, non ce l'ho (il Bimbi, lo confesso!) ma amiche compiacenti mi hanno sempre "ospitata" nelle loro cucine, per assecondare la mia "mania" per le cose naturali, in cucina! In caso di necessita', il mio Braun ha sempre ed egregiamente provveduto alla bisogna ... ma si sa, girovagando in rete, mi sono entusiasmata per questo nuovo procedimento: Ornella mi ha illuminata con questo nuova ricetta.
Rigorosamente vegetale e di "pazienza", di cura, come ritengo che la Cucina debba meritare!
 Unica perplessita', il quantitativo di sale ma, devo dire, basta trattenersi dal salare in  anticipo le preparazioni: occorrera' necessariamente ... assaggiare.
Ecco la ricetta
D A D O    V E G E T A L E

• 250 gr. sale grosso (sul fondo della pentola): ho usato quello delle saline di Trapani (Nubia-Paceco)!
• 300 g di carote
• 200 g di sedano
• 2 cipolle (grandi)
• 2 spicchi di aglio  rosso di Nubia (ne ho ancora) ma va benissimo anche il nostrano

• pochi sapori (2/3 foglie di salvia, un rametto di rosmarino, 1 ciuffo di prezzemolo) a me piace molto il profumo di basilico e, ne ho approfittato, per utilizzare le ultime foglie in vaso, sul balcone

Procedimento:

Mettere il sale sul fondo della pentola (preferibilmente anti aderente), disporvi sopra le verdure tagliate a pezzi.
Far cuocere molto lentamente e a fuoco bassissimo(anche 2 ore) con il coperchio.

Quando ben cotto, frullare il composto e disporlo sul fondo di una pirofila che andrà infornata a circa 160° per il tempo necessario a far diventare il tutto asciutto (deve sembrare una crosta).

Far raffreddare e passare di nuovo il tutto nel frullatore.

Mettere il composto ottenuto in vasettini di vetro e conservare in frigorifero.

Il risultato è simile al dado granulare che si trova in commercio però, non contenendo glutammato di sodio, è adatto a chi deve seguire una particolare dieta.
Aggiungo che e' molto utile in caso di soffritto per verdure saltate in padella, per basi di risotti e sughetti: a me ha risolto molto!
Enjoy










mercoledì 17 novembre 2010

MMMMMMM O S T A R D A : ssssiiiiii ma ... di z u c c a!

Non so dirvi il perche', ma dopo la fiera dei frutti antichi, sulla mia tavola, in sala, non mancano mai
 le Z U C C H E,
si le zucche, non LA zucca perche', ad ogni spesa, ne proviamo una e due qualita' diverse! Io poi sono un'estimatrice di mostarda, quella di mandarino: piccantissima, che fa piangere solo a guardarla, che senti gia' il pizzicorino nelle narici quando la stai avvicinando alle labbra ...
Non ho saputo quindi resistere alla tentazione di produrla da me, di provarci poi con la zucca, e' stata una sfida!!!!
In previsione poi del pranzo di Natale, che anche quest'anno sara' da me!, mi e' venuta una "voglia matta" di cimentarmi: pensavo gia' al bollito misto, agli stuzzichini, alle tartine e ...
Fatto sta che non potevo esimermi.
Dopo tante ricerche e navigazioni internettiane, consulti con la mia amica Titti, super esperta in cucina, sbirciatine nei blog, astutate recuperate su "La cucina Italiana" ... finalmente e' stata "la mia volta"!!!!
Innanzi tutto ho cercato l'essenza di senape (che, senza di lei, nulla si puote!) , ho consultato Ricotti, antico DROGHIERE, forse, anzi senz'altro, ultimo sopravvissuto in citta'! Che ovviamente, guarda caso, non ne tiene piu' "Sa signora, non c'e' richiesta ... nessuno fa piu' la mostarda ..." e se questo non e' bastato a scoraggiarmi, mi sono ricordata le dritte di Titti: farmacia, ecco dove cercare l'essenza ... in farmacia! Ovviamente l'unica domanda che la farmacista mi ha posto e' stata quanti chili di frutta usavo: 10 chili ... 20 chili ... boh! Forse pensava che la volessi preparare a livello industriale!


lunedì 15 novembre 2010

Z U C C A : Regina dell'autunno

Dire che e' la REGINA forse e' riduttivo ma, sulla mia tavola, in queste settimane, la fa da padrona. Anzi, cominciano ad alzarsi le prime vibrate proteste ... "Mamma, ANCORA zucca!!!!?"
Troppo bella, varia, buona e fa bene! In tutti i sensi; per me e' quasi una coccola: calda, avvolgente e morbida.
A cominciare da questo pane che piu' rifaccio e piu' viene beeeeennnneeee!


sara' per il gustino delle noci che, di tanto in tanto inciampano sotto i denti, sara' per la morbidezza che mantiene anche una volta surgelato e tolto dal freezer ... gran comodo, gia' nella pezzatura adatta al consumo! Ma veniamo alla ricettina:

INGREDIENTI:
1 kg di farina biopederzani
40 gr di lievito
10 gr di malto o miele grezzo
25 cl d'acqua
20 gr di sale
1 tuorlo
70 gr di zucchero
300 gr di gherigli di noci tritati (io preferisco tenere i gherigli interi!)
50 gr di burro
PREPARAZIONE:
pulire la zucca dalla scorza (io la metto una mezz'ora in forno a 200° ventilato), eliminare i semi e metterla in un tegame. Schiacciare la polpa con una forchetta e lasciar raffreddare.
Porre la zucca, la farina, il lievito, nella planetaria lavorando per circa 15'. Aggiungere lo zucchero, il sale, il burro morbido e riimpastare per altri 15'. Incorporare quindi i gherigli di noce impastando ancora per qualche minuto.
Lasciar riposare l'impasto per circa 30' o piu' coperto a campana quindi porlo nello stampo scelto imburrato ed infarinato.
Lasciar lievitare ancora coperto a campana a 27 / 28 gradi per circa 50' o 60'.
Lucidare con il tuorlo e infornare con vapore (io metto un po' di acqua nella leccarda posta nella zona piu' bassa) a 200° / 220° circa. Il tempo di cottura si aggira intorno ai 30' a seconda della caloria del forno.
L'impasto lievitato puo' essere diviso in pezzature piccole e cotto con lo stesso tipo di impostazioni ma il tempo va verificato in base alle dimenzioni dei panini.

A me poi e' avanzata della polpa di zucca che ho mescolato con dello stracchino fresco, un uovo, un pizzicone di sale, una macinatina di pepe ed una grattatina di noce moscata.
Ho mescolato bene per amalgamare il tutto, ho versato la crema abbastanza consistente in un guscio di pasta sfoglia stesa e gia' pronta per il forno.


Ho cotto la torta per 30' in forno caldo a 250°.
Et voila'!
Una delicatessen da gustare a fettine o a trancetti per aver pronto uno stuzzichino, in  attesa di un " primopiatto" importante!

CIAK si gira ... a R O M A : atto secondo


 
Quando sei a ROMA,
 DOVE TI FERMI A MANGIARE???
Ovunque ... non c'e' strada, piazza, momumento, angolo ... dove un bar, un panificio, una stuzzicheria, un Mc Donald non spalanchino le loro braccia per accoglierti con proposte piu' o meno allettanti, profumate, accattivanti!
 Ma noi abbiamo cenato di fianco al nostro albergo: non solo la prima sera ma anche le seguenti ...

Ergo, ci siamo trovati veramente bene!
 Non un ristorante ma una birreria che ci aspettava alla fine della Via per il Mare, ad Ostia Lido: di fronte al pontile!


B I R R I F I C I O
O S T I E N S E
A R T I G I A N A L E
dove bere birra e assaporare e poter scegliere fra 15 diverse birre ARTIGIANALI crude, dalle chiare alle scure, passando per le rifermentate e le aromatizzate. Noi abbiamo particolarmente apprezzato la rossa ed una birra scura particolarmente corposa.
Per accompagnare la birra , noccioline a manciate, da snocciolare seduti ai bassi tavolini in attesa della pizza ordinata o dei semplici piatti cucinati pero' con questa magica birra:
focacce
fritti
galletto alla birra
e
la  G R I C I A!
Un'esperienza tipicamente romana: puoi prenderti liberamente una manciata di ottime noccioline, tostate al punto giusto, non stantie ma continuamente rinnovate nel rimpinguare le botti dove "stanno"...
Oppure ti puoi preparare un "cartoccio" con le tante tovagliette di carta all'ingresso e nel tuo bel pirottino, mettercene quante te ne abbisogna per ingannar l'attesa o finire la tua "birretta".
Con mio grande sgomento poi, le bucce, si buttano per terra; distoglievo lo sguardo quando, con una manata, mi ripulivano il tavolo! Ma mi e' stato gentilmente spiegato, di fronte alla mia ritrosia a seguire l'esempio altrui, che il BOA, in questo modo, poteva fornire un posto di lavoro aggiuntivo alla brigata ... che fare? Non ci sono riuscita ma, fortunatamente, ho avuto chi lo ha fatto per me!
Ho avuto modo di gradire anche le loro pizza: forno a legna e pizzaiolo a vista, un impasto croccante e digeribilissimo per la lunga lievitazione. Una novita' da rubare; la vegetariana con le zucchine grattugiate fresche sopra e la G R I C IA  con guanciale tagliato a fettine sottili e rosolato in una padella, col peperoncino e un filo d'olio. Deve diventare leggermente croccante e perdere il grasso. Va appoggiato sopra la base gia' pronta e cosparso con abbondantissimo pecorino... da leccarsi i baffetti!!!
Ma quando sei a Roma,vai dove vanno i romani??? se vuoi saperne di piu' ... continua a leggermi ...

giovedì 11 novembre 2010

CIAK si gira ... a R O M A: atto primo

Decidere di approfitare dell'unico ponte dell'anno (scolastico si intende!) e scegliere R O M A e' stato tutt'uno per noi che, l'ultima volta che ci siamo stati, risale esattamente a 25 anni fa ... e ovviamente il proporlo ad una 13enne e' stato giocoforza :-)
Cosi', di buon mattino, per evitare il caos di Bologna e Firenze, ci mettiamo in auto e PARTIAMO!
Il viaggio e' ottimo e ci conduce tranquillamente a Ostia Lido dove abbiamo deciso di pernottare (non sia mai che non vediamo il mare!!!!)
Organizzato l'alloggio e il PASS, saliamo sul trenino e quindi sulla METRO per Roma:
Ci lasciamo abbracciare da una vista incantevole, a 360° sul panorama mozzafiato delle cupole e pinnacoli che si offrono al nostro sguardo, in questo tramonto quasi primaverile, dalla terrazza di Castel Sant'Angelo.




Poi via ... ci inoltriamo, a piedi, per vicoli, strade e stradette alla ricerca di Piazza Navona (ovviamente il navigatore e' rimasto in albergo), riscopriamo il piacere di consultare la mappa della Citta' Eterna, felici di imbatterci in piccoli negozi

a due passi da Trastevere:
"LA PERLA D'ORIENTE"


In piazza Navona ci accolgono artisti di strada che con le loro performance attirano i nostri sguardi, stupiti di come tutto il mondo sia "paese"!






Arriviamo all'Altare della Patria e ai Fori imperiali che e' ormai il tramonto e, l'ora legale ci regala una splendida passeggiata tra queste imponenti mura, dorate per gli ultimi raggi del sole: pittoresco ... veramente pittoresco!